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lunedì 27 luglio 2009
Energia nucleare e sicurezza degli impianti: L'UNIONE EUROPEA fornisce nuovi strumenti di regolamentazione
In questo quadro programmatico si inserisce la Direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio del 25 giugno 2009 (GUUE L172 del 02/07/2009), che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari.
Il provvedimento trae spunto da una considerazione di fondo, contenuta nel nono considerando, secondo cui "Ogni Stato membro può stabilire il proprio mix energetico in base alle politiche nazionali in materia".
Considerata dunque tale possibilità, diventa necessario predisporre strumenti finalizzati a migliorare la sicurezza dei territori interessati, non solo con riferimento alla fase di utilizzo del combustibile, ma anche alla fase di stoccaggio e smaltimento: "Benché la presente direttiva riguardi principalmente la sicurezza nucleare degli impianti nucleari, è importante altresì garantire la gestione sicura del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, anche nelle strutture per lo stoccaggio e lo smaltimento" (Cfr., considerando n. 12).
Tali ragioni, insieme a specifiche ed imprescindibili esigenza di coordinamento tra gli Stati aderenti, hanno dunque portato all'emanazione della segnalata direttiva che, sotto il profilo giuridico, istituisce un "quadro legislativo, normativo e organizzativo nazionale («quadro nazionale») per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari che attribuisce le responsabilità e prevede il coordinamento tra gli organismi statali competenti" (art. 4).
A vigilare sul sistema di controllo è preposta un'Autorità, rispetto alla quale la direttiva si preoccupa di garantirne autonomia e indipendenza. Infatti, ai sensi dell'art. 5 "Gli Stati membri istituiscono e forniscono i mezzi a un'autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare degli impianti nucleari. Gli Stati membri garantiscono che l'autorità di regolamentazione competente sia funzionalmente separata da ogni altro organismo organizzazione coinvolto nella promozione o nell'utilizzazione dell'energia nucleare, compresa la produzione di energia elettrica, al fine di assicurare l'effettiva indipendenza da ogni influenza indebita sul suo processo decisionale regolatorio."
Disposizioni rilevanti sono dettate anche dall'art. 8, in tema di informazione al pubblico, attraverso cui viene assicurato che le informazioni riguardanti la regolamentazione della sicurezza nucleare siano rese accessibili ai lavoratori e al pubblico.
La direttiva prevede termine fino al 22 luglio 2011 per il recepimento delle disposizioni della direttiva.
Il testo integrale della legge è disponibile, per gli abbonati, nella banca dati Codice di Ambiente e Sicurezza
FONTE:.ilsole24ore
lunedì 18 maggio 2009
Le presenze degli europarlamentari

Ma quanto si impegnano i parlamentari europei? Lontani dai loro Paesi, non hanno il fiato sul collo dell’opinione pubblica. Almeno finora. Dalla scorsa settimana per sapere che cosa hanno fatto gli eletti a Bruxelles nell’ultima legislatura basta andare sul sito VoteWatch.eu: è una lente d’ingrandimento sulle attività dei parlamentari. Che mostra le presenze in Aula, i discorsi e le richieste per ogni rappresentante europeo. Gli italiani hanno già totalizzato un record: sono i meno presenti alle Assemblee plenarie. Varcano la soglia dell’Europarlamento, in media, sette volte su dieci: il 20 per cento in meno dei virtuosi austriaci, estoni, finlandesi. Per esempio, Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, ha risposto all’appello nel 62 per cento delle occasioni. Massimo D’Alema, invece, nel 61 per cento. Per vedere in dettaglio le attività dei nostri europarlamentari basta cliccare qui, selezionare “Italy” dall’elenco delle nazioni e cliccare su “search”. Gli stacanovisti del Parlamento europeo (100 per cento di presenze) sono tre: la francese Margie Sudre, la greca Manolis Mavrommatis e il rumeno Iosif Matula.
