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lunedì 27 luglio 2009

MARCHIO SOSTENIBILITà : PER LE AREE MARINE PROTETTE CHE RISPETTERANNO L'ECOSOSTENIBILITà UN MARCHIO SOSTENIBILITà

Individuare tutti quei servizi (ricettivi, ristorazione, intermediazione turistica) che qualificano l'offerta delle Aree Marine Protette in termini di sostenibilita' ambientale. Lo prevede l'Accordo di Programma Quadro per l'istituzione di un Marchio di Sostenibilita' per la valorizzazione delle Aree Marine Protette che il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo firmera' domani alle ore 18, presso la sede del Parco del Circeo a Sabaudia. L'accordo, sottoscritto con Confturismo di Confcommercio e Federturismo di Confindustria, potra' essere esteso anche a ulteriori tipologie di servizi, quali ad esempio quelli rivolti alla nautica da diporto e alla subacquea, facendo seguito agli accordi di programma con cui le Amp sono state aperte alla fruibilita' della nautica da diporto e alle attivita' di diving.

Il Marchio, in cui viene raffigurato un delfino, verra' riconosciuto (con una gradazione da uno a tre delfini) sulla base della persistenza di alcuni requisiti, in particolare relativi alla gestione sostenibile delle acque, all'efficienza energetica e all'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, all'utilizzo di sistemi per la riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico, alla gestione sostenibile dei rifiuti, al ricorso a sistemi di mobilita' sostenibile.

Il Marchio punta alla valorizzazione dei prodotti tipici e locali, dell'offerta turistica rivolta in modo privilegiato alle categorie sensibili e svantaggiate (bambini, anziani, disabili), attraverso la formazione continua del personale e la comunicazione alla clientela. Quest'ultima verra' garantita attraverso l'attivazione di un sito internet istituzionale centralizzato, multilingue, presso il quale l'utente potra' direttamente prenotare ed avere informazioni sui Servizi al turismo contrassegnati dal Marchio di qualita'.

''L'istituzione del Marchio di Sostenibilita' pone il nostro Paese all'avanguardia in Europa, e segna un ulteriore passo sulla strada della costruzione di un modello di sviluppo sostenibile - ha dichiarato il ministro Prestigiacomo -, in questo caso nel settore dei servizi turistici e ricettivi collocati vicino o nelle Aree Marine Protette. Ad ulteriore conferma del fatto che la tutela dell'ambiente costituisce una straordinaria opportunita' di crescita per i territori che decidono di puntare su di essa, qualificando la proposta turistica all'insegna del risparmio energetico, del contenimento delle emissioni, dell'adozione di sistemi di mobilita' urbana sostenibile. Una scelta - ha concluso il ministro - che trova riscontro nel gradimento del turista, che da molto tempo decide la meta delle proprie vacanze anche sulla base di questi elementi''.

Parkinson: trattamento con stimolazione magnetica del cervelletto.


Da uno studio della Fondazione Santa Lucia nuove possibilita' di trattamento della malattia di Parkinson. Un aiuto giunge dalla stimolazione magnetica del cervelletto.

Il morbo di Parkinson e' normalmente trattato farmacologicamente ricorrendo alla levo-dopa; tale sostanza pero' spesso induce anche movimenti involontari, denominati discinesie. Questi disturbi si presentano in un'elevata percentuale di pazienti dopo alcuni anni di terapia: in alcuni casi possono essere talmente intensi da divenire invalidanti, provocando difficolta' nell'esecuzione dei movimenti volontari, perdita di equilibrio e frequenti cadute. I meccanismi che provocano le discinesie ancora non sono stati completamente chiariti e la terapia medica per tenerli sotto controllo non e' soddisfacente. Fino ad oggi, infatti, miglioramenti significativi potevano essere ottenuti soltanto con procedure invasive, come la stimolazione cerebrale profonda mediante neurochirurgia stereotattica.

