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venerdì 28 agosto 2009

influenza suina: nuova influenza vACCINI PRONTI E CI SONO GIà LE DOSI....

I test clinici sull’uomo del vaccino contro il virus A/H1N1 della nuova influenza «stanno andando bene». La notizia rassicurante arriva dal portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Gregory Hartl, il quale ha anche sottolineato come tra le categorie da vaccinare prioritariamente dovrebbero essere inclusi solo i bambini dai 6 mesi di età con patologie croniche.

Ieri i pediatri italiani avevano chiesto di vaccinare prioritariamente tutti i bambini al di sotto dei due anni. Intanto, in Italia le Regioni hanno messo a punto i piani pandemici regionali per affrontare l’emergenza. La corsa dell’epidemia, però, non si arresta ed il virus continua a fare vittime nel mondo: solo nelle ultime 24 ore si sono registrati 224 nuovi decessi.

- OMS, BENE TEST SU VACCINO: «Da quanto ci risulta, i test clinici sull’uomo del vaccino antipandemico stanno andando bene e la risposta del sistema immunitario nei soggetti testati - ha detto Hartl - è corretta». Tuttavia, ha precisato, «quando un vaccino viene utilizzato su milioni di persone, come accadrà presumibilmente per il vaccino antipandemico, sicuramente si rilevano anche degli effetti avversi, anche se normalmente tali effetti si rivelano lievi». Fondamentale, secondo il portavoce dell’Oms, «sarà dunque monitorare la situazione per essere in grado di riconoscere eventualmente tali effetti avversi». Le autorità sanitarie britanniche hanno intanto reso noto di aver ricevuto le prime dosi di vaccino contro l’influenza H1n1, vaccino che però deve ancora ricevere le necessarie autorizzazioni prima di essere immesso sul mercato o utilizzato. In assenza di problemi, hanno affermato le autorità britanniche, le autorizazioni dovrebbero arrivare a ottobre.

- VACCINARE BIMBI DA 6 MESI CON PATOLOGIE: I bambini sotto i due anni di età, a partire dai sei mesi, ha affermato il portavoce dell’Oms, andrebbero vaccinati prioritariamente contro l’influenza A solo nel caso i cui presentino condizioni o patologie croniche. Tra le categorie da vaccinare, ha precisato, «i nostri esperti indicano i bambini dai sei mesi con patologie croniche, mentre i bambini sani non sono da considerarsi ad alto rischio come invece altre categoria della popolazione, quali donne incinte e anziani».

- PER DONNE INCINTE C’È `SECONDA OPZIONE´: Per le donne incinte, considerata una tra le categorie a rischio, Hartl ha affermato che il vaccino con adiuvante (sostanza che ne potenzia l’efficacia) non è ancora stato testato su questa fascia di popolazione, ma vi sarebbe anche una seconda opzione: quella di vaccinare eventualmente le donne in gravidanza utilizzando il vaccino senza adiuvante, per il quale test clinici su questa categoria sono già stati effettuati in passato, se il vaccino con adiuvante non dovesse essere testato in tempo. Ma, ha detto, «spetta alle autorità nazionali valutare in merito».

- PRONTI PIANI PANDEMICI REGIONI: A poco più di due settimane prima della riapertura delle scuole, quasi tutte le Regioni e Province autonome sono pronte ad affrontare l’influenza A/H1N1. In 19 Regioni e Province autonome, su 20, sono pronti i Piani pandemici disposti dal ministero della Salute nel febbraio 2006. Manca all’appello la Calabria che conta di avere il Piano entro la prima metà di settembre. I Piani pandemici regionali sono gli strumenti che permettono di organizzare e predisporre a livello locale tutte le azioni di prevenzione e controllo dell’infezione, dall’informazione alla distribuzione e allo stoccaggio di farmaci antivirali e vaccini, all’organizzazione degli ospedali e alla predisposizione di strutture alternative (come ambulatori o scuole) per le cure mediche.

- ECDC, 661 NUOVI CASI EUROPA, 224 MORTI NEL MONDO: Sono 661 i nuovi casi di influenza A in Europa registrati nelle ultime 24 ore. Il numero dei morti in Europa, con un nuovo decesso registrato in Spagna, raggiunge quota 94. Il numero dei decessi nel mondo, invece, con 223 morti in più di ieri, sale a 2.757. Lo hanno reso noto i Centri europei per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). In Europa il numero dei casi confermati dai test di laboratorio sale a 44.651.
Il maggior numero di casi si registra sempre in Germania (319 nelle ultime 24 ore per un totale di 15.259) e nel Regno Unito (12.957), seguito dal Portogallo (2.244), Grecia (1.631) e Spagna (1.538) e Italia (1.517), ma ieri il ministero della Salute nostrano ha indicato 1.800 casi.

Dopo la Francia, anche la Gran Bretagna ha ricevuto oggi la prima partita di vaccino contro la nuova influenza (virus AH1N1). La partita, in questo caso, contiene 100mila dosi, che devono ancora essere autorizzate per la somministrazione ai pazienti. Lo rende noto il Dipartimento della Salute britannico.

La Francia ha ricevuto oggi la prima partita di vaccino contro il virus della nuova influenza. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roselyne Bachelot, senza specificare ne' di che tipo di vaccino si tratti, ne' il numero delle dosi comprese nella partita.