L’idea di VoteWatch è stata lanciata da un giovane team di volontari guidato da Sara Hagemann, consulente dell’European policy center: ha ricevuto finanziamenti da istituzioni pubbliche e private e può contare sul supporto della London School of economics e dell’Università libera di Bruxelles. I dati sono raccolti dai siti web dell’Unione europea. Nelle intenzioni dei fondatori, dopo le prossime elezioni di giugno, Votewatch entrerà in piena attività per controllare gli impegni nelle aule di Bruxelles. Non è l’unico progetto del suo genere: dopo l’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, sono stati proposte iniziative simili per monitorare l’attività dei funzionari pubblici. Durante il periodo di passaggio di consegne da Geroge Bush a Obama, è stato attivo il sito Change.gov. Poi è stato lanciato il portale Recovery.gov per monitorare le destinazioni della spesa pubblica per il salvataggio dell’economia degli Stati Uniti
martedì 5 maggio 2009
CUCCIOLI FOCA : DA UE PRIMO CONCRETO STOP A MATTANZA

''Il voto odierno del Parlamento europeo rappresenta una storica vittoria della associazioni animaliste che da 30 anni si battono in tutta Europa contro la mattanza delle foche a fini commerciali, - commenta Roberto Bennati, vicepresidente della LAV - ma e' un'importante risultato anche per la LAV, che ha fatto sua questa battaglia in Italia portando, nel 2006, all'emanazione di un Decreto interministeriale di bando all'importazione delle pelli e derivati di foca nel nostro Paese; all'approvazione all'unanimita', nel dicembre scorso, del disegno di legge proposto dalla LAV, in Commissione Territorio e ambiente del Senato; e alla ricalendarizzazione, a febbraio, del DDL 740, per trasformare in legge, rafforzare e sanzionare il Decreto ministeriale''.
Stamattina, infatti, il Parlamento europeo ha approvato con 550 voti a favore, 49 contrari e 41 astenuti, l'adozione di un bando a tutti gli scambi commerciali di prodotti derivati da foche, all'interno del territorio dell'Unione europea, ad eccezione di quelli frutto della caccia tradizionale degli Inuit, o svolta ai fini della gestione sostenibile delle risorse marine. Gli Stati membri dell'Unione europea dovranno definire le sanzioni per chi viola tale divieto.
''Questo voto e' una testimonianza della forte volonta' politica e della determinazione delle Istituzioni politiche europee che sono state in grado di giungere ad un accordo in prima lettura. - prosegue Bennati - Il Parlamento UE ha messo virtualmente la parola fine al mercato dei prodotti di foca in Europa, e quella in atto in Canada puo' considerarsi di fatto l'ultima stagione di caccia i cui prodotti potranno essere venduti nell'Unione europea''.
Gia' nel 2009 i prezzi per ogni pelle sono scesi a 9 Euro, inferiori alla meta' del prezzo dello scorso anno, e questo grazie anche al divieto di vendita di prodotti di foca espresso da 30 Paesi nel Mondo, sette dei quali fanno parte dei 10 principali mercati di esportazione del Canada.
''Nell'applicazione di questo Regolamento gli Stati membri dovranno predisporre adeguati controlli affinche' le due deroghe non siano sfruttate illegalmente come scappatoie al divieto'', aggiunge Roberto Bennati, vicepresidente della LAV.
Il bando del Parlamento europeo arriva poche settimane dopo un altro importante risultato della campagna contro la caccia commerciale alle foche. A marzo, infatti, la Russia ha annunciato il divieto di caccia delle foche, nel Mar Bianco, per gli animali di eta' inferiore a un anno di eta', mettendo fine, in pratica, alla caccia alle foche in territorio russo.
Nei prossimi mesi, inoltre, arrivera' l'approvazione del Consiglio d'Europa al divieto, per la quale c'e' gia' accordo politico, voluto con grande determinazione anche dal Governo italiano.
