Ebook Difesa Personale Ebook Gestione del Tempo Ebook Scacco alle Bugie Ebook I Segreti per Parlare in Pubblico Ebook Migliora la Tua Vita
Ebook Promossi Ebook Le 7 Regole della Felicita' Ebook Esami No Problem Ebook SessualMente Ebook Da Timido a Vincente
Ebook Soldi, Successo, Salute Ebook Lettura Veloce 3x Ebook Seduzione Ebook NO FUMO Videocorso Seduzione
Videocorso Controllo del Peso & Dieta Videocorso Lettura Veloce & Memoria Dieta 5-Sensi Videocorso Negoziazione & Vendita Videocorso Comunicazione
Visualizzazione post con etichetta fognature. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fognature. Mostra tutti i post

martedì 25 agosto 2009

inquinamento marino: CHIUSA LA GROTTA AZZURRA a causa SCHIUMA E MIASMI NAUSEABONDI.


Addensamenti di schiuma biancastra e miasmi insopportabili. Sono le cause della momentanea chiusura della Grotta Azzurra ad Anacapri, disposta dalla Asl dopo la segnalazione giunta dai turisti e dagli stessi marinai che li portano a visitare una delle particolarita' piu' note dell'isola. Le indagini sul nuovo sconcertante episodio verificatosi nella Grotta caprese sono affidate ai carabinieri. Sul luogo sono intervenuti dapprima tecnici dell'Asl e poi dell'Arpac per prelievi ed esami che accertino la natura delle sostanze presenti nell'acqua e dei loro possibili effetti sull'uomo.

Una schiuma bianca sospetta e malori tra i visitatori. Una striscia di schiuma bianca e l’atmosfera irrespirabile ha portato alla chiusura della Grotta, nell’isola di Capri, che viene visitata da migliaia di persone al giorno. Un marinaio ha avvertito anche un malore. Il fenomeno è ora al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’Asl che sono arrivati immediatamente nella zona dove stanno effettuando i prelievi sia nello specchio d’acqua antistante sia nella Grotta. Insieme ai tecnici dell’Asl anche i marinai della Capitaneria di Porto che hanno avviato un’inchiesta.
Liquiami fognari
Nei giorni scorsi, liquami fognari erano stati riscontrati nell’area della Grotta azzurra mentre successivamente un ristoratore fu sorpreso, sempre nell’isola azzurra, a sversare bottiglie di vetro in mare. Sulla vicenda stanno svolgendo indagini i carabinieri che si sono avvalsi della collaborazione di tecnici dell’Asl Napoli 1 e del Comune per accertare la natura della sostanza rinvenuta. Solo dopo gli accertamenti, fanno sapere gli investigatori, si potranno definire con certezza le modalità e la tempistica della riapertura del sito. Oltre agli episodi legati al danno ambientale, i carabinieri ieri hanno scoperto una coltivazione di cannabis in un terreno a ridosso della famosa Grotta, arrestando due giovani.

martedì 18 agosto 2009

Grotta azzurra ( Anacapri): USATA COME UNA FOGNA!!


NAPOLI - Gli inquinatori, e quelli campani ormai non si contano più, non lasciano intatta neanche la straordinaria Grotta azzurra. Due individui, entrambi di Castellammare di Stabia, sono stati sorpresi la scorsa notte a sversare in mare in prossimità dell’ingresso del celebre anfratto roccioso, ad Anacapri, i liquami provenienti da alcuni pozzi neri di strutture ricettive e abitazioni non collegate alla rete fognaria. I due - Salvatore Guerriero, 28 anni, e Salvatore Criscuolo, 52enne - sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione. L’accusa è di deturpamento di bellezze naturali ed illecito smaltimento di rifiuti fognari in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. Ora da più parti si chiede che vengano effettuate analisi nello specchio d’acqua interessato.

DITTA DI ESPURGO - I due uomini arrestati sono dipendenti di una ditta di espurgo pozzi neri di Castellammare, e stavano sversando direttamente a mare attraverso un tubo di gomma posto sulla scogliera i liquami contenuti in una autobotte prelevati dai pozzi neri. L’autobotte (della capacità di 5000 litri) è stata sottoposta a sequestro preventivo. L’arresto dei due responsabili è stato convalidato: per loro sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del processo rinviato al 25 agosto.

INDAGINI - Adesso i carabinieri di Anacapri guidati dal comandante di stazione Cristoforo Perilli hanno avviato una indagine sul territorio per stabilire se esistono responsabilità da parte dell’impresa di Castellammare, in provincia di Napoli. Intanto resta sotto sequestro l’autobotte adibita al servizio trasporto liquami.

IL SINDACO: CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE - Sull'increscioso episodio il Comune di Anacapri assicura «fin d’ora, il proprio impegno nella vigilanza diurna e notturna affinché tali incresciosi episodi non abbiano a verificarsi». L’amministrazione comunale intende, inoltre, costituirsi parte civile nel giudizio che eventualmente andrà ad instaurarsi «a difesa del buon nome della località turistica, nonché sotto il profilo della tutela igienico-sanitaria dei bagnanti».