La Spagna ha reso noto oggi di aver pianificato l'avvio della vaccinazione contro la nuova influenza a partire da ottobre, al massimo dai primi di novembre. Il paese ha registrato finora 20 morti a causa del virus AH1N1.
Le vaccinazioni inizieranno non appena i laboratori forniranno le dosi, ''il che dovrebbe avvenire simultaneamente in tutta Europa tra la fine di ottobre e i primi di novembre'', ha detto il ministro della Salute Trinidad Jimenez, che lo scorso mese ha annunciato un piano per vaccinare fino al 40% della polazione spagnola.
In realta', proprio oggi, Francia e Gran Bretagna hanno gia' ricevuto da alcune case farmaceutiche (l'americana Baxter nel caso della Gran Bretagna, mentre non e' stata resa nota l'azienda fornitrice del vaccino alla Francia), le prime partite di vaccino contro il virus AH1N1.


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SINTOMI DELL'INFLUENZA SUINA

influenza suina: nuova influenza, IL VACCINO IN ITALIA SARà DISPONIBILE DAL 15 NOVEMBRE
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giovedì 27 agosto 2009

influenza suina: nuova influenza IN ITALIA vaccini anche sotto i 2 anni

L’Italia non ri­schierà di restare indietro nel­la corsa ai vaccini. Non appe­na pronti, avrà diritto a riceve­re le prime forniture secondo quanto è stabilito in un accor­do sottoscritto nel 2005 da Francesco Storace, allora mi­nistro della Salute. C’era la mi­naccia di un’altra pandemia, quella di origine aviaria e il governo italiano si assicurò un certo quantitativo di dosi del farmaco che sarebbe stato prodotto nel caso in cui la mi­naccia della «febbre dei polli» si fosse concretizzata. Tre milioni la cifra versata. «Fui aspramente attaccato dal­l’opposizione — ricorda Stora­ce, oggi leader della Destra— Dissero che erano soldi butta­ti ». L’accordo venne chiuso con l’azienda Novartis e ri­guardava la pandemia in gene­re. Adesso che è arrivata quel­la vera l’Italia si trova in una posizione di vantaggio rispet­to ai Paesi che non si sono pre­muniti.

Il viceministro al Welfare, Ferruccio Fazio ieri sera lo ha confermato al Tg1. Nella pri­ma fase, a partire da metà no­vembre, saranno disponibili oltre 8 milioni di cicli. Per ci­clo si intende una doppia do­se visto che la profilassi preve­de un’iniezione e poi una se­conda a distanza di un mese. «Questa disponibilità — ha detto il viceministro — è sta­ta sancita da un’ordinanza del Consiglio dei Ministri del 31 luglio che ha recepito la racco­mandazione della nostra Uni­tà di crisi di proteggere il 40% della nostra popolazione». Il programma verrà defini­to nella riunione del 2 settem­bre. Nella prima fase, che si conclude il 31 dicembre, la priorità spetta a malati con pa­tologie croniche, personale sa­nitario e di servizi essenziali. Poi a gennaio la seconda fase, obiettivo bambini e giovani da 2 a 27 anni. Anche ieri i pe­diatri di base della Fimp han­no sostenuto la necessità di immunizzare sotto i 2 anni. Fazio però rimanda un’even­tuale allargamento all’eviden­za scientifica: «Non è certo che la vaccinazione funzioni, al di là degli effetti collaterali, e per questo si preferisce pro­teggere le persone che vivono con i bambini». Quattro multinazionali stanno lavorando sul farma­co. Oltre a Novartis, Sanofi, Glazo Smit Kline e Baxter. Una corsa. L’Organizzazione mondiale della sanità ha con­segnato il ceppo virale da col­tivare solo a giugno.

Il vaccino, oltre che prodot­to, deve essere sperimentato e poi approvato dall’agenzia Emea che dovrà valutarne la sicurezza. Novartis, che ha im­pianti di produzione a Siena, ritiene che entro la metà di settembre la documentazione potrebbe essere a Bruxelles. I test clinici coinvolgono anche centri italiani. Per utilizzare il vaccino sui bambini bisogne­rebbe provarlo. Le difficoltà maggiori, fan­no notare al Welfare, riguarda­no non tanto la disponibilità delle dosi quanto la distribu­zione che deve avvenire in modo rapidissimo dal mo­mento in cui i lotti escono dal­l’industria. Le Regioni hanno già individuato i centri di smi­stamento. Si tratta di grandi impianti frigoriferi. La curva dei contagi comin­cerà a salire a ottobre, in pie­no periodo scolastico. Nello stesso mese viene avviata la campagna di vaccinazione per l’influenza stagionale, con un farmaco diverso, triva­lente, cioè protettivo contro tre virus e non contro l’A H1N1, responsabile della pan­demia. E’ raccomandato e of­ferto gratuitamente alle perso­ne con patologie croniche gra­vi e agli anziani sopra i 65 an­ni. Finora i casi italiani di nuo­va influenza sono stati circa 1800. Secondo Fazio la situa­zione è sotto controllo.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, IL BRASILE PRIMO AL MONDO PER DECESSI

La nuova influenza ha ucciso 557 persone in Brasile, Paese che ormai conta il maggior numero al mondo di decessi dovuti al virus A(H1N1). E' quanto emerge dalle ultime cifre diffuse ieri sera dal ministero della Salute brasiliano.

Il Paese sudamericano ha superato gli Stati Uniti, che al 20 agosto avevano registrato 522 morti, stando al Centro americano di controllo e prevenzione delle malattie.

Il ministero della Salute brasiliano spiega in un comunicato che il governo ha stanziato un miliardo di dollari per acquistare 73 milioni di dosi di un nuovo vaccino in via di sviluppo contro la nuova influenza, cosi' come scorte di Tamiflu, attrezzature ospedaliere e di diagnostica.