Il Canada e' pronta a ricorrere all'Organizzazione Mondiale per il Commercio contro il bando nei confronti dei prodotti derivati dalle foche deciso oggi dal Parlamento europeo. Secondo il ministro del Commercio canadese, Stockwell Day, il provvedimento di messa al bando dovrebbe prevedere delle ''esenzioni per i paesi come il Canada, che hanno regole molto severe nella gestione della caccia alle foche''. In mancanza di tale esenzione, il Canada si rivolgera' al Wto.
ANIMALI: UE, LIMITARE TEST SU ANIMALI PER LA RICERCA

Il Parlamento UE si e' pronunciato su una proposta di direttiva volta a rafforzare l'armonizzazione delle legislazioni nazionali in materia di sperimentazioni sugli animali. L'obiettivo e' di ridurre questo tipo di test e di promuovere metodi alternativi. Numerosi emendamenti tendono a trovare un equilibrio tra l'esigenza di garantire il benessere degli animali e quella di non penalizzare la ricerca.
Nell'UE a 27 ogni anno vengono impiegati circa 12 milioni di animali nelle procedure scientifiche. Approvando con 540 voti favorevoli, 66 contrari e 34 astensioni la relazione di Neil Parish (PPE/DE, UK), il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione volta a rafforzare l'armonizzazione delle misure relative alla protezione degli animali utilizzati o destinati a essere utilizzati a fini scientifici. Anche perche' le numerose lacune della direttiva 86/609/CEE sulla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici hanno fatto si' che alcuni Stati membri si siano dotati di misure di portata molto piu' ampia nella legislazione nazionale di attuazione, mentre altri applicano solo le norme minime. Non essendoci un accordo con il Consiglio la procedura legislativa dovra' proseguire con il nuovo Parlamento.
Il Parlamento sostiene la richiesta agli Stati membri di assicurare che il numero di animali usati nei progetti sia ridotto al minimo senza compromettere gli obiettivi del progetto. Facendo proprio un emendamento avanzato dal PPE/DE, precisa poi che laddove esistono metodi di prova, sperimentazioni o altre attivita' scientifiche che, pur non prevedendo l'uso di animali vivi, risultano soddisfacenti per ottenere gli esiti auspicati e possono quindi essere utilizzati in sostituzione di una procedura, gli Stati membri dovrebbero assicurare il ricorso a tali metodi alternativi. A condizione, tuttavia, che non siano vietati nello Stato membro interessato. Specifica inoltre che ''non sono considerati alternativi i metodi di prova che comportano il ricorso a cellule umane embrionali e fetali'' e che, per quanto concerne l'utilizzo di questi metodi di prova, ''gli Stati membri possono prendere le proprie decisioni etiche''.
domenica 3 maggio 2009
Parlamento Europeo Pulito e Patente elettorale a punti
Metteresti mai un virus a capo del reparto di infettivologia? Metteresti mai un rapinatore come guardia giurata di una banca? Metteresti mai tua suocera come garante della privacy del tuo matrimonio?
Noi mettiamo condannati in via definitiva a sedere in parlamento.
Trecentomila persone hanno firmato per un parlamento pulito, ma queste trecentomila firme languono sotto chili di scartoffie. Il senato non se ne occupa. E' normale. Sarebbe come affidare a Casanova la direzione di un corso prematrimoniale, o a Pietro Gambadilegno un commissariato di polizia.
Ma questi mafiosi, questi corruttori, questi ladri non ci sono mica andati da soli al Parlamento. Ce li hanno mandati altri mafiosi, altri corruttori, altri ladri.
E allora ti dico una cosa. Non basta mandare a casa i parlamentari condannati in via definitiva. Bisogna togliere il diritto di voto ai cittadini italiani disonesti, ai cittadini italiani condannati in via definitiva. Perchè i mafiosi voteranno altri mafiosi. I corrotti voteranno altri corrotti. I ladri voteranno altri ladri.
