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domenica 4 ottobre 2009

fruttosio: DIETA RICCA DI FRUTTOSIO DANNEGGIA LA MEMORIA


Una dieta ricca di fruttosio puo' alterare la memoria. E' quanto emerso da uno studio i cui risultati saranno presentati al prossimo congresso annuale della Society for Neuroscience che si terra' in autunno a Chicago. L'esperimento condotto su alcuni topi ha dimostrato che un'alimentazione ricca di fruttosio, pur non pregiudicando la capacita' di apprendere, ostacola la memoria. La motivazione della loro incapacita' a ricordare, secondo i ricercatori, e' nel fruttosio, un tipo di zucchero presente in molti prodotti alimentari e bevande. Assorbito quasi esclusivamente dal fegato, questo zucchero semplice, produce una quantita' eccessiva di trigliceridi, che entrando nel flusso sanguigno, possono interferire con la segnalazione di insulina nel cervello, che svolge un ruolo importante nella sopravvivenza e plasticita' delle cellule cerebrali. I risultati sono stati simili anche nei ratti adolescenti ma ''non e' ancora chiaro - afferma Marise Parent, professore presso la Georgia State University - se gli effetti di un elevato consumo di fruttosio siano permanenti''.

domenica 6 settembre 2009

MEMORIA: nel DEL VISO IL SEGRETO DELLA PERDITA DI MEMORIA


Forma del viso e declino cognitivo sembra che, negli uomini, vadano di pari passo. Secondo uno studio condotto da alcuni psicologi dell'Universita' di Edimburgo e pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behaviour, uomini con volti simmetrici hanno meno probabilita' di perdere la memoria e di subire il declino delle capacita' intellettuali in eta' adulta. Gli studiosi, analizzando un sondaggio condotto dal 1932 sui volti di 216 donne e uomini scozzesi, hanno riscontrato un nesso tra condizione fisica e declino mentale di uomini di eta' compresa tra i 79 egli 83 anni. La simmetria del viso, sostengono i ricercatori, e' sintomo di un minor numero di disturbi genetici e ambientali nel percorso di vita. Per i ricercatori non sono riscontrabili risultati simili nelle donne. Rispetto agli uomini, infatti, il loro dna e' diverso in materia di invecchiamento, oltre al fatto che, vivendo in media di piu', ogni fenomeno di declino e' spostato in avanti.

giovedì 9 luglio 2009

CAFFEINA: la caffeina COMBATTE DANNI A MEMORIA CAUSATI DA ALZHEIMER

Una tazzina di caffe' in piu' come rimedio contro i danni alla memoria causati dall'Alzheimer: le sperimentazioni sono state fino a questo momento condotte in laboratorio sui topi, ma i ricercatori americani del Florida Alzheimer's Disease Research Center promettono possibili risvolti terapeutici per i pazienti affetti dalla patologia.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease, ''fornisce nuove prove che la caffeina potrebbe essere una valida cura per il morbo di Alzheimer, e non semplicemente una strategia di protezione - spiega Gary Arendash, neuroscienziato del Florida Alzheimer's Disease Research Center e principale autore dello studio -. Questa scoperta e' importante perche' la caffeina e' una sostanza che risulta sicura per la maggior parte delle persone, e sembra incidere direttamente sul processo di malattia''.

Secondo lo studio la caffeina avrebbe dunque non solo una funzione protettiva, ma si comporterebbe come un vero e proprio farmaco: ''I risultati dei test condotti sono incoraggianti. Nelle cavie affette da Alzheimer una quantita' di caffe' equivalente a circa 5 tazzine riduce nel sangue la proteina beta-amiloide che gioca un ruolo chiave nell'insorgenza della patologia - afferma Huntington Potter, direttore del Florida Alzheimer's Disease Research Center -.

Questo effetto si riflette anche nel cervello, e la riduzione della beta-amiloide e' collegata a una serie di benefici cognitivi. Il nostro scopo e' ora quello di trasferire le scoperte terapeutiche delle sperimentazioni sui topi in test clinici per gli uomini''.

martedì 12 maggio 2009

SALUTE: Troppi alcolici sono un pericolo per il cervello, bruciano la memoria e portano alla demenza


Una ricerca britannica del londinese Maudsley Hospital, che ha guadagnato le pagine della rivista Alcohol and Alcoholism, punta il dito sui drink che potrebbero provocare danni alla materia grigia, soprattutto nelle donne, più suscettibili a livello cerebrale. E addirittura si arriverebbe all'Alzheimer.
Alcol 'mangia memoria' e non solo, nelle serate all'insegna dei bagordi e degli eccessi. Ben un caso di demenza su quattro, stando almeno a una ricerca britannica, potrebbe essere provocato dai drink. E a rischiare sarebbero soprattutto le donne, piu' suscettibili a livello cerebrale agli effetti dell'alcol. A puntare il dito e' uno studio del londinese Maudsley Hospital, che ha guadagnato le pagine della rivista Alcohol and Alcoholism.
Tra il 10% e il 24% dei 700 mila casi di demenza in GB, secondo i ricercatori guidati da Jane Marshall, potrebbe essere legato a doppio nodo con l'alcol. Alzheimer incluso. "La gente pensa che la demenza riguardi solo gli 'over 65' - fa notare Marshall - in realta', moltissime persone che non hanno ancora spento le 65 candeline hanno problemi cognitivi, e gran parte di questi casi e' legato all'alcol".
Piu' si inizia presto con i drink, assicura l'equipe di studiosi londinesi, e prima la memoria comincia a perder colpi. Per il gentil sesso, poi, le cose si complicano ulteriormente. "Le donne - spiega Irene Guerrini, una delle ricercatrici coinvolte nello studio - metabolizzano l'alcol in modo differente, con effetti tossici su cervello e organismo piu' in generale. Se una donna beve la stessa quantita' di alcol di un uomo - puntualizza - puo' sviluppare complicanze piu' gravi". Ecco perche', gli studiosi chiedono maggiore attenzione sugli effetti dell'alcol a livello cerebrale, il piu' delle volte sottovalutati. Quando si parla di eccessi sul fronte dei drink, infatti, l'attenzione si focalizza soprattutto sulla salute del fegato. Anche il cervello, invece, richiede la massima attenzione: ecco un motivo in piu' per non alzare il gomito.