LEGAMBIENTE: ATTO DI GRAVITA' INAUDITA - Il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, definisce l’episodio di «gravità inaudita». «Abbiamo proprio toccato il fondo - dice in una nota - Questo è un atto criminale, preoccupante. In Campania ormai l’illegalità ambientale ed il rispetto del territorio è all’anno zero. Non si fermano davanti neanche ad una bellezza come la Grotta Azzurra invidiataci in tutto il mondo». «Pensare di ridurre ad un fogna la Grotta Azzurra - conclude Buonomo - è opera solo di ignoranza, inciviltà e barbarie. Ormai la lista degli episodi di inquinamento sta diventando sempre più lunga e non risparmia nulla, mettendo sempre più a rischio il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini e turisti. Ora è necessario intervenire immediatamente per tutelare e preservare la Grotta simbolo del nostro Belpaese in tutto il mondo».

giovedì 30 luglio 2009

Goletta dei Laghi: 14 laghi italiani monitorati in 6 regioni, alla fine sono stati 65 i campioni inquinati. il lago più inquinato è quello di Como


Acque inquinate in 14 punti sul lago di Garda, dove le analisi hanno rilevato una concentrazione di batteri fecali al di sopra dei limiti di legge. Sei sono sulla sponda lombarda, 2 su quella trentina e infine gli altri 6 sulla costa veneta. Sui 14 laghi italiani monitorati da Legambiente, in 6 regioni, alla fine sono stati 65 i campioni risultati inquinati. Tra i bacini più grandi la maglia nera nazionale va al lago di Como, con 15 punti critici, in media uno ogni 11 km di costa, e all'Iseo, con 9 campioni fuori dai limiti, mediamente uno ogni 7 km.

E' il bilancio complessivo al termine della sesta e ultima tappa della Goletta dei Laghi, la campagna per il monitoraggio e l'informazione dei bacini lacustri, quest'anno alla ricerca dei punti critici sulla qualita' delle acque, realizzata in collaborazione con il Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati). I dati sono stati comunicati durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente e Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia. Riflettori accesi dunque sul più grande bacino italiano che si estende in tre differenti regioni: Lombardia, Veneto e Trentino. Tre i punti risultati fortemente inquinati sulla sponda lombarda. Di questi, due sono 'vecchie conoscenze' della Goletta dei Laghi, Desenzano e Limone del Garda, a cui quest'anno si aggiunge la new entry di Tignale, frutto delle segnalazioni al servizio 'Sos Goletta' di Legambiente. Inquinati invece i punti a Moniga, Salò e Toscolano Maderno.

Con il cambio della normativa lombarda sulla balneazione, che Legambiente ha definito una "magia alla Houdini", a diventare puliti 'per decreto' sul lago di Garda sono ben 4 punti sui 6 riscontrati inquinati dall'associazione: Moniga, Salò, Toscolano Maderno e Limone del Garda. Ma la Goletta ha analizzato tutto il lago di Garda. Sulla sponda veneta sono risultati fuori dai limiti 6 campioni. In particolare fortemente inquinati sono i 4 punti di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise e Bardolino. Inquinati i due campioni prelevati a Garda e a Torri del Benaco. In Trentino off limits invece i punti campionati a Torbole del Garda, risultato fortemente inquinato, e a Riva del Garda, dove ad essere inquinata è la foce dei fiumi Albore e Varone.

Si conclude dunque sul Garda il lungo viaggio della Goletta dei Laghi. I tecnici del laboratorio mobile hanno monitorato, in un mese, ben 14 laghi in 6 regioni (Lazio, Umbria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino). Alla fine sono 65 i punti critici rilevati da Legambiente, di cui 35 fortemente inquinati. Dal bilancio complessivo della campagna ambientalista emerge un dato significativo: è allarme foci sui laghi italiani. Infatti oltre la metà dei campioni risultati fuori dai limiti (35) è stata prelevata allo sbocco di torrenti e fiumi che scaricano a lago anche i reflui non depurati dei centri abitati delle aree interne. Dieci le foci trovate inquinate sul Garda, 6 sull'Iseo e sul Maggiore, 5 sul lago di Como, tre sul lago di Fondi nel Lazio e 2 sul Trasimeno in Umbria.
I dati di Goletta dei laghi confermano quanto emerso recentemente a proposito della mancata depurazione dei reflui fognari. Legambiente ricorda che "è di qualche settimana fa la notizia dell'imminente avvio della procedura d'infrazione europea per la mancata applicazione della direttiva sul trattamento delle acque reflue in ben 525 comuni con oltre 15mila abitanti. Dati confermati dal Rapporto Blue Book 2009 di Utilitatis e Anea secondo il quale l'85% degli italiani è servito dalla rete di fognatura e solo il 70% da un impianto di depurazione". "I numeri sulla mancata depurazione delle acque reflue sono da vera e propria emergenza nazionale - dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente - Siamo stanchi di sentir parlare di grandi e inutili infrastrutture, come il ponte sullo Stretto di Messina o le nuove autostrade del Nord Italia, quando si potrebbero utilizzare quelle risorse per opere pubbliche meno visibili ma più utili, come ad esempio i sistemi di fognatura e trattamento dei reflui fognari, evitando di pagare le sanzioni europee". "Per garantire la salute dei bagnanti e la tutela dell'ambiente - prosegue Ciafani - è necessario che entro la fine dell'anno il Ministero della Salute approvi il decreto attuativo, completando la normativa di recepimento della direttiva sulla balneazione. Solo così manterremo quel primato europeo che il nostro paese detiene dal 1982''.