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martedì 13 ottobre 2009

CELLULE STAMINALI: STAMINALI ADULTE RIPARANO CUORE


Rimediare ai danni di un infarto con le cellule staminali. Per la prima volta i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota, Usa) hanno dimostrato l'efficacia terapeutica di cellule adulte pluripotenti indotte.

Si tratta di cellule prelevate da tessuti umani, manipolate in modo da poter generare qualsiasi altro materiale organico e quindi anche le cellule necessarie per riparare le pareti di vasi e cuori danneggiati dall'infarto.

Nello studio apparso su Circulation i ricercatori del centro americano sono riusciti a verificare in laboratorio la possibilita' di auto-trapianti di staminali a partire dalle cellule del tessuto connettivo, i fibroblasti, dello stesso paziente. Riducendo cosi' il rischio di rigetto e il ricorso ai farmaci immunosoppressori. Una metodica finora sperimentata solo per altre tre patologie, Parkinson, anemia falciforme ed emofilia, ma mai nelle malattie coronariche.

''Attraverso questi processi di riprogrammazione dovremmo essere in grado di invertire il destino delle cellule adulte - spiega Andre Terzic, che ha coordinato la ricerca - e di personalizzare le richieste della medicina rigenerativa''.

creato IDROGEL CHE RIPARA TRAUMI CEREBRALI

Un idrogel che ripara i danni cerebrali e stimola la crescita dei tessuti, permettendo ai pazienti di ''riguadagnare'' la funzionalita' di cellule del cervello che sembravano fuori uso: i test, effettuati per il momento sulle cavie, sono stati condotti dai ricercatori americani della Clemson University del South Carolina (Usa) e saranno presentati nel corso della conferenza annuale del Military Health Research Forum.

Il gel iniettabile impedisce ai tessuti cerebrali di ''gonfiarsi'' ed e' stato concepito appositamente per le ferite subite sul campo dai militari. I ricercatori sono convinti che potra' trovare applicazione anche in ambito civile, per i pazienti vittima di eventi traumatici come incidenti automobilistici o infortuni domestici: a differenza dei trattamenti tradizionali, questa nuova terapia topica potrebbe mettere in moto processi biologici in grado di stimolare la crescita delle cellule staminali neurali. I test sull'uomo sono previsti nei prossimi tre anni.

DIABETE: DIABETE TIPO 1, DALLA PELLE UMANA STAMINALI PER NUOVA CURA

Ricercatori dell'Harvard Stem Cell Institute di Boston (Usa) sono riusciti per la prima volta a creare cellule capaci di produrre insulina a partire da staminali prelevate dalla pelle di pazienti affetti da diabete di tipo 1.Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, ha utilizzato cellule somatiche di due pazienti diabetici riconvertite in staminali pluripotenti. A partire da questo stadio i genetisti guidati da Douglas Melton, direttore dell'Istituto americano, hanno ''coltivato'' in vitro cellule beta, le cellule del pancreas incaricate di produrre insulina. Nel diabete di tipo 1 la scorretta produzione cellulare di insulina impedisce il controllo dei livelli di glucosio nel sangue, causa di concentrazioni di zucchero dannose per i reni e il cuore. Il passaggio successivo sara' la sperimentazione sull'uomo.

''Abbiamo molteplici modelli clinici di studio per il diabete di tipo 1 - spiega Melton - ma ora per la prima volta abbiamo la possibilita' di capire come gli essere umani sviluppano la malattia''.

DIABETE: PEPERONCINO CONTRO DIABETE E MALATTIE CARDIOVASCOLARI


Il peperoncino piccante puo' aiutare a prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari. Ad affermarlo e' uno studio condotto dai ricercatori della University of Tasmania School of Human Life Sciences, in Australia, guidati da Kiran Ahuja, secondo cui nel peperoncino ad avere le proprieta' anti-diabete e anti-infarto sono due principi attivi, la capsaicina e la diidrocapsaicina, che hanno rispettivamente la capacita' di ridurre i livelli di glucosio e di insulina nel sangue, aiutando al prevenzione del diabete, e di limitare la formazione di depositi di grasso sulle pareti delle arterie, contrastando la formazione di coaguli di sangue.

