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sabato 22 agosto 2009

sonno: il sonno riduce i rischi e sincronizza l'orologio biologico.


E' uno dei 125 misteri scientifici meglio custoditi dalla natura secondo la rivista Science.

Perche' si dorme? Secondo una nuova teoria il sonno aiuta gli animali ad aumentare l'efficienza e a ridurre il rischio.

Parola dello psichiatra Jerome Siegel, che ha descritto la sua ipotesi sulla rivista Nature Reviews Neuroscience.

Pipistrelli, uccelli, tartarughe e, ovviamente, uomini trascorrono un terzo della loro vita dormendo. La spiegazione piu' diffusa e' quella della ''manutenzione''. Pisolini e gran ronfate servono, secondo i neuroscienziati, a ''fare il tagliando'' al cervello consolidando la memoria e ''spazzando via'' i ricordi inutili. Per Siegel, pero', la motivazione e' un'altra: il sonno riduce i rischi e sincronizza l'orologio biologico.

Il sonno, spiega l'autore dello studio, ''e' sempre stato considerato come qualcosa di negativo'' dal punto di vista dell'evoluzione: gli animali sono piu' vulnerabili per i predatori e non svolgono funzioni vitali. Allora perche' dormire? Il sonno fa risparmiare energie al metabolismo del cervello ed e' velocemente reversibile quando ci sono delle ''minacce'' esterne. Negli esseri umani, infatti, il cervello costituisce solo il 2% del peso corporeo totale, ma assorbe il 20% delle risorse complessive. Secondo Siegel, questa ipotesi spiegherebbe anche perche' si cambia ''stile'' di riposo durante la vita. ''Quando siamo giovani abbiamo un alto tasso metabolico da 'risparmiare' con il sonno e ci sono altre persone che ci proteggono - spiega lo scienziato -. Da anziani il ritmo metabolico e' ridotto e si ha la responsabilita' di proteggere gli altri''.

venerdì 14 agosto 2009

DEC2: il gene di chi dorme poco senza sentirsi mai stanco


E' stato trovato il gene di 'quelli della notte', i fortunati che riescono a dormire poco senza sentirsi mai stanchi. La scoperta e' della University of California. Il gene e' DEC2 ed e' stato scoperto nel Dna di alcuni membri di una famiglia che si distinguevano dai parenti perche' dormivano solo 6 ore a notte senza risentirne: avevano una mutazione sul DEC2. La mutazione e' stata riprodotta nel Dna di topolini e ne e' nata una 'stirpe' che dorme poco senza risentirne.
fonte:ansa

domenica 28 giugno 2009

SONNO: MENO ORE DI SONNO UGUALE PIù PESO


Verrebbe da pensare che dormire poco significhi bruciare più calorie. E invece si scopre che succede il contrario e, per svariati motivi, ridurre le ore di sonno fa guadagnare chili di troppo. Lo dimostrano alcuni studi presentati nel corso di «Sleep 2009» , il convegno delle Società di Medicina del Sonno tenutosi a Westchester, negli Stati Uniti.

APPETITO – Una prima ricerca condotta da ricercatori dell'università della Pennsylvania dimostra, su una novantina di volontari, che bastano 5 giorni di restrizione del sonno per guadagnare in media un chilo e 300 grammi di peso. Questo nonostante il 70 per cento dei volontari a cui è stato impedito di dormire a sufficienza abbia dichiarato di avere meno fame rispetto al solito. I partecipanti non avevano restrizioni dietetiche durante il periodo dello studio: mangiavano regolarmente 3 volte al giorno, in più alle una di notte era previsto un sandwich spezzafame. Difficile però credere che la colpa sia tutta di questo panino: come si spiega il risultato? «Crediamo che abbia “pesato” la sedentarietà e soprattutto la maggiore probabilità di cedere agli spuntini durante il tempo trascorso da svegli», ipotizza Siobhan Banks, coordinatore della ricerca. Una teoria che va d'accordo con i dati emersi negli anni scorsi: qualche tempo fa, ad esempio, il nesso fra perdita del sonno e aumento di peso fu dimostrato da studi dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno secondo cui dormire 4, 5 ore per notte riduce fino al 30 per cento la leptina in circolo, un ormone che tiene sotto controllo l'appetito, mentre aumenta la grelina, ormone che stimola la fame. Risultato, la voglia di piluccare qualcosa nelle ore passate da svegli diventa irresistibile. Non a caso negli ultimi dieci anni l’indice di massa corporeo medio è aumentato di un punto e mezzo e allo stesso tempo si sono ridotte progressivamente anche le ore di sonno, passando dalle 8-9 ore di riposo registrate negli anni ’60 alle 6-7 ore che si dormono in media oggi. «L'importante sarebbe fare attività fisica sufficiente a bilanciare l'introito calorico e scegliere, per i fuori pasto durante i periodi insonni, snack leggeri con pochi grassi e zuccheri», dice Banks.

