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martedì 13 ottobre 2009

CELLULE STAMINALI: STAMINALI ADULTE RIPARANO CUORE


Rimediare ai danni di un infarto con le cellule staminali. Per la prima volta i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota, Usa) hanno dimostrato l'efficacia terapeutica di cellule adulte pluripotenti indotte.

Si tratta di cellule prelevate da tessuti umani, manipolate in modo da poter generare qualsiasi altro materiale organico e quindi anche le cellule necessarie per riparare le pareti di vasi e cuori danneggiati dall'infarto.

Nello studio apparso su Circulation i ricercatori del centro americano sono riusciti a verificare in laboratorio la possibilita' di auto-trapianti di staminali a partire dalle cellule del tessuto connettivo, i fibroblasti, dello stesso paziente. Riducendo cosi' il rischio di rigetto e il ricorso ai farmaci immunosoppressori. Una metodica finora sperimentata solo per altre tre patologie, Parkinson, anemia falciforme ed emofilia, ma mai nelle malattie coronariche.

''Attraverso questi processi di riprogrammazione dovremmo essere in grado di invertire il destino delle cellule adulte - spiega Andre Terzic, che ha coordinato la ricerca - e di personalizzare le richieste della medicina rigenerativa''.

lunedì 24 agosto 2009

Nanog: proteinA che regola le staminali pluripotenti.

Come fanno le cellule staminali pluripotenti a mantenersi allo stato indifferenziato? Il segreto e' in Nanog, una proteina che funziona come maestra d'orchestra, regolando l'operato di geni e proteine affinche' le staminali possano rimanere - o essere riprogrammate - allo stato di pluripotenti (quelle in grado di differenziarsi in tutti i tipi di tessuti umani). E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Cell dai ricercatori del Wellcome Trust Centre for Stem Cell Research dell'Universita' di Cambridge (Regno Unito), che aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza del meccanismo della ''immortalita''' delle staminali pluripotenti. La proteina Nanog e' nota agli studiosi dal 2003, e sin da subito venne identificata come uno dei principali attori del sistema che mantiene le cellule allo stato pluripotente, senza che pero' si sapesse esattamente quale fosse il suo ruolo. Con il nuovo studio si compie un passo avanti nella comprensione del meccanismo: e' proprio Nanog a coordinare il funzionamento di proteine e geni affinche' le staminali possano rimanere allo stato ''immortale'' di pluripotenza o essere riprogrammate fino a tornare allo stato pluripotente.

mercoledì 3 giugno 2009

CELLULE STAMINALI PLURIPOTENTI dalle cellule dell'orecchio e del midollo di un suino


Staminali pluripotenti utilizzabili sugli uomini create a partire dalle cellule di un suino adulto: l'ultima frontiera nel campo delle staminali e' stata raggiunta in Cina da un gruppo di scienziati dell'Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare di Shangai guidati da Lei Xiao. La ricerca e' stata pubblicata sull'ultimo numero del Journal of Molecular Cell Biology.

Le cellule staminali pluripotenti sono delle particolari cellule a uno stadio di sviluppo ancora iniziale (come le cellule embrionali) in grado di differenziarsi in diversi tipi di cellule dell'organismo, dando vita a diversi tessuti.

Per la prima volta mondo, spiegano i ricercatori, le cellule dell'orecchio e del midollo di un suino adulto sono state riprogrammate per tornare allo stadio embrionale, e funzionare cosi' dal cellule staminali pluripotenti, compatibili pero' non solo con l'organismo dell'animale, ma anche con quello degli esseri umani: ''Fino ad oggi sono stati compiuti molti sforzi per realizzare cellule staminali embrionali pluripotenti a partire da embrioni di suino, ma tutti senza successo - spiega Xiao, che ha guidato lo studio -. Questa e' la prima relazione al mondo che testimonia la realizzazione di cellule staminali pluripotenti da un animale ungulato adulto. E' una scoperta e' molto importante perche' in futuro si potranno avere diverse applicazioni sia per la cura della salute umana che di quella animale''.

lunedì 1 giugno 2009

cellule staminali: Usa, scoperto nuovo metodo per ricreare le cellule staminali


Un gruppo di ricercatori americani è riuscito a mettere a punto il modo più sicuro finora mai scoperto per realizzare cellule del tutto simili alle staminali a partire dalle normali cellule della pelle.

La nuova tecnica La tecnica ideata dall’equipe della Harvard University e della Advanced Cell Technology, azienda del Massachusetts, consiste nell’immergere le cellule della pelle in proteine umane in grado di portare indietro le lancette dell’orologio biologico, facendo sì che le cellule si comportino come staminali embrionali. Il Dr. Robert Lanza della Advanced Cell vede delle applicazioni commerciali già nel prossimo futuro. "Basterà qualche altro test e le nostre cellule staminali saranno pronte per l’uso commerciale", ha dichiarato aggiungendo che l’azienda ora cercherà l’autorizzazione della Food and Drug Administration per sperimentare le sue staminali sull’uomo l’anno prossimo - ma l’approvazione della Fda richiederà del tempo, come per ogni nuova tecnologia.

Un metodo "sicuro" Il nuovo metodo viene presentato come il più "sicuro" finora messo a punto perchè non solo non implica l’uso della clonazione o degli embrioni, molto controverso, ma anche perchè altri metodi per realizzare le staminali, anche senza gli embrioni, partendo dalle cellule della pelle e facendole agire come staminali pluripotenti o iPS, richiede di integrare in queste cellule dei retrovirus o delle molecole geneticamente modificate. Tutti questi metodi, spiega Lanza, hanno controindicazioni. La sua equipe, che ha lavorato insieme a Kwang-Soo Kim dell’Harvard Stem Cell Institute e a un gruppo di scienziati del CHA Stem Cell Institute in Corea del Sud, ha usato per la prima volta un peptide, un frammento di proteina, e così ha trasformato le cellule della pelle in iPS, capaci di trasformarsi a loro volta in cellule di vari organi e tessuti. "Con questa tecnica abbiamo eliminato i rischi associati con la manipolazione chimica e genetica", sottolinea Lanza sulla rivista Stem Cell.