lunedì 12 ottobre 2009

sbornia: ESTRATTO DI ASPARAGI CONTRO I POSTUMI DELLA SBORNIA


Puo' favorire il ripristino delle funzioni dell'organismo, aiutando la sbornia a passare: la particolare proprieta' e' contenuta nell'asparago, stando a uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Jeju National University (Corea) e pubblicato sul Journal of Food Science. Secondo la ricerca l'ortaggio ha la capacita' di aumentare la funzione degli enzimi nel fegato e stimolare il metabolismo dell'alcol, e le foglie sembrerebbero piu' efficaci dei germogli: ''I nostri risultati - spiegano i ricercatori - forniscono la prova biochimica che l'asparago riduce i postumi dell'ubriachezza e protegge le cellule epatiche dalle sostanze tossiche''.

PSORIASI: PSORIASI


E' tutto italiano lo studio che ha portato alla realizzazione di un anticorpo monoclonale in grado di bloccare la progressione della psoriasi, malattia infiammatoria cronica della cute che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. La ricerca, pubblicata su Nature Medicine, e' stata condotta dai ricercatori dei dipartimenti di Gastroenterologia e di Dermatologia dell'Universita' ''Tor Vergata'' di Roma guidati dal gastroenterologo Giovanni Monteleone. La novita', spiegano i ricercatori, risiede nel fatto che lo studio e' stato condotto in vivo su modello ''misto'', ovvero su un modello animale con innesti di tessuti umani, ed apre quindi una nuova strada nella terapia dei soggetti con psoriasi. Negli individui affetti da psoriasi le cellule infiammatorie, come i linfociti T, rilasciano le citochine tra cui l'interleuchina 21, responsabile di una sequenza di eventi tessutali che culminano nello sviluppo della placche psoriatiche. Dalla ricerca e' emerso che l'anticorpo realizzato dagli studiosi italiani e' in grado di neutralizzare l'attivita' dell'interleuchina 21 e di ridurre in vivo le lesioni psoriatiche.

domenica 11 ottobre 2009

diabete:IL diabete di TIPO 2 SI Può RISOLVERE CON LA chirurgia bariatrica

l diabete adulto, quello di tipo 2, si puo' risolvere nel 78% dei casi grazie alla chirurgia bariatrica. Il dato arriva dal XIV Congresso Mondiale della Federazione Internazionale della Chirurgia dell'Obesita' e delle Malattie Metaboliche (IFSO) in corso in questi giorni a Parigi. Lo studio - la piu' vasta meta-analisi condotta fino ad oggi per esaminare l'impatto della chirurgia bariatrica sul diabete di tipo 2, malattia che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' colpisce 180 milioni di persone nel mondo - ha coinvolto oltre 135.000 pazienti e ha dimostrato che dopo l'intervento chirurgico il 78,1% dei pazienti ha avuto una risoluzione completa del diabete, mentre l'86,6% ha ottenuto diversi miglioramenti. Un dato importante, spiegano i ricercatori che hanno condotto la ricerca, e' che questi miglioramenti medici erano ancora presenti dopo due anni dall'intervento.

venerdì 9 ottobre 2009

cancro al pene: VACCINO HPV PER UOMINI CONTRO CANCRO AI GENITALI

Combattere il cancro al pene grazie al vaccino contro l'HPV (Human Papilloma Virus, il Papilloma Virus Umano), gia' conosciuto per il suo legame con il cancro alla cervice uterina nelle donne. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Istituto Catalano di Oncologia di Barcellona e pubblicato sul Journal of Clinical Pathology, secondo cui prevenendo l'infezione da HPV si puo' ridurre l'incidenza del cancro al pene di circa la meta' poiche', secondo lo studio, questa rara forma di tumore e' causata per quasi il 50% dei casi dal Papillomavirus. Il carcinoma del pene rappresenta meno dell'1% dei tumori degli adulti di sesso maschile in Nord America e in Europa ma, spiegano i ricercatori spagnoli, il tasso sale al 10% in Africa e in Asia, per un totale di 26.300 casi che si sviluppano ogni anno. Ai risultati i ricercatori sono giunti riesaminando i dati di 31 studi sul cancro del pene pubblicati negli ultimi tre decenni.

giovedì 8 ottobre 2009

blu brillante (noto come BBG): COLORANTE BLU PER CIBI CONTRO i DANNI al MIDOLLO SPINALE


Contro le lesioni spinali un aiuto potrebbe arrivare da un colorante blu molto simile a quello usato per guarnire i dolci. E' quanto emerge da uno studio realizzato da un gruppo di studiosi della University of Rochester (New York, Stati Uniti) condotto dal neurologo Steven Goldman e pubblicato online sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), secondo il quale la somministrazione del colore blu brillante (noto come BBG) sarebbe in grado di bloccare quei cambiamenti molecolari innescati a seguito di una lesione iniziale che causano danni secondari al midollo spinale. Il trattamento, spiega Goldman, ha effetto solo se somministrato immediatamente dopo l'infortunio alla colonna.