Comprendere a fondo i meccanismi da cui originano le discinesie indotte dalla levo-dopa e' quindi fondamentale per adottare nuove strategie terapeutiche nella cura del morbo di Parkinson. Ora una ricerca dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, appena pubblicata sull'importante rivista internazionale Neurology, ha dimostrato che il cervelletto puo' essere un nuovo potenziale bersaglio per il trattamento delle discinesie. La ricerca e' stata condotta dal dott.
Giacomo Koch in collaborazione con Livia Brusa, Carlo Caltagirone e Paolo Stanzione dell'Universita' di Tor Vergata, con il contributo di un'equipe spagnola dell'Universita' di Siviglia.

Lo studio ha preso in esame gruppi di pazienti con morbo di Parkinson che presentavano discinesie indotte dalla terapia con levo-dopa. Tali pazienti sono stati sottoposti a due settimane di trattamento con stimolazione magnetica transcranica (TMS), una metodica neurofisiologica assolutamente non invasiva e in grado di indurre una modificazione della eccitabilita' dei neuroni dell'area del cervello che viene stimolata. Nel gruppo di pazienti in cui la TMS e' stata applicata giornalmente sul cervelletto per alcuni minuti si e' osservata una persistente riduzione della frequenza e dell'intensita' dei movimenti involontari.

Inoltre, si e' visto che il miglioramento clinico si e' associato a modificazioni nell'eccitabilita' delle aree motorie connesse con il cervelletto: si e' cosi' evidenziato il ruolo importante che questi circuiti neuronali sembrano giocare nello sviluppo delle discinesie.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA A LONDRA VISITE TELEFONICHE AD Hong Kong CON L'IGENE SI LIMITA IL CONTAGIO E SI EVITA LA QUARANTENA


LONDRA – La visita è telefonica e la prescrizione immediata. Fra le misure d'emergenza adottate da Londra per far fronte all'influenza H1N1 c'è la diagnosi via cavo dopo una breve chiacchierata fra paziente e medico senza arrivare alla visita domiciliare. In questo modo Londra ha distribuito in un solo giorno 5500 dosi di antivirali ad altrettanti cittadini britannici che avevano contattato l'helpline per un consiglio. Lavorano 1500 persone sui call center allestiti dal Governo Brown e lavorano senza sosta. Oltre, naturalmente, al servizio on line che nel primo giorno di attività, come già riportato nei giorni scorsi, era stato investito da 2600 contatti al secondo. «Il sistema che abbiamo allestito – ha dichiarato il ministro della Sanità Andy Burnham – consente al pubblico di avere farmaci rapidamente tenendo liberi i medici per i casi più delicati». Fra diagnosi telefoniche e on line più di 58 mila persone sono state visitate per capire se siano davvero affette dall'influenza. Gli antivirali sono distribuiti in diversi punti del paese. «Avevamo cominciato con 300 stazioni – hanno precisato funzionari del ministero – ma l'ipotesi che l'influenza possa colpire fino a 100mila persone avanzata nei giorni scorsi ci ha convinto a moltiplicare i punti di distribuzione». Gli antivirali sono ora a disposizione in più di mille centri sparsi sul territorio britannico.

Hong Kong - Dopo essere sopravvissuta alla Sars e aver sopportato bene i problemi dell’influenza aviaria, Hong Kong non sembra aver alcuna intenzione di farsi sopraffare dalla suina. Fino ad oggi i casi accertati sono stati circa 2.000, di cui tre gravissimi. La scorsa settimana la malattia è stata diagnosticata anche a un italiano residente a Hong Kong di ritorno da un viaggio nel Sud-est asiatico che è ora in via di guarigione. Quando a maggio è stato isolato il primo, al Metropark Hotel, l’albergo e i suoi clienti sono stati messi in quarantena.

Ma la città sa di non potersi fermare, soprattutto in tempi di crisi, quindi ha deciso di rinunciare all’isolamento obbligato e di aumentare gli standard di igiene all’interno dei grattacieli. Installando purificatori per l’aria, distribuendo mascherine e gel disinfettanti, e con corsi grafici per lavarsi correttamente le mani. Iniziative, queste, che stanno aiutando Hong Kong a mantenere tassi di crescita della percentuale dei malati pari alla metà di quelli registrati in tutti gli altri paesi colpiti dal virus.