Ma ti dirò di più. Tu ...che hai dato la tua preferenza in cambio non di un servizio generale che andasse a vantaggio della collettività, ma di un tuo tornaconto personale. Tu che volevi il futuro assicurato, la pancia piena senza fare niente, possibilmente grattandotela. Magari un ruolo da funzionario, da burocrate, magari volevi fare il bortaborse, oppure il sotto-sottosegretario all'usciere del palazzo regionale. Tu, che hai mandato qualcuno nei ruoli chiave delle istituzioni non per la forza delle sue idee, dei suoi programmi, ma in base a quanto poteva soddisfare la tua avidità. Tu che hai mandato un ladro nelle istituzioni, perchè qualcuno che ti regala un posto di lavoro che non gli appartene è un ladro... Tu che hai praticato il voto di scambio...
Tu non hai il diritto di voto.
Aristotele aveva ragione. In una democrazia compiuta non possono mica votare tutti. Dovrebbero votare i migliori, aristos, gli illuminati. I due terzi, un terzo della popolazione, io non lo so... Ma se guardi Uomini e Donne, se ti interessi solo di tronisti e troniste, non puoi votare. Se ti diverti come un pazzo dietro al Grande Fratello, dove quattro scimmiette ammaestrate urlano, gridano, saltano, cantano, schiamazzano nonostante abbiano 28, 30 anni, e lo fanno come adolescenti idioti in età prepuberale, ...non puoi votare. Se ti piace andare allo stadio con una spranga per picchiare gli altri, per tirare giù i motorini dagli spalti, non puoi votare. Perchè per votare bisogna avere un po' di senso civico, bisogna avere dimostrato di conoscere le istituzioni, di sapere quello che si sta facendo. Non si può leggere solo di gossip per cinque anni, e poi infilarsi in quella cabina elettorale con una matita copiativa in mano puntata come un fucile verso la democrazia.
Se sei una persona così, non puoi votare.
Per certe trasmissioni dovrebbe essere previsto il reato di circonvenzione di incapace finalizzata allo sfruttamento e al mantenimento dell'ignoranza.
Altrimenti non si capirebbe come fanno ad essere eletti questi personaggi come quel Provoloni - come si chiama - quello che vuole la doppia corsia nei pronto soccorso dei territori amministrati dalla Lega. Due code diverse, con priorità diverse, con bollini diversi, con dottori diversi. Così se da una parte arriva un extracomunitario con le budella di fuori e i dottori sono impegnati perchè stanno curando qualcuno che magari è infartuato, mentre nell'altra corsia altri dottori si girano i pollici nel tentativo di riattacare la dentiera a mia zia che ha 75 anni, quello con le budella di fuori deve aspettare.
Altrimenti non si capirebbe come facciamo ad eleggere persone che poi bruciano la bandiera, né come facciamo a mandare ministri, parlamentari che si sputano, si picchiano in aula. Come fanno poi a fare una buona legge contro la violenza?
Altrimenti non si capirebbe come facciamo ad eleggere persone che a una convention del PDL danno della zoccola a un membro della loro stessa squadra di governo. Come fanno poi a fare una buona legge per favorire l'emancipazione della donna, che ci vede agli ultimi posti in Europa?
Per questo io propongo l'istituzione della Patente Elettorale, per conseguire la quale bisogna dimostrare di saper disquisire in scioltezza di concetti quali la separazione dai poteri, del ruolo chiave dell'informazione in una moderna democrazia. E dev'essere una patente a punti. Ogni volta che si commette un illecito amministrativo o un'infrazione vengono decurtati dei punti. Ogni volta che si viene condannati si perdono dei punti.
Per votare in un referendum, che è la massima espressione di uno stato democratico, bisogna essere a punteggio pieno. Per votare alle politiche bisogna avere almeno la metà dei punti disponibili. Per le amministrative e le comunali, qualche punto residuo bisogna ancora averlo.
