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domenica 12 luglio 2009

ebola: Scoperto nelle Filippine, il virus riscontrato nei maiali, potrebbe mutare riscontrato nei maiali


Scoperto nelle Filippine, il virus potrebbe mutare

Per la prima volta un caso di Ebola e' stato riscontrato nei maiali. La scoperta, pubblicata su Science, e' avvenuta nelle Filippine. Il fatto preoccupa gli scienziati dal momento che il virus, diagnosticato finora solo negli uomini e nelle scimmie, potrebbe mutare e spostare il suo potenziale di patogenicita', diventando un pericolo maggiore per l'uomo. Le analisi mostrano che gli animali sono stati infettati con ceppi del virus molto varianti.

mercoledì 27 maggio 2009

corvi sono ABILI COME gli scimpanzé


La necessità è la madre di tutte le invenzioni. Fondando il loro esperimento su questa premessa, i ricercatori delle Università di Cambridge e Queen Mary di Londra, hanno scoperto che i corvi sono furbi tanto quanto gli scimpanzé. Soprattutto davanti al cibo. Pur di catturare una mollica di pane l’uccello le escogita tutte, compreso creare un uncino con il becco e lanciare sassolini nel punto giusto, in modo da liberare l’oggetto del suo desiderio. Tutte queste abilità finora erano attribuite solo ai nostri cugini primati.

LE PROVE - L’esperimento è stato condotto su quattro rappresentanti della specie dei Corvus frugilegus, o corvi comuni, allevati in cattività. In una serie di esperimenti i corvi hanno appreso velocemente a lanciare un sassolino dentro un piccolo tubo, per far crollare una piattaforma e liberare il cibo dal tunnel. Gli uccellini hanno dimostrato, in questo caso, di saper scegliere a primo colpo, la giusta dimensione della pietra da lanciare. In un secondo esperimento hanno piegato un bastoncino di ferro per creare un uncino e ottenere lo stesso risultato: raggiungere un appetitoso verme. Ma quando non funzionava più, in una terza fase, erano pronti a cambiare strumento.

IL CONFRONTO CON GLI SCIMPANZE' - «Lo studio è importante – sottolinea il primo autore Chris Bird – perché non era mai stato dimostrato che questa specie fosse capace di usare particolari strumenti a parte il becco per procacciarsi cibo. Queste abilità erano proprie degli scimpanzé e solo in un corvo della Nuova Caledonia chiamato Betty». Questa è la prima evidenza scientifica della capacità intuitiva dell’animale. Non si tratterebbe quindi di adattamento come si pensava per i loro parenti della Nuova Caledonia, che usano naturalmente bastoncini per estrarre le larve dai buchi. «È il primo esempio non ambiguo di intuito animale, perché i corvi hanno creato subito un uncino senza avere nessuna esperienza al riguardo, essendo cresciuti in cattività», ha concluso Bird. I risultati dello studio etologico sono stati pubblicati nel prestigioso Proceedings of the National Academy of Science (PNAS).

giovedì 21 maggio 2009

Aids: test hiv veloce da saliva e principio te' protegge donne


Nel te' verde c'e' un principio attivo che puo' aiutare le donne a cautelarsi dal virus Hiv trasmesso per via sessuale. In forma concentrata la sostanza e' inseribile nelle creme vaginali e puo' costituire una barriera all'Hiv. A farlo sapere e' l'Istituto Heinriche-Pette di Virologia e Immunologia sperimentale dell'Universita' di Amburgo, che sta per pubblicare lo studiosu PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).

A Londra fare il test per l'Hiv e' ora piu' facile. Analizzando la saliva e' possibile sapere in soli 20 minuti se si ha l'Aids. Il test, gia' in uso negli Stati Uniti, e' stato approvato dal servizio sanitario nazionale (Nhs) e Londra e' la prima citta' ad offrire questo servizio. Con uno speciale spazzolino da denti, si prende un campione di saliva e gli indicatori che sono sul tampone segnalano se nell'organismo si sono sviluppati gli anticorpi contro l'Hiv.