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domenica 26 luglio 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, è MORTO IL PRIMO ITALIANO


Giulio Masserano, un romano che viveva in Argentina, e' morto oggi a causa della influenza A. Lo ha detto all'ANSA la figlia Erica.E' il primo italiano deceduto per tale malattia. 'Mio padre e' morto alle 06.30 all'Ospedale italiano di Buenos Aires',ha detto la figlia precisando che il padre 'era stato ricoverato in terapia intensiva per polmonite virale piu' di un mese fa'. 'Nel momento del ricovero era una settimana che aveva la febbre e la tosse',ha aggiunto. Masserano aveva 56 anni.

Giulio Masserano, romano, residente da anni in Argentina, è il primo italiano morto per la nuova influenza: l'uomo, 56 anni, è deceduto stamani alle 06,30 (ora locale) presso l’Ospedale Italiano della capitale argentina, dove era ricoverato da un mese e mezzo.

A rendere nota la notizia è stata la figlia Erica, l’unica figlia di Masserano e della moglie Grazia Rizza, titolari dell’agenzia Erica Tour. Il funerale è previsto per domani alle 10,30 al cimitero della Chacarita. «Era stato ricoverato in terapia intensiva per polmonite virale più di un mese fa», ha riferito all’ANSA la figlia, ricordando che la famiglia, del quartiere Africano di Roma, si era trasferita in Argentina nel 1993. Poco dopo, autorità dell’Ospedale Italiano hanno reso noto che l’uomo è morto «per una polmonite conseguenza» del virus. «In questi ultimi giorni era cosciente perchè gli avevano tolto i sedativi, ma era stato intubato per 25 giorni perchè completamente sedato», ha aggiunto la figlia.

La donna ha poi ricordato che il padre aveva comunque «problemi di aritmia e all’ospedale era tra l’altro seguito anche dai cardiologi. Fino a ieri c’erano stati dei buoni miglioramenti, poi c’è però stato un infarto». «Nel momento in cui è stato ricoverato, ormai un mese e mezzo fa, aveva una semi-bronchite e le difese basse», ha riferito ancora Erica, precisando che «il medico d’emergenza ha visitato a casa mio padre una domenica ed è stato ricoverato solo venerdì, cioè cinque giorni più tardi». Durante quella visita «il medico d’emergenza non gli ha fatto fare neanche un’analisi per vedere se aveva la malattia. Mi hanno detto che non è stata fatta perchè in quel momento non c’era tutta questa emergenza, ma stiamo parlando all’incirca del 20 giugno. Questo è quello che non mi va giù».

Intanto fonti del ministero degli Esteri interpellate sull’evoluzione dell’influenza A, precisano che la Farnesina, attraverso l’Unità di crisi e la rete diplomatica e consolare, svolge «una costante azione di monitoraggio sull’andamento della pandemia, con particolare riguardo ai paesi più colpiti». La notizia del cittadini italiano morto che - precisano le stesse fonti - è stata accolta con molta «tristezza e cordoglio». La Farnesina ricorda così che sono sempre aggiornate le indicazioni e i consigli per i connazionali sul sito dell’Unità di crisi "Viaggiare sicuri". E sottolinea come la notizia del nuovo decesso riproponga la «necessità di un sempre più efficace coordinamento a livello europeo e globale per combattere la pandemia»

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 814 nuovi casi di influenza A/H1N1 nel mondo, stando al Centro europeo per il controllo delle malattie. I dati forniti dal Centro sulla diffusione del virus della nuova influenza sono basati sui casi notificati alle autorita' sanitarie nazionali e internazionali. Il numero totale dei casi e' di 160.038 mentre il totale delle morti e' salito a 991, 12 in piu' rispetto a ieri.

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA IN EUROPA LA STRATEGIA è TEMPOREGGIARE E DARE FALSE RASSICURAZIONI. RIUNIONE EUROPEA FISSATA PER IL PRIMO OTTOBRE!!!


L’Europa non pare avere fretta. Qualche giorno fa, mentre l’allarme pandemia da «Influenza A» cresceva negli ospedali e nei titoli dei giornali, i Ventisette hanno convocato una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri della Salute. L’hanno fissata per il primo ottobre, niente di meno, come se il bollettino del contagio non si allungasse giorno dopo giorno. La commissaria Ue per la Sanità, Androulla Vassiliou, ha motivato la decisione con la speranza «che in quel momento si disponga anche di una maggiore informazione sui vaccini». Buona scusa, ma la verità è diversa. L’Ue in realtà non sa bene cosa fare. E, allo stesso tempo, non riesce a tenere insieme le sue capitali che, prese dall’urgenza, non pensano affatto a coordinarsi.