Secondo il ministero, il tasso di contagi e' in diminuzione nel Paese, dove alla fine del mese finira' l'inverno australe.

Le Americhe sono la regione mondale piu' colpita in termini di decessi legati alla nuova influenza, incidendo per oltre il 90% del conteggio globale dato dall'Oms. Dopo il Brasile e gli Stati Uniti, l'Argentina e' il Paese piu' colpito, con almeno 439 decessi.

RU486: E' INNATURALE COME OGM E CONSERVANTI

''Non si capisce davvero come chi fa campagne contro l'inquinamento elettromagnetico, legge le etichette per evitare conservanti e coloranti, e' attratto e magari segue pratiche mediche 'naturali', anche a prescindere da qualsiasi valutazione morale - che in questo caso peraltro e' di portata decisiva - non faccia una piega all'idea di sottoporre il proprio organismo a un bombardamento ormonale di portata letteralmente micidiale''. Lo scrive, a proposito della pillola abortiva RU486, il direttore di Avvenire Dino Boffo, in risposta alla lettera di una lettrice del suo giornale.

La 'innaturalita'' del processo innescato dalla pillola, per Boffo, e' un ''motivo supplementare per ribadire una contrarieta' che e' innanzitutto morale, perche' nulla puo' oscurare il fatto che una vita umana viene cancellata, ma che e' anche semplicemente razionale perche' si tratta di uno strumento che sotto un'apparenza discreta e' viceversa gravido di pesanti conseguenze, sia fisiche che psicologiche''.

influenza suina: nuova influenza, 1800 casi in Italia. FORZE DELL'ORDINE I PIU'ESPOSTI

Sono 1.800 i casi di influenza A in Italia e il loro andamento e' in linea con quanto atteso. Lo afferma il ministero del Welfare. In una nota, il ministero ribadisce che la campagna vaccinale per l'influenza pandemica prevede l'immunizzazione del 40% della popolazione partendo da alcune categorie prioritarie. Una prima parte della campagna vaccinale sara' ''presumibilmente nella seconda meta' di novembre e una seconda nei primi mesi del prossimo anno''.

Gli operatori delle forze dell' ordine in servizio a Torino e nella regione vivono con preoccupazione la problematica relativa all'influenza da virus a/h1n1 che in tutto il Piemonte si registrano gia' una quarantina di casi tra i cittadini. Il personale, ed in particolare i poliziotti che quotidianamente sono in contatto con stranieri ed extracomunitari, operano ad oggi sostanzialmente senza alcuna precauzione, se non quelle legate al buon senso, vista l' assenza di disposizioni ministeriali in materia'' E' quanto affermano, in una nota congiunta, la segreteria regionale piemontese e quella provinciale torinese del Sap, il sindacato autonomo di polizia.
''E' ovvio che il personale delle forze dell'ordine - spiegano Walter Gorrieri e Silverio Sabino, rispettivamente segretario piemontese e segretario torinese dell'organizzazione - sara' tra i primi ad essere vaccinato nelle prossime settimane, ma servono anche indicazioni da parte delle autorita' competenti per agire con tutte le precauzioni disponibili''.
''Ad esempio - aggiungano i sindacalisti - potrebbero essere distribuiti guanti e mascherine ad hoc, che spesso i poliziotti sono costretti a comprarsi a spese proprie.
''Considerando le modalita' di trasmissione della malattia fino ad oggi individuate le forze dell'ordine sono, come e' ovvio, particolarmente a rischio - concludono - Ma da due mesi operiamo senza alcuna indicazione. Non possiamo tollerarlo e per questo abbiamo chiesto chiarimenti urgenti a Roma''.

l virus della nuova influenza A/H1N1 continua a espandersi nel mondo. In particolare, come rileva l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus, in Europa nelle ultime 24 ore ci sono stati 745 nuovi casi per un totale di 43.990, di 93 decessi. Attualmente il maggior numero di casi e' stato riportato in Germania (615 nelle ultime 24 ore per un totale di 14.940) e nel Regno Unito (12.957), seguito dal Portogallo (2.210), Francia (1.631) e Spagna (1.538).

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mercoledì 26 agosto 2009

Tamoxifene: cura un tumore al seno e ne favorisce un'altro più aggressivo e non sensibile all'ormone


Benefici indiscutibili ma aumenta possibilita' di malattia
Le donne che assumono il farmaco antitumorale Tamoxifene sarebbero ad alto rischio di contrarre un altro tipo di cancro piu' aggressivo. I ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle,hanno rilevato che un trattamento a lungo termine a base di Tamoxifene riduce del 60% il riformarsi di un cancro al seno positivo all'estrogene, ma aumenta del 440% le possibilita' di sviluppare all'altro seno un tumore aggressivo e non sensibile all'ormone.

SESSO: LA PASSIONE DELLE DONNE PARTE DA MASCELLA E ZIGOMI MASCHILI

Le donne sono davvero complicate tanto quanto si racconta. Almeno per quanto riguarda la scelta del partner: da uno studio condotto dagli psicologi statunitensi della Penn State University e pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology, infatti, nel giudicare l'attrattivita' in un uomo il gentil sesso tende a dividere il viso in due parti: una, quella inferiore, viene osservata per giudicare l'attrattiva sessuale, e l'altra, la superiore, per carpire l'aspetto estetico (e asessuato) in generale. Mascella, zigomi e labbra sarebbero considerati i lineamenti del viso ''sessuali'', collegati a fertilita' e salute, mentre la parte alta del naso, gli occhi e la forma della testa sarebbero i tratti deputati al giudizio estetico.