Ma senza punti... Senza punti te ne stai a casa. E lasci l'Italia in mano agli italiani onesti.
byoblu.com
Petizione di Andrea D'Ambra : Parlamento Europeo Pulito:
http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&searchbutton=vai!
mercoledì 29 aprile 2009
Clamoroso! L’unica opposizione a Berlusconi è sposata con Berlusconi!

Più dura di Di Pietro, più efficace di Franceschini, finalmente in Italia c’è un’opposizione seria a Silvio Berlusconi. E’ finanziata da Silvio Berlusconi e si chiama Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, in arte (e due!) Veronica Berlusconi. E sua l’unica voce che si alza contro il più ridicolo primo ministro del mondo alla vigilia delle elezioni europee. Al PV (Partito Veronica) e alla sua leader (Veronica Lario) non sono andate giù le indiscrezioni sulle avvenenti signorine che il marito vorrebbe candidare alle europee. Durissime le sue dichiarazioni: "Quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti". Una frase dura, che tradotta in italiano suona così: sei un porco.
Il PV ha poi duramente criticato la decisione del capo del gioverno di far visita a una misteriosa ragazzina napoletana nel giorno del suo diciottesimo compleanno, ragazzina che chiama Silvio Berlusconi "papi", senza aver mai chiesto il test del dna. Anche qui sono piuttosto dure le dichiarazione della leader del PV: "La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato". Una frase dura, che tradotta in italiano suona così: sei un porco. Ma dietro le feroci critiche della leader del PV c’è anche dell’acquiescienza nei confronti del capo del governo. Per esempio Veronica Lario dice "Mio marito insegue lo spirito di Napoleone", tacendo che Napoleone era più alto, molto più intelligente e aveva persino i capelli. Del resto, siamo immersi in uno scandalo tipicamente italiano. L’unica voce di dissenso e di opposizione a Silvio Berlusconi vive in alcune ville di proprietà di Silvio Berlusconi, indossa gioielli regalati da Silvio Berlusconi, ha sistemato per sempre i suoi figli nelle aziende di Silvio Berlusconi, ed è addirittura sposata con Silvio Berlusconi. Nella foto, il capo del governo e il capo dell’opposizione.
Alessandro Robecchi, da alessandrorobecchi.it
martedì 28 aprile 2009
Parlamento europeo: in lizza un Principe attrici e vallette

Liste pronte per quasi tutti i partiti in vista della scadenza di domani alle 20 per presentare le candidature alle europee. La fantasia è sicuramente la vincitrice di questa tornata elettorale che vedrà correre e competere fra loro per un seggio a Strasburgo la velina e il giornalista, l’ex pm e l’operaio e da ultimo oggi si è aggiunto anche un principe: Emanuele Filiberto che dopo la vittoria nello show `Ballando con le stelle´, si candida con l’Udc nel Nord Ovest dietro un altro illustre outsider, Magdi Cristiano Allam, l’ex vicedirettore del Corriere della sera convertito al cristianesimo e battezzato da Papa Ratzinger. Con i centristi correrà anche Roberto Carlino, il titolare dell’agenzia immobiliare Immobildream che ha già pronti i manifesti, coniugando le iniziali del partito e la sua esperienza professionale si presenta come `Uno di casa´.
Non meno `originali´ sono le candidature presentate dal Pdl, nel quale ha suscitato anche qualche polemica interna la decisione di mettere in pista, dietro al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni, diverse show girl. Tra le ipotesi poi sfumate c’erano anche Eleonora Gaggioli (già attrice in Elisa di Rivombrosa) e Angela Sozio (la `rossa´ partecipante al Grande Fratello 3). Fra le candidate, invece, sono confermate Barbara Matera (attrice e annunciatrice per la Rai), Susanna Petrone (valletta della trasmissione sportiva Guida al Campionato) e Cristina Ravot (la cantante di Sassari che ha animato alcune serate a villa La Certosa, il buen retiro sardo del premier Silvio Berlusconi).
Ignazio La Russa assicura: «Sono tutte laureate».