Quando la febbre suina non si chiamava ancora H1N1, i ministri europei si sono ritrovati in tutta fretta - in aprile - senza arrivare a nulla, se non a lanciare blande rassicurazioni. Ora la presidenza svedese, silenziosa sulla pandemia, deve aver ritenuto inutile convocare riunioni senza nulla da mettere a fuoco. Si vuole evitare l’imbarazzo di ammettere l’ordine sparso quando, in una circostanza globale come questa, un coordinamento di risorse, controlli e interventi sarebbe più che necessario.

Mercoledì la Commissione Ue s’è occupata della salute dei cittadini lanciando una compagna di sensibilizzazione sull’Alzheimer. Di «Influenza A», la Vassiliou ha parlato solo a richiesta. «Ci aspettiamo che i casi aumentino in estate coi flussi turistici - ha spiegato - e temiamo che, in autunno, la pandemia possa legarsi alla normale influenza e aumentare la mortalità». Gli europei, ha sottolineato la commissaria cipriota, «devono restare calmi ma fare molta attenzione, perché nessuno sa come evolverà il virus». Sulla sua pagina internet, dove ogni settimana pubblica una massima salutista, la Vassiliou potrebbe scrivere «nel dubbio, astenersi».

Zero eurostrategia, sinora. Dai palazzi a dodici stelle arrivano echi di riunioni tecniche e il puntuale supporto statistico dell’Ecdc, il Centro prevenzione e controllo delle malattie con sede a Stoccolma, che quotidianamente fa il punto della situazione. Ottantuno casi nelle ultime ventiquattro ore, sentenzia la nota di di ieri pomeriggio, che portano il totale europeo a 20.463 contagiati e 35 morti.

E’ grave, e i governi ne mostrano consapevolezza, pur se con sfumature differenti. Snobbano Bruxelles e fanno da soli, investono energie per aggirare il grande limite di questa faccenda, ovvero la non disponibilità di un farmaco ad hoc sino a settembre. Ciò non toglie che in Olanda abbiano stanziato i fondi per due dosi di vaccino ogni abitante: sono 32 milioni abbondanti di flaconi. Analogo il comportamento della Germania. Con 2844 casi registrati, Berlino ha firmato un ordine che dovrebbe permettere di vaccinare tutti i tedeschi una volta da fine settembre e fare il richiamo a uno ogni tre. L’imminenza del voto fa presumere che non finisca qui.

Nicolas Sarkozy è l’unico ad aver detto quanto intende sborsare per proteggere i francesi. Sul piatto ci sono 879 milioni per 94 milioni di iniezioni (9 euro l’una), uno a testa e richiamo per la metà. A partire dal personale sanitario e dai funzionari governativi «essenziali». Saranno privilegiati gli under 18 e esclusi, all’inizio, gli over 65.

Virtuoso il Belgio, che vuole 12 milioni di dosi di vaccino, una per abitante. Indietro la Spagna: ha prenotato 16 milioni di vaccini per coprire il 40% della popolazione. Il colpitissimo Regno Unito punta ad una vaccinazione di massa in settembre, anche se i test clinici non saranno completati. L’Italia ha annunciato l’intervento a gennaio su 15,4 milioni di persone fra i 2 e i 27 anni. Perché non prima, come gli altri, non è stato detto.

Ottobre sarà il mese cruciale, e non solo perché la spagnola del 1918 e l’asiatica del ’57 colpirono ai primi d’autunno. A quel punto dovrebbero esserci gli antinfluenzali e l’Europa potrebbe mettersi al sicuro. Fonti della Commissione dicono che «si sta discutendo con gli stati membri una strategia comune di vaccinazione».
FONTE: lastampa.it

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INFLUENZA SUINA:NUOVA INFLUENZA, IN ITALIA POTREMMO ARRIVARE A 20 MILIONI DI CONTAGI . LA SITUAZIONE AGGIORNATA AL 26 LUGLIO 2009


Sale a circa 160.000 il numero dei casi dell'influenza A/H1N1 nel mondo e il totale delle morti e' aumentato a 979. Sono i dati piu' recenti forniti oggi dai Centri europei per il controllo delle malattie nell'aggiornamento sulla diffusione del virus della nuova influenza basato sui casi notificati alle autorita' sanitarie nazionali e internazionali. I casi totali sono 159.224, di cui 20.463 in Europa, con 35 morti. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.239 nuovi casi.