''Non sappiamo se cio' e' il risultato della cultura, o se e' proprio il cervello a processare diversamente certe informazioni dedotte da determinati tratti del viso - spiega Robert Franklin, che ha partecipato alla ricerca -. Servono ulteriori studi''.

LEONI MARINI :Moria di leoni marini in Cile


Morte dovuta a scarsita' di cibo o inquinamento??!!!
Le autorita' del Cile stanno indagando sulle cause della moria di una popolazione di leoni marini nel nord del Paese. Circa 300 esemplari, molti dei quali cuccioli, sono stati trovati morti o agonizzanti. Secondo alcuni esperti, la morte e' dovuta a cause naturali oppure alla scarsita' di cibo, mentre per i gruppi ecologisti dell'area la responsabilita' e' di uno stabilimento minerario oppure di un generatore termico che si trovano nelle vicinanze.

influenza suina: nuova influenza, IL VACCINO IN ITALIA SARà DISPONIBILE DAL 15 NOVEMBRE

E' fissato a meta' novembre l'avvio della campagna di vaccinazione contro l'influenza A/H1N1 in Italia, rende noto il ministero del Welfare. La data e' stata decisa nella riunione del tavolo permanente delle cure primarie territoriali del 20 agosto scorso. Saranno circa 8,5 milioni le dosi a disposizione a partire dal 15 novembre. Nelle prima fase verranno vaccinati, Le ''persone di piu' di 6 mesi con malattie croniche, ledonne incinte, gli operatori sanitari e le categorie a rischio: medici generici, pediatri, personale delle Asl, operatori delle Poste.
La seconda fase della campagna scatterà a partire dal 31 gennaio 2010 con 16 milioni di dosi a disposizione. Il vaccino
non sarà disponibile in farmacia.

La vaccinazione contro la nuova influenza prenderà il via in Italia il prossimo 15 novembre. La prima fase per mettere al tappeto il virus A/H1N1 «prevede l’immissione in circolazione di 8 mln di dosi, che saranno a disposizione a partire dal 15 novembre sino a tutto il mese di dicembre. Gli altri 16 mln di dosi del vaccino saranno disponibili a partire dal 31 gennaio in poi». Lo afferma, in una nota, Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).

La strategia è stata tracciata nella riunione del Tavolo permanente delle cure primarie territoriali del 20 agosto scorso, come rende noto il comunicato. «Il ritardo del picco - dichiara Mele - ha consentito anche di guadagnar tempo in attesa della produzione del vaccino specifico. L’offerta di tale vaccino è estremamente inferiore alla domanda. L’intenzione è quella di vaccinare il 40% della popolazione al di sotto dei 65 anni di età. La distribuzione a livello regionale terrà conto di tali percentuali ed avverrà sulla base dei criteri di popolazione residente».

«Il vaccino non sarà disponibile in farmacia - precisa Mele - Si è saputo inoltre che sarà privo di bugiardino e sarà multi dose, dieci dosi per fiala. Sarà un vaccino adiuvato con MS 59».

Innanzitutto la vaccinazione verrà destinata «gli addetti ai servizi essenziali e, tra questi - spiega Mele - personale sanitario e di assistenza dei servizi sanitari accreditati (resterà fuori da questa prima fase il personale delle strutture private), le strutture socio sanitarie (case di riposo, Rsa), il personale dei Distretti sanitari, almeno il 90% dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, i medici competenti, gli addetti ai servizi amministrativi di supporto, il personale delle Poste italiane e della Telecom. Per queste categorie si prevedono un milione e mezzo di dosi di vaccino».

Altre 7 mln di dosi verranno destinate alle persone «a rischio dai due ai 65 anni. Si è discusso ampiamente - spiega nella nota il presidente della Fimp - su quali siano le categorie a rischio. Il ministero emanerà una circolare esplicativa sulla base delle valutazioni emerse» nel corso del Tavolo di giovedì scorso. Intanto è allo studio «una scheda di registrazione unica per tutto il territorio nazionale».

Gli altri 16 mln di vaccini «saranno indirizzati specificatamente alla popolazione tra i due e i ventisette anni, comprendendo quindi la popolazione sana, con modalità che dovranno ancora definirsi. Si è infine convenuto - aggiunge Mele - sull’aumento del 20% dell’offerta attiva per la vaccinazione antinfluenzale stagionale classica, estendendola a una popolazione più ampia rispetto alle categorie previste negli anni precedenti».


ALLARME NEGLI USA - Sale la preoccupazione sull'esplodere con l'arrivo dell'autunno della pandemia di influenza A in Occidente. I primi a lanciare l'allarme sono gli Stati Uniti , secondo le cui autorità l'influenza A potrebbe contagiare metà della popolazione americana entro l’inverno, obbligando alle cure ospedaliere 1,8 milioni di persone e causando fino a 90 mila decessi, più del doppio di una normale influenza. Si tratta dello scenario tratteggiato lunedì, in un rapporto di 86 pagine, dal Council of Advisors on Science and Technology, lo staff scientifico della Casa Bianca, che ha elaborato tutte le ipotesi possibili in vista di una seconda ondata del virus nei prossimi mesi, per essere pronti al peggio. Fra le varie stime, gli esperti attendono che l’influenza torni negli Usa a metà ottobre, motivo per cui hanno incoraggiato ed esortato la produzione di vaccini, oltre che proporre la nomina di un supervisore alla Casa Bianca che possa coordinare le operazioni contro il virus. Lo scenario ipotizzato prende in considerazione le precedenti influenze pandemiche, analizzando anche il comportamento della nuova influenza registrato negli Stati Uniti durante la primavera e nell’emisfero sud del pianeta, dove si sta chiudendo in queste settimane la stagione influenzale. È la prima volta che gli esperti rilasciano ipotesi sul possibile impatto del virus negli Stati Uniti. Ad accusare i sintomi della prima influenza pandemica in 41 anni potrebbero essere fra i 60 e i 120 milioni di persone, più di metà delle quali potrebbero aver bisogno di cure mediche. Oltretutto, secondo il consiglio di esperti, durante le normali influenze stagionali la maggior parte dei decessi viene riscontrata fra gli anziani, mentre l’influenza suina potrebbe colpire su larga scala bambini e giovani.