Per i democratici il campione degli outsider è il giornalista del Tg1, David Sassoli, che per il seggio europeo rinuncerà alla carica di vicedirettore, ma che non è nuovo a questo ambiente visto che è stato compagno di scuola dell’attuale segretario, Dario Franceschini. Tra i candidati democratici nuovi alla carriera politica si segnalano poi, la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione, l’Obama italiana, così incoronata da El Pais, Debora Serracchiani, giovane segretaria del Pd di Udine, il simbolo della lotta alla mafia, Rita Borsellino, capolista nelle Isole. Per la campagna elettorale dell’Idv protagonisti saranno due ex pm, lo stesso leader Antonio Di Pietro, che sfida il Cavaliere candidandosi capolista in 4 su 5 circoscrizioni, e il `collega´ assorto alle cronache per l’inchiesta Why not, che scosse i palazzi della politica, Luigi De Magistris.
Gli outsider scelti a sinistra sono invece figure tradizionalmente legate a quel mondo, operai, intellettuali, omosessuali, esponenti delle minoranze etniche: con Sinistra e libertà correrà come capolista al Sud, Imma Battaglia, lesbica, leader storica del movimento gay, presidente dell’associazione Di Gay Project. Con Vendola e Fava si è schierato anche Sergio Staino, storico vignettista dell’Unità.
Ferrero, Diliberto e Salvi hanno invece chiamato a cimentarsi per un seggio al parlamento europeo tanti operai, come Ciro Argentino della Thyssen Krupp, docenti universitari come Alberto Burgio, Diana Pavlovic, attrice Rom, Bassam Saleh, della comunità palestinese, Esaq Suad Omar Sheik, della comunità somala. Le europee saranno anche l’occasione per il ritorno sulla scena politica di Clemente Mastella, che dopo la caduta del governo Prodi e la scelta di non correre con il suo simbolo dell’Udeur alle politiche, sarà in lista con il Pdl.
[The Times]
Silvio Berlusconi ha occhio per le ragazze carine con un passato nello showbusiness e ha portato alcune di loro in Parlamento e anche nel suo Governo, per ravvivare la politica.
Anche rispetto ai suoi standard, Berlusconi, il Presidente del Consiglio italiano, ha scelto una impressionante rosa di candidate per dare al suo partito un nuovo volto per le elezioni del Parlamento Europeo a giugno, incluse una protagonista del Grande Fratello e una concorrente di Miss Italia.
Nessuna di loro ha esperienza politica anche se Angela Sozio, 36 anni, ex concorrente dai capelli rosso fiamma del Grande Fratello, la versione italiana di Big Brother, due anni fa fu nei titoli dei giornali quando i paparazzi la fotografarono con altre showgirls mentre passeggiavano mano nella mano con Berlusconi, 72 anni, a Villa Certosa, la sua villa in Sardegna.
Le fotografie, che apparirono sulla popolare rivista Oggi con il titolo “L’Harem di Berlusconi”, mostravano alcune ragazze sedute sulle ginocchia del Presidente del Consiglio. Lui insistette che si stava comportando in modo ospitale mostrando alle ragazze la sua tenuta al mare mentre la moglie, la ex attrice Veronica Lario, era nella sua villa vicino a Milano.
I futuri politici includono anche Eleonora Gaggioli, un’attrice famosa per il suo ruolo nel dramma popolare in costume Elisa di Rivombrosa; Camilla Ferranti, apparsa in Incantesimo, una soap opera ambientata in una clinica di chirurgia plastica, e Barbara Matera, che partecipò alle eliminatorie di Miss Italia e proseguì fino a diventare un’annunciatrice sui canali della televisione di stato RAI.