Lo studio, che e' ancora in fase iniziale, e' stato condotto in laboratorio su dei topolini che, a fine trattamento, avevano assunto una sfumatura blu. La speranza, conclude il neurologo, e' che si sia sulla buona strada per trovare una cura che riduca al minimo il rischio di paralisi da lesione traumatica alla colonna vertebrale anche dopo gravi traumi: ''La nostra speranza e' che questo lavoro condurra' a una cura che potra' essere somministrata ai pazienti subito dopo la lesione, al fine di diminuire i danni secondari che ne conseguono''.

mercoledì 7 ottobre 2009

CANCRO ORALE: TEST SULLA SALIVA lo SCOPRE

La saliva come un inesauribile geroglifico da decriptare. Scienziati americani hanno scoperto che puo' contenere almeno 50 ''simboli'' genetici per diagnosticare precocemente i tumori del cavo orale.

A fare da spia e' proprio il Dna. Per la precisione 50 piccoli suoi frammenti: sono i microRna, molecole prodotte dalle cellule che servono ad orientare l'azione di molti geni. La bocca e' lo specchio della salute del corpo, sostengono i ricercatori nello studio pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research. E per questo, esaminando la saliva di 50 soggetti sani e 50 con un tumore orale in atto, si e' scoperto che i soggetti gia' malati avevano livelli di due microRna, il miR-125 e il miR-200a, piu' bassi della norma.

La possibilita' di individuare il tumore con biomarcatori nella saliva entusiasma i ricercatori. ''Si tratta di un Santo Graal nella diagnosi del cancro che permette di rilevarne la presenza senza biopsia'', spiega Jennifer Grandis, docente della Universita' di Pittsburgh che ha guidato la ricerca.

martedì 6 ottobre 2009

cocaina: vaccino per ridurre la dipendenza dalla cocaina


Funziona il vaccino terapeutico anti-coca in fase di sperimentazione su pazienti: riduce il consumo della droga (anche della meta'). Gli effetti durano due mesi. Il preparato fa innalzare la concentrazione di anticorpi specifici contro la cocaina. Lo dimostra uno studio clinico su 115 cocainomani dalla Yale University School of Medicine a New Haven. La cocaina non raggiunge il cervello e non si innescano le sensazioni di piacere che instaurano la dipendenza.

Vincere il richiamo della "neve" con l’aiuto di un vaccino. Il siero sperimentale per trattare la dipendenza da cocaina sembra ridurre l’uso di questa sostanza in un sottogruppo di persone, che nel corso del trial ha sviluppato alti livelli di anticorpi anti-cocaina.

Lo rileva uno studio pubblicato da un team dell’Università di Yale (Usa) sugli "Archives of General Psychiatry". Secondo i ricercatori, però, solo il 38% dei soggetti vaccinati ha prodotto livelli sufficientemente alti di anticorpi, tali da facilitare la riduzione dell’uso della sostanza. E il risultato si è mantenuto solo per due mesi. Insomma, lo studio è «promettente», ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Circa 2,5 milioni di americani sono schiavi della coca, ricordano gli autori dello studio, condotto in collaborazione con il Veterans Affairs Connecticut Healthcare System di West Haven. Ricerche su animali e uomo avevano suggerito che alti livelli di anticorpi anti-cocaina nel sangue possono bloccare e inattivare la sostanza prima che raggiunga il cervello, riducendo l’euforia legata alla droga.

Il team ha attivato un trial di fase IIb durato 24 settimane su un vaccino disegnato proprio per aumentare i livelli di anticorpi anticocaina nel sangue. Ben 115 soggetti dipendenti dalla ’nevè sono stati randomizzati in due gruppi: uno (58 individui) ha ricevuto cinque iniezioni del vaccino attivo, mentre l’altro è stato trattato con un placebo per 12 settimane. L’82% dei componenti di entrambi i gruppi ha completato il trial e tutti sono stati sottoposti a test delle urine.