L'AVVERTIMENTO - «Sarà una cosa seria», ha specificato Harold E. Varmus del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, copresidente del consiglio presidenziale. «Non sono pronostici, ma è una possibilità concreta», ha spiegato Mark Lipsitch della Harvard School of Public Health, che ha aiutato a compilare il rapporto. «Le stime oltretutto non prendono in considerazione l’ipotesi che il virus muti in una forma più pericolosa. Non è l’influenza a cui eravamo abituati», ha dichiarato il segretario alla Salute Kathleen Sebelius che poi ha aggiunto: «Il virus H1N1 sarà una minaccia ancora più seria questo inverno. Non sapremo quanto sarà pericoloso finché non ci ritroveremo in mezzo, ma è molto probabile che infetterà molte più persone del normale». Gli esperti hanno comunque applaudito alla risposta del governo Usa, che ha speso quasi 2 miliardi di dollari per comprare circa 159 milioni di dosi di vaccino da cinque diverse case farmaceutiche, che però non saranno pronte prima di metà ottobre, quando è prevista la nuova ondata di influenza. Il rapporto raccomanda quindi di rendere disponibili almeno parte delle scorte già da metà settembre.


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martedì 25 agosto 2009

FUMO: DI MALATTIE LEGATE AL FUMO, NEL 2010, MORIRANNO 6 MILIONI DI PERSONE


E se il trend non si arrestera', nel 2020 i morti saranno 7 milioni.
Il fumo uccidera' sei milioni di persone nel 2010 per cancro, problemi cardiaci, enfisema ai polmoni e altro.
E' emerso da un studio.Protagonisti, il World Lung Foundation e l'American Cancer Society secondo cui il fumo costa all'economia 500 miliardi di dollari l'anno in spese mediche,danni a produttivita' e ambiente. Responsabile di un decimo delle morti nel mondo,l'anno prossimo togliera' la vita a oltre 5,5 milioni di persone e se il trend restera' nel 2020 i morti saranno 7 milioni.

fonte: ansa

dolomiti: Patrimonio dell'Unesco


Le Dolomiti sono entrate nel Patrimonio dell'Unesco, con una cerimonia alla quale ieri ( 5-08-2009) ha partecipato Napolitano.Il capo dello Stato ha sottolineato 'l'inscindibilita' del nostro patrimonio nazionale dal nord al sud', evidenziando che 'ci unisce un sentimento di orgoglio perche' con le Dolomiti l'Italia raggiunge il primato di 44 siti nel patrimonio dell'umanita'. Due di essi sono stati riconosciuti siti naturali di rilevanza globale: prima delle Dolomiti, le Eolie'.

A
URONZO DI CADORE (Belluno)- «L’inscindibilità del nostro patrimonio nazionale dal Nord al Sud, del patrimonio di storia e di bellezza che fa grande la nostra Italia», è stata sottolineata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso in occasione della iscrizione delle Dolomiti nel patrimonio Unesco. «Ci unisce come è naturale un sentimento di orgoglio - ha sottolineato il presidente della Repubblica - perché con le Dolomiti l’Italia raggiunge il primato di 44 siti iscritti nel patrimonio mondiale dell’umanità. Due di essi sono stati riconosciuti siti naturali di rilevanza globale: prima delle Dolomiti, le Isole Eolie, e oggi ho la ventura di poter fare quasi da ponte ideale tra le une e le altre, essendo appena rientrato da Stromboli, che io e mia moglie amiamo molto da decenni, mentre ad Auronzo siamo legati da un bel ricordo personale giovanile». Della sua «straordinaria ricchezza - è il monito rivolto da Napolitano agli italiani - dobbiamo condividere non solo l’orgoglio ma anche la responsabilità».

«Rileggere la Costituzione» «Abbiamo di fronte al mondo - ha aggiunto il presidente della Repubblica - la responsabilità di salvaguardare questo grande patrimonio comune. E d’altronde a ciò ci chiama l’articolo 9 della nostra Costituzione che è uno dei suoi principi fondamentali». «Se si legge la Carta, e bisognerebbe farlo, e tornare a farlo, costantemente, ci si accorge che il soggetto più citato è la Repubblica. È, nel dettato della Costituzione la Repubblica il soggetto che regge gran parte dei suoi precetti che riconosce diritti e tutela, beni preziosi per tutti». Lo ha aggiunto il capo dello Stato, che ha precisato: «La Repubblica è certamente lo Stato, il governo, l’insieme delle istituzioni nazionali, regionali e locali - ha sottolineato Giorgio Napolitano - è l’insieme delle amministrazione pubbliche e dei corpi preposti al rispetto della legge e alla sicurezza della collettività. Ma la Repubblica - ha aggiunto - siamo nello stesso tempo noi, tutti noi, cittadini, persone, come singoli e nelle formazioni sociali in cui ci raccogliamo».

