Ebook Difesa Personale Ebook Gestione del Tempo Ebook Scacco alle Bugie Ebook I Segreti per Parlare in Pubblico Ebook Migliora la Tua Vita
Ebook Promossi Ebook Le 7 Regole della Felicita' Ebook Esami No Problem Ebook SessualMente Ebook Da Timido a Vincente
Ebook Soldi, Successo, Salute Ebook Lettura Veloce 3x Ebook Seduzione Ebook NO FUMO Videocorso Seduzione
Videocorso Controllo del Peso & Dieta Videocorso Lettura Veloce & Memoria Dieta 5-Sensi Videocorso Negoziazione & Vendita Videocorso Comunicazione
Visualizzazione post con etichetta BAMBINI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta BAMBINI. Mostra tutti i post

lunedì 10 agosto 2009

Tamiflu: NEI BAMBINI PROVOCA PIù DANNO CHE BENEFICI


Ai bambini con l'influenza stagionale non dovrebbero essere somministrati antivirali come il Tamiflu perche' provocano piu' danni che benefici. Il consiglio arriva da uno studio pubblicato sul British Medical Journal, a dieci giorni dalla notizia diffusa dalla Britain's Health Protection Agency che la somministrazione di Tamiflu in una classe di 248 studenti che avevano contratto l'influenza suina aveva provocato nausea, vomito, insonnia e incubi alla meta' dei ragazzi.

Secondo lo studio dunque il Tamiflu nei bambini causa nausea e vomito che possono portare alla disidratazione e altre complicazioni. Le conclusioni dei ricercatori suggeriscono che i farmaci antivirali non possono ridurre significativamente la lunghezza della malattia o prevenire le complicazioni in bambini affetti dall'influenza A/H1N1.

Carl Henegan, un medico del John Radcliffe Hospital di Oxford e coautore dello studio, ha spiegato che la recente pratica di somministrare il Tamiflu per malattie blande e' ''una strategia inappropriata'' proprio perche' gli antivirali accorciano la durata della malattia ma hanno pochi effetti o addirittura nessuno sulle infezioni alle vie respiratorie.

mercoledì 8 luglio 2009

75000 bambini moriranno durante i tre giorni del G8


Piu' di 75.000 bambini perderanno la vita durante il summit del G8, secondo Save the Children che, in occasione del vertice da oggi in corso all'Aquila, diffonde il dossier ''L'agenda del G8 per i bambini del mondo''.

Nel ricordare come la crisi economica globale stia peggiorando le condizioni gia' difficili di milioni di bambini, l'organizzazione internazionale indipendente si sofferma sulle drammatiche condizioni di vita e salute di milioni di minori, e accusa i leader del G8 da oggi riuniti all'Aquila di non stare facendo abbastanza per salvare la vita di 9,2 milioni di bambini che muoiono ogni anno per cause facilmente prevenibili.

Solo il 3%
degli aiuti che le nazioni del G8 danno ai paesi in via di sviluppo vanno infatti a sostegno della salute delle mamme e dei bambini. In totale si tratta di 3.5 miliardi di dollari ogni anno, la meta' di quanto - secondo Save the Children - sarebbe necessario.

Secondo le valutazioni dell'organizzazione internazionale, cosi' come riportate nel dossier ''L'agenda del G8 per i bambini del mondo'', se gli otto Grandi e gli altri donatori non raddoppiano il volume di aiuti fino a raggiungere almeno 7 miliardi di dollari entro il 2012, non sara' possibile raggiungere l'obiettivo di ridurre la mortalita' infantile dei 2/3 entro il 2015: se il trend degli aiuti resta agli attuali livelli, l'obiettivo verra' raggiunto solo nel 2045.