Dei 55 soggetti che hanno terminato la serie di vaccinazioni, il 38% ha raggiunto alti livelli di anticorpi alla cocaina. Ebbene, in questo gruppo la proporzione di quanti sono riusciti a dimezzare l’abuso di polvere bianca è stato nettamente maggiore. Gli effetti avversi associati al vaccino sono stati lievi o moderati, dicono i ricercatori.

Si tratta di risultati parziali, giudicati comunque «promettenti» dal team di Bridget Martell della Yale University. «L’obiettivo del futuro sviluppo di un vaccino» per aiutare chi dipende dalla cocaina «sarà quello di aumentare la proporzione di soggetti che raggiungono alti livelli di anticorpi, per prolungare - concludono i ricercatori - il periodo di astinenza».

lunedì 5 ottobre 2009

cuore: CEROTTO DI MUSCOLI RIPARA I DANNI DELL'INFARTO

I ''cuori spezzati'' potranno essere da oggi in poi riparati con uno speciale cerotto. La novita' arriva da una ricerca condotta da un gruppo di scienziati israeliani e pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), secondo cui il nuovo bio-cerotto sarebbe in grado, applicato direttamente sul muscolo cardiaco, di eliminare le cicatrici lasciate sul tessuto cardiaco da un attacco di cuore. Il cerotto, si legge nella ricerca, viene coltivato all'interno del tessuto addominale e poi trapiantato nelle aree danneggiate del cuore. Lo studio, condotto finora sui ratti, ha fatto registrare un aumento della dimensione del muscolo nelle aree colpite da infarto e una migliore conduzione degli impulsi elettrici necessari per il funzionamento del cuore che lasciano ben sperare per le applicazioni future.

mercoledì 30 settembre 2009

NOD2: molecola cellulare che difende dai virus respiratori


Trovata una nuova molecola cellulare che difende dai virus respiratori. Chiamata con la sigla NOD2 e' stata individuata da due microbiologi del Texas Health Science Center di San Antonio. Dallo studio, pubblicato on-line sulla rivista Nature Immunology, e' emerso come questa molecola cellulare non solo sia capace di individuare due fra i piu' pericolosi virus respiratori, come il VRS (Virus respiratorio sinciziale) e l'influenza A, ma anche di istruire le cellule a difendersi contro di loro. ''Un importante passo avanti - afferma Joel Baseman, professore di microbiologia e immunologia del Texas Health Science Center - nella comprensione del comportamento dei virus respiratori e dei meccanismi di risposta immunitari, che costituisce la base per terapie innovative capaci di migliorare le risposte di ricezione per le malattie infettive''.

martedì 29 settembre 2009

norovirus: DAL TABACCO VACCINO CONTRO IL VIRUS DA CROCIERA


Ha una cattiva fama, destinata pero' a cambiare. Dal tabacco bioingegneri americani sono pronti ad estrarre un vaccino contro i norovirus, una famiglia di agenti virali che provoca rapidi quanto fastidiosi sintomi di gastroenterite, soprattutto diarrea e vomito.
Chiamati anche ''virus da crociera'' per la velocita' e facilita' con la quale si diffondono nei luoghi chiusi come navi, caserme e ospedali - bastano 10 particelle per infettare un gran numero di persone -, adesso gli imprendibili norovirus potrebbero avere un nuovo nemico: un siero sviluppato dalle piante di tabacco presentato dall'immunologo Charles Antzen durante il 238esimo Congresso della Societa' Americana di Chimica in corso a Washington (Usa).

Per realizzare l'antidoto al norovirus sono state impiegate delle proteine ''travestite'' dal microrganismo nocivo, poi introdotte nel tabacco e lasciate ''crescere''.
L'estratto purificato della pianta inganna il sistema immunitario umano che cosi' si rinforza dalle aggressioni successive del virus ''originale''. La sperimentazione clinica del vaccino partira' gia' dal prossimo anno e secondo i suoi inventori bastera' una dose ogni 12-18 mesi, anche sotto forma di spray nasale, per garantire uno scudo contro le infezioni.

domenica 27 settembre 2009

sport dipendenza: l'esercizio fisico può diventare anche una droga.