«No al cieco soddisfacimento dei particolarismi» «Contano i comportamenti di ciascuno - ha sottolineato Napolitano - che non devono essere rivolti al cieco soddisfacimento di interessi particolari, ma alla salvaguardia della ricchezza comune, anche nell’interesse dei nostri figli e delle generazioni future». Il capo dello Stato ha sottolineato come la tutela del patrimonio debba essere responsabilità delle autorità di governo e dei singoli cittadini. «Tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico è responsabilità che dobbiamo, sì, sollecitare poteri pubblici ad assolvere pienamente - ha sottolineato il presidente della Repubblica - ma è anche responsabilità che dobbiamo assumerci noi cittadini, ciascuno di noi, dovunque viviamo e operiamo, specie se in luoghi di inestimabile valore per l’umanità intera». Napolitano ha anche rimarcato che «il paesaggio, l’ambiente naturale e storico, sono beni, sono valori che non possono essere spinti in secondo piano nelle decisioni delle autorità di governo (e su ciò - ha osservato - si dimostra determinata a vigilare il ministro Prestigiacomo, e me ne compiaccio) ma non possono nemmeno essere ignorati o trascurati dal singolo che aspiri a costruirsi una casa o che voglia trarre maggior profitto dall’attività turistica. La valorizzazione di territori come i vostri - ha aggiungo - opportunamente mirata a migliorarne la fruibilità e in generale lo sviluppo dell’economia e del turismo, debbono ancorarsi al senso del limite e al rispetto delle regole». Napolitano ha lodato l’impegno congiunto di istituzioni locali e governo nazionale perchè le Dolomiti divenissero patrimonio Unesco. «Uno spirito di collaborazione - ha evidenziato - che mi auguro si consolidi al di fuori di ogni particolarismo». E infine ha auspicato che le Dolomiti diventino «un esempio valido per tutto il paese, che vede purtroppo ferito da troppi guasti ed esposto a seri rischi il suo patrimonio naturale, storico ed artistico».

Silenzio per gli angeli del cielo La cerimonia è stata aperta con un minuto di silenzio in memoria delle quattro vittime della caduta l’elicottero del Suem 118 sabato scorso, la cerimonia che ricorda l’ingresso delle Dolomiti nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Lo speaker ha chiesto un minuto di silenzio, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con il pubblico in piedi, per ricordare Stefano Da Forno, Dario De Felip, Fabrizio Spaziani e Marco Zago caduti con l’elicottero «Falco» del Suem 118 di Pieve di Cadore in località Rio Gere sotto il Cristallo. Il pubblico ha quindi reso omaggio alle vittime con un applauso cui è seguito Il signore delle cime cantato da un coro alpino, brano che viene cantato come consuetudine in ricordo dei caduti della montagna.

Il cordoglio «Rinnovo l’espressione della mia partecipe solidarietà al dolore dei famigliari dei quattro operatori che hanno sacrificato la loro vita nello svolgimento del servizio che con passione e dedizione prestavano sistematicamente a tutela dei cittadini e degli amanti della montagna». Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in apertura del suo intervento alla cerimonia celebrativa delle Dolomiti dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. «Siamo vicini - ha sottolineato Napolitano - a tutta la popolazione bellunese che sa come la cerimonia ad Auronzo costituisca un omaggio alla loro terra e sia un momento di riflessione e di impegno».

Napolitano: no alle speculazioni «Non si dimentica quello che è successo: questa non è una festa, è una cerimonia seria di riflessione e di impegno». Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al suo arrivo alle celebrazioni del riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Rispondendo a una domanda sulle polemiche sollevate da alcuni amministratori locali sulla opportunità di tenere la manifestazione nonostante il lutto per l’incidente in cui sabato sono morti quattro uomini del soccorso alpino, Napolitano ha detto: «Le speculazioni sono fuori luogo». Il capo dello Stato è giunto ad Auronzo di Cadore accompagnato dalla moglie Clio. Ad accoglierlo il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e il governatore del Veneto Giancarlo Galan. Napolitano è stato salutato da una folla che lo ha a lungo applaudito. Si è anche fermato a stringere le mani di alcuni bambini del luogo con la maglietta bianca e il cappellino che celebrano l’evento, e un fragoroso applauso è scattato tra la folla quando il presidente ha indossato il cappello. Alla cerimonia è presente anche il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Prestigiacomo: onore a quattro eroi civili Secondo il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo «la manifestazione andava fatta, perché è anche un modo per onorare quattro eroi civili che hanno perso la vita per aiutare gli altri». Intervenendo nel merito delle polemiche sull’opportunità della manifestazione dopo l’incidente in cui sabato hanno perso la vita quattro uomini del soccorso alpino, il ministro ha sottolineato: «Avevamo detto che bisognava festeggiare, dopo il lutto siamo qui in maniera diversa. Non è una festa, è un momento di vicinanza, per celebrare i quattro eroi civili caduti e stringersi tutti insieme nel lutto».

Galan: il tragico destino Il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan ha ricordato i quattro operatori del soccorso morti nell'incidente di volo. Aprendo il suo intervento Galan ha parlato di «tragico destino che nessuna famiglia, nessuna comunità ritiene di dover sopportare». Galan ha citato le quattro vittime ricordando che «ognuno di noi sa che la montagna è bellezza, ma sa anche che la montagna spesso si presenta come mistero insondabile della natura». «Ed è a questo mistero - ha proseguito - che appartiene la fragilità della montagna, una drammatica fragilità, che è all’origine della tragedia accaduta, ma che rappresenta anche la ragione vera, la ragione prima e ultima di ciò che ci ha portato ad essere qui oggi». «Per affrontare e risolvere la difficile complessità di questo fragile universo naturale - ha rilevato Galan - il modo migliore è stare dalla parte di chi vive la montagna».