Ha ricevuto il sostegno di una delle fondazioni piu' importanti del mondo: la Bill and Melinda Gates Foundation. E adesso Lucia Lopalco, ricercatrice dell'Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano (responsabile dell'Unita' di immunobiologia di Hiv della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive), con i 100 mila dollari ricevuti in premio per il carattere innovativo della sua ricerca potra' continuare il suo progetto: mettere a punto un vaccino hi-tech contro l'Aids. Obiettivo: bloccare la via d'ingresso nelle cellule al virus Hiv, grazie a un anticorpo che riconosce la proteina CCR5 principale corecettore del virus. Per la prima volta - spiega una nota dell'ospedale lombardo - si vuole produrre un vaccino che invece di dirigersi direttamente al virus colpisca la proteina cellulare utilizzata dallo stesso. La grande variabilita' del virus non consente infatti, attualmente, di avere un vaccino efficace basato sulla generazione di anticorpi neutralizzanti. Il nuovo approccio a cui sta lavorando l'equipe diretta da Lopalco permette invece di indirizzarsi verso una proteina specifica, che e' ridondante e identica in tutti gli individui. Cio' esclude il problema della variabilita' e rende quindi questo vaccino utilizzabile da tutti. Se dopo un anno di ricerche, sostenute grazie alla somma ricevuta, il gruppo di Lopalco otterra' i risultati attesi, la Bill and Melinda Gates Foundation riconoscera' un ulteriore finanziamento: un milione di dollari l'anno per due anni, che verranno utilizzati per testare in vivo sui primati l'efficacia di questo nuovo approccio. Lopalco e' l'unica italiana tra i nove europei a vincere uno degli 81 premi assegnati quest'anno dalla fondazione statunitense nella seconda edizione del 'Grand Challenge Explorations', iniziativa nata per sostenere gli scienziati di tutto il mondo a sperimentare vie concrete, ma insondate, per il miglioramento della salute nei Paesi in via di sviluppo.

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AIDS: Speranze per vaccino Aids, creato un anticorpo hi-tech che combatte il virus nelle scimmie
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martedì 19 maggio 2009

AIDS: Speranze per vaccino Aids, creato un anticorpo hi-tech che combatte il virus nelle scimmie


Questa molecola sintetica, simile agli anticorpi, è riuscita a proteggere gli animali contro la versione dell'Hiv che colpisce i primati, definita Siv. La tecnica messa a punto da un gruppo di ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia.

Un nuovo passo avanti nella lotta all'Aids. Un gruppo di ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia ha messo a punto una tecnica che potrebbe aprire finalmente la strada a un vaccino contro la temibile malattia. Gli studiosi guidati da Philip Johnson hanno infatti creato un anticorpo artificiale che viene trasportato nell'organismo da un virus. E che, grazie a questo escamotage, sembra accendere la speranza degli addetti ai lavori, da sempre impegnati nella sfida-vaccino.

Questa molecola sintetica, simile agli anticorpi, spiegano i ricercatori sulla rivista Nature Medicine, è riuscita a proteggere le scimmie contro la versione dell'Hiv che colpisce i primati, definita Siv. "Sei delle nove scimmie immunizzate - assicura infatti Johnson - sono risultate protette dall'infezione da Siv, e tutte e nove dall'Aids". Il team statunitense ha ingegnerizzato un tassello del Dna per produrre anticorpi artificiali, sviluppandone tre differenti versioni. Il tratto di DNA hi-tech è stato dunque inoculato in un virus adeno-associato (Aav), un microrganismo che puo' infettare uomini e scimmie ma senza provocare grossi problemi ed è l'ideale per rilasciare gli anticorpi nelle cellule degli ospiti. A questo punto, l'Aav 'arricchito' è stato iniettato negli animali che un mese dopo sono stati infettati con il virus Siv.

Le scimmie così trattate hanno prodotto immunoadesine, proteine simili agli anticorpi e progettate per legarsi al Siv ed evitare che infettasse le cellule. Ebbene, questi anticorpi studiati in laboratorio hanno fatto da scudo, tant'è che ben sei animali sono risultati completamente protetti dall'infezione da Siv e tutte dall'Aids.