Si chiama ''sport-dipendenza'' ma non interessa quelli che guardano partite di calcio e gare di atletica dal divano di casa. Scienziati americani della Tufts University (Massachusetts, Usa) hanno infatti scoperto che l'esercizio fisico puo' diventare anche una droga.

L'altra faccia dello sport, che fa bene quando e' moderato ma non quando diventa una mania, e' stata scoperta in laboratorio e lo studio pubblicato sulla rivista Behavioral Neuroscience. L'iperattivita' motoria ha avuto sui topi gli stessi effetti dei farmaci che curano la tossicodipendenza.
Un tipo di relazione giu' osservata in una nuova malattia, la cosiddetta anoressia atletica, che associa il disturbo alimentare di chi vuole dimagrire a tutti i costi a un bisogno continuo di allenarsi per perdere ancora piu' peso.

''L'attivita' fisica, come l'abuso di droghe, porta all'attivazione di neurotrasmettitori come le endorfine e la dopamina, che sono coinvolti nel senso di ricompensa'', spiega uno degli autori dello studio, Robin Kanarek. Per i pigri, invece, nessuna giustificazione alibi. ''Lo sport, come qualsiasi altra attivita', va fatta con moderazione'', avvertono gli scienziati. In quel caso non c'e' pericolo di diventarne drogati.

mercoledì 23 settembre 2009

osteoartrite: VCAM-1 è predittore di rischio di grave osteoartrite'.


Individuare i marker predittivi dell'osteoartrite grave: un nuovo studio e' stato il primo a individuare i marker della patologia dai livelli di VCAM-1 (molecola di adesione delle cellule vascolari-1) presenti nell'organismo. Lo studio, guidato da Georg Schett dell'Universita' di Erlangen-Norimberga di Erlangen, in Germania, e' stato pubblicato nel numero di agosto di Arthritis & Rheumatism.

L'osteoartrite, caratterizzata da dolore, perdita della funzione articolare e riduzione della mobilita' articolare e della forza muscolare, e' il piu' comune disturbo nel mondo e rappresenta una delle principali cause di disabilita'. A differenza della maggior parte delle altre patologie molto diffuse, poco si sa sulle sue origini e su quei fattori che possono prevederne lo sviluppo.

Lo studio ha coinvolto 912 individui sani di Brunico (Italia) 60 dei quali sottoposti a intervento chirurgico all'anca o al ginocchio a causa dell'osteoartrite grave.

Dalle analisi del sangue dei soggetti e' risultato che i livelli di VCAM-1 erano molto elevati nelle persone che avevano subito l'operazione all'anca o al ginocchio, ed erano massimi nelle persone che avevano subito la sostituzione di entrambe le articolazioni. ''Il livello di VCAM-1 e' emersa dunque come un importante predittore di rischio di grave osteoartrite''.

lunedì 21 settembre 2009

booster broccolo: HA IL 40% DI ANTIOSSIDANTI IN PIù.

Scienziati australiani hanno sviluppato la prima 'superverdura' al mondo con il 40% in piu' di antiossidanti.I ricercatori del dipartimento industrie primarie del Victoria hanno ottenuto gli ortaggi senza ricorrere all'ingegneria genetica ma con complessi incroci durati 10 anni. I consumatori possono gia' mangiare i 'booster broccoli', mentre test commerciali sono in corso su altri 15 ortaggi, tra cui lattuga, pomodori e peperoni.

booster broccolo : Ogni porzione nutre il doppio ma sul banco del fruttivendolo occupera' lo stesso spazio.

Scienziati australiani hanno infatti sviluppato un super-broccolo che contiene fino al 40% di antiossidanti in piu' dei vegetali normali. ''E senza ricorrere a tecniche di ingegneria genetica'', precisa Rod Jones, a capo della squadra del Victoria's Department of Primary Industries (Australia) che ha ''creato'' naturalmente il nuovo concentrato di salute.

Il vegetale, gia' ribattezzato ''booster broccolo'', secondo quanto riporta l'Abc arrivera' presto in commercio avvolto con cura in fogli di plastica protettiva per mantenere intatte le proprieta' e il prezioso contento di antiossidanti. Queste sostanze naturali, ricordano gli studiosi australiani, si sono dimostrate capaci di rallentare l'invecchiamento e di proteggere da numerose malattie, a partire dal tumore. ''Il nostro broccolo - spiega Jones - e' piu' dolce rispetto alle altre varieta' perche' ha un contenuto piu' elevato di zucchero''.