''Malgrado la crisi finanziaria ed economica globale abbia avuto origine nei paesi piu' ricchi del mondo, sono i poveri, e in particolare i bambini, che ne subiranno le conseguenze piu' aspre. E' questo lo scenario che attende i leader del G8'', commenta dall'Aquila Fosca Nomis, Responsabile Policy, Advocacy e Campaign di Save the Children Italia. ''Senza una risposta chiara e decisa da parte dei paesi del G8, le prospettive per i milioni di bambini della terra sono assai preoccupanti. Gia' ora 9,2 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno a causa di malattie facilmente prevenibili, senza contare i milioni che soffrono di malnutrizione, gli oltre 40 milioni costretti ad abbandonare la scuola a causa di conflitti''.

giovedì 28 maggio 2009

CINA: OLTRE LA META' DEI PRODOTTI PER BAMBINI NON E' A NORMA


Quasi la meta' dei vestiti per bambini e un terzo dei mobili per i piu' piccoli, fabbricati nella principale regione manifatturiera cinese, non sono a norma, perche' contengono prodotti chimici tossici. E' quanto rivela il China Daily.

Le autorita' del Guangdong, provincia industrializzata ed esportatrice del sud, hanno scoperto durante un'inchiesta che solamente il 53,5% dei vestiti risponde ai criteri richiesti, dopo aver analizzato una sessantina di capi.

I problemi riscontrati negli abiti non conformi vanno dalle etichette false alla presenza di formaldeide in quantita' eccessiva, un prodotto che puo' dare problemi respiratori o cutanei.

La stessa sostanza o metalli pesanti (piombo, cadmio, cromo) sono stati scoperti in 20 dei 62 mobili che sono stati sottoposti a esami.

Al contrario, il 95% dei giocattoli fabbricati nella provincia e' risultato a norma.

sabato 9 maggio 2009

CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA SALUTE DEI BAMBINI LA PIù A RISCHIO


Saranno i bambini a pagare lo scotto maggiore per le conseguenze dei cambiamenti climatici nei prossimi dieci anni. Secondo un nuovo studio dell’americana Mount Sinai School of Medicine con sede a New York, i cui risultati sono da poco stati presentati in anteprima al meeting annuale delle società accademiche pediatriche di Baltimora, in Usa, aumenterà il numero dei bambini che verranno ricoverati in ospedale a causa di malattie respiratorie dovute ai problemi innescati dai cambiamenti climatici nel corso del prossimo decennio. La ricerca, svolta in collaborazione con il Natural Resources Defense Council e la Columbia University Mailman School of Public Health, ha quindi trovato una relazione diretta tra l’inquinamento atmosferico e la salute dei bambini.

Una delle più importanti conseguenze dei cambiamenti climatici da qui ai prossimi anni, sarà l’aumento della quantità di ozono al suolo. L’ozono ha molti effetti negativi noti sulla respirazione, ai quali i bambini sono particolarmente vulnerabili. Per questo studio la dottoressa Perry Elizabeth Sheffield e i suoi colleghi hanno creato un modello che descrive la proiezione dei futuri tassi di ospedalizzazione legata a problemi respiratori dei bambini di età inferiore ai due anni, usando come base di partenza i dati disponibili per l’area metropolitana di New York. Comparando i dati dei ricoveri attuali con una relazione precedentemente svillupata tra i livelli di ozono e i ricoveri per problemi respiratori pediatrici, tenendo conto dei livelli massimi di concentrazione di ozono attesi per il 2020. Nello scenario così disegnato dagli studiosi, che si basano su proiezioni sull’aumento della concentrazione di ozono nell’aria fornite dal NY Climate and Health project, i livelli di ozono salgono nel 2020 e i ricoveri sono destinati a salire tra il 4 e il 7 per cento per i bambini sotto i due anni.

“La nostra ricerca”, commenta Sheffield, “è importante perché mostra che noi come paese dobbiamo implementare delle politiche per il miglioramento della qualità dell’aria e prevenire i cambiamenti climatici, perché questo può migliorare la salute oggi ed evitare malattie respiratorie più gravi in futuro”. “I risultati dello studio vanno a supporto della necessità di migliorare a qualità dell’aria in tutto il mondo”, aggiunge Philip Landrigan, co-autore e professore di Medicina Preventiva e direttore del centro pediatrico di salute ambientale della Mount Sinai School of Medicine. “Dobbiamo cominciare a mettere in atto questi miglioramenti attraverso i controlli delle emissioni industriali e con politiche di riduzione del traffico che siano sostenute da sanzioni per far rispettare le regole”.