Per prepararsi a Strasburgo, alle potenziali euro-parlamentari è stato fatto un corso accelerato da parte dei migliori politici italiani. Negli uffici principali del partito di centro-destra Popolo delle Libertà (PdL) hanno seguito un seminario su storia europea e fatti di attualità, Nato, Banca Centrale Europea e IMF tenuto da Franco Frattini, Ministro degli Esteri, Iganzio La Russa, Ministro della Difesa, e Berlusconi. Berlusconi ha detto alle ragazze: “Dovrete studiare e prepararvi su tutti i lavori delle istituzioni europee e internazionali.”
Alcune autorità del partito hanno affermato che la selezione finale da una breve lista di candidati dovrebbe essere fatta nei prossimi giorni, ma hanno aggiunto che le quattro vi figureranno sicuramente. Le elezioni europee in Italia si tengono secondo un sistema di rappresentanza proporzionale, con i partiti che presentano liste regionali di candidati. “Voglio facce giovani, nuove, per rinnovare l’immagine dell’Italia e del PdL in Europa” ha detto Berlusconi.
Ha affermato che un sondaggio lo ha dato al 73.5%, rendendolo il “più amato leader del mondo”, prima del Presidente brasiliano Lula da Silva (69.4%) e del Presidente Obama (59.9%), anche se non ha detto dove siano apparsi questi risultati. Questa settimana un sondaggio su La Repubblica ha dato al Presidente del Consiglio un tasso di popolarità personale del 56%, in aumento di 4 punti, e al suo Governo del 46%, in aumento di 2 punti.
Le ragazze seguiranno le orme di figure affascinanti come Mara Carfagna, la modella senza veli che è diventata Ministro delle Pari Opportunità. Questa politica di reclutamento ha portato il Presidente del Consiglio a navigare in turbolente acque matrimoniali, in passato. Due anni fa la moglie di Berlusconi pretese - e ottenne - scuse pubbliche quando lo sentì dire alla Carfagna durante una cerimonia di premiazione televisiva: “Andrei dappertutto con te, anche su un’isola deserta. Se non fossi già sposato, ti sposerei subito.”
La Carfagna, che si è laureata in legge a Salerno prima di lavorare nei varietà televisivi e di posare semi-nuda nei calendari, è entrata in Forza Italia, il partito politico di Berlusconi che ora fa parte del PdL, e fu nominata ministro quando il centro-destra vinse le elezioni lo scorso anno.
[Articolo originale " Beauty of democracy as Silvio Berlusconi picks model MEP candidates " di Richard Owen]
[O Estado de Sao Paulo]
Il premier vuole facce nuove al governo: le prescelte hanno ricevuto depliant esplicativi sul FMI e sulla Nato
ROMA - Secondo quanto riportato mercoledì 22 dalla stampa locale, il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi potrebbe presentare, come candidate alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo del 7 giugno, modelle, attrici e protagoniste di programmi televisivi.
Alcune di queste “celebrità” italiane hanno frequentato un corso nella sede del Popolo della Libertà (PDL) il partito di Berlusconi, durante il quale hanno ricevuto informazioni sulle attività del governo italiano. Inoltre sono stati distribuiti depliant sulle organizzazioni internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Nato.
Il quotidiano economico Il Sole 24 ORE indica come possibili candidate Barbara Mattera, ballerina nei programmi delle reti televisive di proprietà di Mediaset, controllata da Berlusconi; Angela Sozio, ex partecipante dell’edizione italiana del Grande Fratello e l’attrice Eleonora Gaggioli.
“Voglio facce nuove per rinnovare l’immagine del PDL in Italia e in Europa” ha detto Berlusconi durante il suo discorso al seminario, diretto dal ministro degli Affari Esteri Franco Frattini. In tutto hanno partecipato al corso più di 30 ragazze, tra cui anche alcune deputate del PDL.
Secondo il quotidiano «Il Messaggero», Berlusconi compilerà le liste per le prossime elezioni europee basandosi sugli ultimi sondaggi, che gli attribuiscono tra 35 e 36 seggi al Parlamento Europeo.
[Articolo originale "Berlusconi dá aula a atrizes e modelos para eleições europeias" di EFE]
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