La polemica con i sindaci «Gli amministratori locali hanno perso una buona occasione per fare il loro dovere». Così Giancarlo Galan, governatore del Veneto, ha commentato l’assenza, alla cerimonia di Auronzo con il presidente della Repubblica, dei sindaci di Cortina d’Ampezzo e Pieve di Cadore in lutto per la morte di quattro operatori del soccorso in un incidente di volo sabato scorso sul monte Cristallo. Ad Auronzo per la celebrazione dell’ingresso delle Dolomiti nel patrimonio dell’Unesco, Galan ha quindi fatto un richiamo alle parole di Napolitano che ha iniziato il suo discorso porgendo solidarietà ai familiari delle vittime.

Applausi per Napolitano «Resisti! Sei il migliore!». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato a lungo festeggiato dai cittadini di Auronzo e dai molti turisti presenti, quando si è spostato a piedi dal luogo della cerimonia per la proclamazione delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità. Diverse persone si sono avvicinate al capo dello Stato per stringergli la mano o per una foto. E in tanti dal bordo della strada gli hanno urlato: «Resisti presidente! Bravo! Sei il migliore!». Una signora gli ha anche augurato che le terre del Cadore gli portino fortuna come hanno portato fortuna alla squadra di calcio della Lazio, che viene qui in ritiro. Il capo dello Stato pranza all’hotel Auronzo con la moglie Clio, il presidente della regione Veneto Giancarlo Galan e i ministri Giulio Tremonti e Stefania Prestigiacomo.

Fischi per Durnwalder Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige, Luis Durnwalder, ha iniziato il suo discorso ufficiale durante la cerimonia per la celebrazione della proclamazione delle Dolomiti a patrimonio Unesco salutando i presenti in italiano, in tedesco e in Ladino. Alla pronuncia delle parole in tedesco in sala si sono levati dei fischi. Durnwalder ha quindi ricordato chi vive e lavora in montagna, ha citato i momenti della guerra nei territorio oggi simbolo di pace. È giusto festeggiare - ha detto Durnwalder - ma ora bisogna continuare a lavorare per gestire il territorio. E questa è una nostra responsabilità».

inquinamento marino: CHIUSA LA GROTTA AZZURRA a causa SCHIUMA E MIASMI NAUSEABONDI.


Addensamenti di schiuma biancastra e miasmi insopportabili. Sono le cause della momentanea chiusura della Grotta Azzurra ad Anacapri, disposta dalla Asl dopo la segnalazione giunta dai turisti e dagli stessi marinai che li portano a visitare una delle particolarita' piu' note dell'isola. Le indagini sul nuovo sconcertante episodio verificatosi nella Grotta caprese sono affidate ai carabinieri. Sul luogo sono intervenuti dapprima tecnici dell'Asl e poi dell'Arpac per prelievi ed esami che accertino la natura delle sostanze presenti nell'acqua e dei loro possibili effetti sull'uomo.

Una schiuma bianca sospetta e malori tra i visitatori. Una striscia di schiuma bianca e l’atmosfera irrespirabile ha portato alla chiusura della Grotta, nell’isola di Capri, che viene visitata da migliaia di persone al giorno. Un marinaio ha avvertito anche un malore. Il fenomeno è ora al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’Asl che sono arrivati immediatamente nella zona dove stanno effettuando i prelievi sia nello specchio d’acqua antistante sia nella Grotta. Insieme ai tecnici dell’Asl anche i marinai della Capitaneria di Porto che hanno avviato un’inchiesta.
Liquiami fognari
Nei giorni scorsi, liquami fognari erano stati riscontrati nell’area della Grotta azzurra mentre successivamente un ristoratore fu sorpreso, sempre nell’isola azzurra, a sversare bottiglie di vetro in mare. Sulla vicenda stanno svolgendo indagini i carabinieri che si sono avvalsi della collaborazione di tecnici dell’Asl Napoli 1 e del Comune per accertare la natura della sostanza rinvenuta. Solo dopo gli accertamenti, fanno sapere gli investigatori, si potranno definire con certezza le modalità e la tempistica della riapertura del sito. Oltre agli episodi legati al danno ambientale, i carabinieri ieri hanno scoperto una coltivazione di cannabis in un terreno a ridosso della famosa Grotta, arrestando due giovani.

lunedì 24 agosto 2009

Nanog: proteinA che regola le staminali pluripotenti.

Come fanno le cellule staminali pluripotenti a mantenersi allo stato indifferenziato? Il segreto e' in Nanog, una proteina che funziona come maestra d'orchestra, regolando l'operato di geni e proteine affinche' le staminali possano rimanere - o essere riprogrammate - allo stato di pluripotenti (quelle in grado di differenziarsi in tutti i tipi di tessuti umani). E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Cell dai ricercatori del Wellcome Trust Centre for Stem Cell Research dell'Universita' di Cambridge (Regno Unito), che aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza del meccanismo della ''immortalita''' delle staminali pluripotenti. La proteina Nanog e' nota agli studiosi dal 2003, e sin da subito venne identificata come uno dei principali attori del sistema che mantiene le cellule allo stato pluripotente, senza che pero' si sapesse esattamente quale fosse il suo ruolo. Con il nuovo studio si compie un passo avanti nella comprensione del meccanismo: e' proprio Nanog a coordinare il funzionamento di proteine e geni affinche' le staminali possano rimanere allo stato ''immortale'' di pluripotenza o essere riprogrammate fino a tornare allo stato pluripotente.

influenza suina: nuova influenza trasmissione A/H1N1 da uomini a uccelli

Confermato il primo caso di trasmissione di nuova influenza A/H1N1 da uomini a uccelli.

