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venerdì 4 settembre 2009

ENERGIA RINNOVABILE: DAI FORNI CREMATORI SI ALIMENTERANNO sistemi di riscaldamento.SUCCEDE IN DANIMARCA


L'acqua impiegata per raffreddare le ciminiere potrà essere riciclata per alimentare i sistemi di riscaldamento. Il progetto è stato approvato dal Consiglio Etico danese, che ha paragonato la cosa alle bare sepolte, le quali si riciclano naturalmente contribuendo alla crescita delle piante.

L'attenzione danese per l'ambiente rischia di sconfinare nell'eccesso, rivela l'Economist, raccontando un progetto per ricavare energia dai crematori. L'idea, avanzata da una quindicina di crematori, e' stata approvata dal Consiglio Etico danese, che riunisce scienziati, sacerdoti e filosofi. Tutto nasce da una legge che entro il 2011 impone ai crematori un sistema di filtraggio dei gas tossici. Per farlo sara' necessario raffreddare con l'acqua le ciminiere degli impianti portando la temperatura da 800 a 180 gradi. L'acqua impiegata verrebbe poi riciclata per alimentare i sistemi di riscaldamento. Il Consiglio etico ha rilevato che le bare sepolte nella terra si riciclano naturalmente, contribuendo alla crescita delle piante, e quindi ha dato il suo via libera.

Del resto, fin dal 2006, i 31 crematori danesi hanno iniziato a vendere le protesi di metallo rimaste dopo la cremazione dei morti. Allan Vest, presidente dell'associazione dei crematori danesi, ha affermato che cosi' sono stati ricavati 4.810 chili di metallo, venduti per un totale di 15mila dollari ad una societa' olandese di riciclo di metalli. Tale riciclo e' stato autorizzato nel 2005, con una legge che tuttavia proibisce l'uso di queste parti metalliche per la realizzazione di opere d'arte.

mercoledì 17 giugno 2009

CACCIA ALLE BALENE : DANIMARCA VUOLE QUOTA CACCIA ALLE BALENE MEGATTERE


Danimarca, infatti, vuole ottenere una quota per la Groenlandia, per uccidere 50 megattere al largo della Groenlandia occidentale, sotto la categoria della 'caccia di sussistenza per le popolazioni indigene'. Essa sostiene che sono necessarie maggiori quantita' di carne di balena per soddisfare i bisogni nutrizionali della popolazione della Groenlandia, un territorio dal governo autonomo che fa parte del regno danese''. Lo rivela la WDCS, Whale and Dolphin Conservation Society, sottolineando ''la la pericolosita' di queste rivendicazioni, del resto non comprovate''.

''L'argomentazione della Groenlandia secondo la quale le sue comunita' indigene avrebbero bisogno di maggiori quantita' di carne rispetto a quelle fornite dalle loro attuali quote non e' convincente - denuncia WDCS - . Negli ultimi 10 anni, non hanno mai catturato tutte le balene rese disponibili dalla loro quota di ''caccia di sussistenza'' e grosse quantita' di carne vengono sprecate o stoccate o vendute nei supermercati - disponibili anche per i turisti.

Cio' contrasta con la natura non commerciale della caccia di 'sussistenza'. Inoltre, ogni anno, in Groenlandia vengono uccise circa 4000 tra piccole balene e focene.

La richiesta della Danimarca per espandere la caccia alle balene in Groenlandia non ha nulla a che vedere con 'i bisogni di sussistenza' ma rappresenta piuttosto un tentativo di 'condonare' la caccia per fini commerciali nelle regioni artiche''.

'Semplicemente, la Danimarca non dice tutta la verita''' dichiara Nicolas Entrup, portavoce della WDCS a Madeira.

secondo il quale la Groenlandia puo' sfruttare ambiguita' e lacune presenti nei regolamenti dell'IWC perche' non esistono norme internazionali vincolanti che regolino la caccia per fini di sussistenza.

''Fino a quando tale riforma non verra' completata, la Groenlandia potra' continuare la sua politica di interessi personali all'IWC - continua Entrup - . La WDCS non e' contraria alla caccia per fini di sussistenza da parte delle comunita' indigene, incluse quelle della Groenlandia, che sono state riconosciute dall'IWC come comunita' la cui legittima sussistenza dipende dalle balene.

Tuttavia, la quota di 10 megattere l'anno richiesta dalla Groenlandia fornirebbe quantita' di carne di balena ben superiori a quelle necessarie per soddisfare i suoi bisogni''.