Affidandosi solo a innesti e tecniche naturali e selezionando i semi di oltre 400 varieta', Jones e compagni hanno individuato l'incroci ottimale per ''coltivare'' il broccolo delle meraviglie ma presto, grazie ad un investimento di oltre 20 milioni di dollari da parte di una societa' privata, metteranno a punto altri super-vegetali.

Super-pomodoro, super-peperone e super-lattuga, promettono gli scienziati, sono gia' in pole position.

sabato 19 settembre 2009

ictus silenti: COLPISCONO CHI HA LA PRESSIONE ALTA


Gli ictus ''silenti'' - ovvero quelle forme di attacchi che pur causando danni cerebrali non vengono individuati da chiari sintomi - non sarebbero poi cosi' ''silenti''. E' quanto sostiene lo studio pubblicato da Perminder Sachdev dell'University of New South Wales di Sidney su Neurology, secondo cui questa tipologia di attacchi - piuttosto frequenti nelle persone oltre i 60 anni con pressione alta, pur essendo silenti, non passano inosservati.

Un ruolo determinante nello scatenarsi di questi attacchi sarebbe giocato dallo pressione. La ricerca, che ha coinvolto 477 persone con un'eta' compresa tra i 60 e i 64 anni per quattro anni, ha dimostrato che i pazienti con alta pressione del sangue hanno un rischio del 60% piu' alto. Curare i pazienti con la pressione alta sarebbe quindi per limitare questa tipologia di ictus: ''La pressione sanguigna alta e' curabile, e questo deve essere un obiettivo da raggiungere per la prevenzione delle malattie vascolari'', sottolinea Sachdev.

venerdì 18 settembre 2009

BOTULINO: RIMEDIO PER emicrania


Il botulino per battere il mal di testa? Un nuovo studio dimostra che un lifting puo' cancellare non solo gli anni, ma anche la cefalea. Il rimedio arriva da uno studio pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery. Un tipo di emicrania e' causato da un'irritazione del nervo del trigemino: quando i muscoli attorno a questi rami sono bloccati, come accade dopo un intervento di lifting, il mal di testa sembra avere un arresto. Questo e' uno dei motivi per cui alcuni pazienti hanno trovato sollievo dall'effetto del botulino: ''Abbiamo dimostrato che il trattamento chirurgico di mal di testa e emicrania e' efficace, e che questa operazione puo' avere un impatto sui pazienti non solo eliminando tutti i segni dell'invecchiamento ma anche sulla qualita' della vita per coloro che soffrono di emicrania'', spiega il dottor Bahman Guyuron, autore dello studio. ''Comunque - continua Guyuron - non si deve pensare che con la chirurgia ricostruttiva plastica si possa risolvere completamente il problema dell'emicrania''.

giovedì 17 settembre 2009

cuore : è possibile rigenerare il tessuto cardiaco grazie all'NRG1


Invertire i danni al cuore causati da difetti congeniti o da attacchi cardiaci. Uno studio, pubblicato su Cell e condotto dai ricercatori del Children's Hospital di Boston, indica nel fattore di crescita, neuregulin1 (NRG1), la possibile via per la rivitalizzazione del tessuto necrotizzato e anche per il recupero della sua funzionalita' cardiaca.

Dopo la nascita i cardiomiociti, ovvero le cellule del muscolo cardiaco, smettono di dividersi e di moltiplicarsi; una volta danneggiato, dunque, il tessuto del cuore non si riforma. Dalla scoperta emerge che la rigenerazione e' possibile, e per di piu' senza necessita' di utilizzare le cellule staminali. Grazie all'NRG1, Bernhard Kuhn e Kevin Bersell sono stati in grado di riavviare il ciclo cellulare stimolando le stesse cellule a creare copie di se stesse: ''Anche se molte teorie si sono concentrate sull'utilizzo delle cellule staminali, il nostro lavoro - spiega Kuhn - suggerisce che le staminali non sono necessarie e che la stimolazione differenziata delle cellule del muscolo cardiaco puo' essere una valida alternativa''.