E' quanto si legge sul sito della Societa' internazionale per le malattie infettive in una nota di Julio Garcia Moreno, del dipartimento Biomedico dell'Istituto della Salute Pubblica del Cile che fa capo al ministero. Il virus era stato trovato in due allevamenti pubblici di tacchini a Valparaiso, gli animali erano usati solo per la produzione di uova, ma come per i maiali non c'e' rischio per le persone di prendere il virus mangiando la carne. La situazione e' stata scoperta vista la diminuzione nella produzione di uova. Ieri l'istituto della Salute Pubblica cileno ha analizzato le caratteristiche genetiche e antigeniche del gene dei virus nei tacchini. Le analisi dimostrano che nucleotidi e amminoacidi del virus dell'influenza isolato nei tacchini e quello degli esseri umani sono simili al 100%.

''Questa settimana analizzeremo il genoma completo - afferma Garcia Moreno -. E' la prima volta che si dimostra l'avvenuta trasmissione di un nuovo virus dagli uomini ai volatili. C'e' ora la preoccupazione che la stessa cosa possa accadere in Asia o in Africa, in condizioni di coinfezione con il virus dell'influenza aviaria H5N1''.

Dal Cile all'Italia il virologo dell'Universita' statale di Milano Fabrizio Pregliasco ai microfoni di Radio Cnr ha spiegato che ''questa situazione era attesa, dimostra la capacita' diffusiva di questo virus e la necessita' di incrementare la sorveglianza, ma rientra nelle caratteristiche di questo virus, particolarmente variabile e con una capacita' di incrementare il suo mercato, cioe' cellule di specie diverse per aumentare le possibilita' di diffusione''.

''I virus influenzali - ha aggiunto Pregliasco - sono per loro caratteristica capaci di ampliare il loro target perche' ogni virus si specializza in una specie animale diversa.

Questo fatto non e' cosi' pericoloso, il virus puo' modificarsi effettivamente grazie a scambi ma questo accade piu' in diversi animali come il suino''.

bomba atomica: rischio esplosione nucleare al Circolo Polare Artico


Una “bomba sporca” giace nei pressi del Circolo Polare Artico. Si tratta di materiale radioattivo che, se esplodesse, potrebbe eguagliare se non superare il disastro nucleare di Chernobyl. Nel sito di stoccaggio russo della baia di Andreeva, nella Penisola di Kola, vicino Murmansk, giacciono infatti oltre 20 mila barre di materiale nucleare scartato dai sommergibili russi, relitti della Guerra Fredda contenuti lì da decenni. Il freddo e l’acqua salata stanno ora corrodendo l’edificio di Andreeva, e se una delle barre dovesse prendere fuoco, l’esplosione potrebbe proiettare materiale radioattivo ovunque, rendendo inabitabili zone della Norvegia, Russia e Finlandia e contaminando anche la Gran Bretagna.
Lo denuncia il gruppo ambientalista norvegese Bellona, che dice di aver ottenuto un dossier segreto dell’agenzia nucleare russa Rosatom, che parla di «esplosione incontrollabile» nel sito di Andreeva. «Le barre di materiale radioattivo sono fissate al suolo e protette da metallo, per evitare che si originino delle reazioni. Tuttavia, il metallo si sta corrodendo, e le barre cadono sul fondo dei contenitori che vengono corrosi dall’acqua marina», ha detto all’Indipendent John Large, consulente nucleare indipendente. «Questa corrosione - ha aggiunto - rilascia idrogeno, un materiale altamente infiammabile. Se per qualche motivo si dovesse originare una scintilla, l’esplosione potrebbe proiettare materiale radioattivo per centinaia di chilometri». Non si tratterebbe di una vera bomba nucleare, ma di una «bomba sporca» capace di contaminare una grande area per lunghissimo tempo.
«Poche persone morirebbero nell’esplosione», ha detto Large, che ha aiutato le operazioni di recupero del materiale radioattivo del sottomarino russo Krusk, affondato nel 2000. «Tuttavia, le condizioni metereologiche - ha continuato - potrebbero creare una nuvola di materiale radioattivo estesa per migliaia di chilometri. Proprio come è successo a Chernobyl». Per gli esperti, un’esplosione nel sito di Andreeva potrebbe cancellare la vita nel raggio di 50 chilometri, e rendere inabitabili per almeno 20 anni zone di Russia, Finlandia e Norvegia. «Ci sono fughe di radioattività dal 1982. Inoltre la sicurezza nel sito è ai minimi livelli», hanno detto gli attivisti di Bellona.
«C’è solo un pugno di guardie - hanno proseguito - e un po’ di filo spinato. Un sito del genere è molto appetibile per i terroristi in cerca di materiale per bombe sporche. E’ solo questione di tempo prima che accada qualcosa». Intanto, l’amministrazione Putin e la Rosatom hanno negato che il sito di Andreeva costituisca un pericolo per l’ambiente. «La possibilità che si verifichi un evento nucleare pericoloso è da escludere», ha detto Andrei Malyshev, vice capo della Rosatom.