ADOLESCENTI – Ma perché tendiamo tutti a dormire meno? Per gli adulti spesso si tratta di un adattamento per far fronte alle esigenze della vita lavorativa: in un mondo che va veloce e bombarda continuamente di stimoli, dormire nove ore a molti può ormai sembrare una perdita di tempo colossale. Nel caso degli adolescenti, secondo una ricerca dell'università dell'Arizona appena presentata al congresso statunitense la colpa è delle ore passate davanti a uno schermo e del caffè di troppo che molti bevono proprio per stare svegli. Amy Drescher osserva: «Bimbi e ragazzi che stanno ogni giorno ore davanti alla TV o al computer dormono di meno. E dormire poco aumenta tantissimo la loro probabilità di ritrovarsi sovrappeso o addirittura obesi». I motivi che legano la scarsità di sonno ai chili di troppo li spiega Maria Grazia Marciani, responsabile del Centro di Medicina del Sonno del Policlinico Tor Vergata di Roma: «Non dormire mai abbastanza fa saltare gli equilibri del nostro metabolismo. E non bisogna illudersi di poter recuperare il sonno perso di notte con pennichelle e pisolini diurni, perché il riposo notturno è quello più importante per garantire un corretto assetto ormonale, che dipende in larga misura dall’alternanza luce/buio e veglia/sonno. Modificare i ritmi e le abitudini può pregiudicare la produzione di ormoni come la melatonina, il cortisolo, la leptina e la grelina. La carenza di sonno – prosegue Marciani – incide poi sulla regolazione della glicemia aumentando la resistenza all’insulina e aprendo la strada allo sviluppo del diabete»

DORMIRE TROPPO – A sorpresa però c'è anche il rovescio della medaglia: secondo Nathaniel Watson, direttore dell'Istituto di Medicina del Sonno dell'università di Washington, pure dormire troppo potrebbe mettere in pericolo la linea. Watson ha studiato circa 1800 persone di cui ha calcolato l'indice di massa corporea chiedendo poi quanto dormissero abitualmente ogni notte: chi riferiva di dormire fra 7 e 9 ore per notte è risultato più magro rispetto a chi dormiva di meno, ma anche (seppure di poco) rispetto a chi dormiva di più. «Il motivo pare da ricercare in elementi ambientali e non genetici – dice Watson –. Abbiamo infatti condotto lo studio su coppie di gemelli e verificato che l'effetto dei geni sul risultato è praticamente nullo. Il peso, perciò sembra essere una funzione della quantità di sonno abituale». Né troppo, né troppo poco insomma: chi vuole restare in forma farà bene a puntare la sveglia in modo da dormire 7-8 ore per notte.

venerdì 8 maggio 2009

OBESITà: SALUTE, DORMIRE AIUTA A NON INGRASSARE


Amsterdam, 7 mag - Il sonno aiuta a non ingrassare. Dopo una notte passata senza un adeguato riposo, le persone tendono a mangiare almeno 550 calorie (22%) in piu' del normale, praticamente l'equivalente di un grosso hamburger. Lo rivela uno studio del Centro Europeo della Scienza del Gusto di Digione, in Francia, presentato oggi ad una conferenza internazionale sull'obesita' che si tiene ad Amsterdam. Il test e' stato condotto su due gruppi di persone, che avevano dormito rispettivamente 4 e 8 ore la notte precedente, ed il primo gruppo segnalava maggiori sensazioni di fame.

Uno studio simile e' stato condotto dai ricercatori dell'Universita' di Maastricht sui ragazzi che durante la puberta' hanno cominciato a dormire meno che in passato, ingrassando piu' dei loro coetanei che invece non hanno modificato le proprie abitudini notturne.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita', nel 2005 erano circa 1,6 miliardi le persone sovrappeso nel mondo, 400 milioni gli obesi.