In Italia l'influenza A/H1N1 potrebbe colpire dai 3-4 milioni di persone a un massimo di 15-20 mIlIOnI "nello scenario peggiore, in assenza di una campagna di vaccinazione efficace e altri interventi". E' la stima di Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Universita' degli Studi di Milano, sulla base dell'andamento dell'epidemia nel nostro Paese. 4 milioni di italiani saranno contagiati dall'influenza A, come ha comunicato il viceministro della Salute Fazio. Senza un vaccino disponibile, si potrebbero ammalare fra i 15 e i 20 milioni di persone". Questo lo scenario peggiore, in cui i casi potrebbero raddoppiare o triplicare rispetto a quanto previsto con le misure di sanita' pubblica per il contenimento dell'epidemia. L'esperto ricorda che la "nuova influenza resta una malattia di per se' non grave. Il problema e' numerico, vista l'elevata e rapida trasmissibilita' del virus". Quanto all'attuale situazione italiana, "negli altri Paesi - ricorda - la diffusione del virus e' cominciata prima, noi abbiamo ancora numeri 'contenuti'". Non e' solo una questione di tempo, pero'. "Anche se qualche caso puo' essere sfuggito - prosegue l'esperto - il grosso della casistica italiana e' stato individuato e immediatamente messo in atto un cordone sanitario che ha contenuto i contagi. In Gran Bretagna, il Paese piu' colpito in Europa con il picco di questa prima ondata di casi prima dell'inverno, non sono state prese misure di contenimento nemmeno nelle fasi iniziali". Anche i cittadini, conclude, "possono contribuire a limitare la diffusione, seguendo norme comportamentali e igieniche di buon senso".
L'influenza A/H1N1 potrebbe colpire quasi la metà degli americani in 2 anni, con il rischio di centinaia di migliaia di morti senza una campagna efficace di vaccinazione e altre misure di controllo della pandemia. E' la proiezione dei Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, secondo cui il 40% della popolazione potrebbe essere contagiato fra quest'anno e il prossimo. Il doppio rispetto a una normale influenza stagionale. Al momento, negli Usa, i Cdc hanno registrato 43.771 casi e 302 decessi. Ma il virus si diffonde a una velocità tale che rende difficile 'contare' il numero esatto dei casi. Secondo alcuni esperti, oltre un milione di persone si è già preso la nuova influenza. I Cdc, in queste nuove proiezioni sull'andamento dell'epidemia, calcolano che i morti potrebbero variare da 90 mila a diverse centinaia di migliaia se non dovesse essere disponibile un vaccino e altre misure si rivelassero inefficaci. L'Organizzazione mondiale della sanità prevede che nel giro di due anni l'influenza A/H1N1 potrebbe contagiare 2 miliardi di persone, quasi un terzo della popolazione mondiale.

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influenza suina:la nuova influenza è arriva a Buckingham Palace


La nuova influenza A arriva a Buckingham Palace: la regina Elisabetta II ha ordinato un'intensificazione delle misure di sicurezza e della pulizia dopo che sono emersi due casi di contagio tra il personale della residenza londinese e un terzo a Windsor. A rivelarlo e' "News of the World", secondo il quale tra i contagiati di Buckingham Palace c'e' un addetto della cucina mentre a Windsor si e' ammalata una corista che canta nella cappella di St. George. Ai responsabili del personale e' stato ordinato di applicare rigorosamente le raccomandazioni del Servizio sanitario britannico, isolando qualunque dipendente sospettato di aver contrattato il virus H1N1. "L'ultima cosa che vorremmo e' che fosse contagiata la regina o il duca di Edimburgo", ha dichiarato una fonte del palazzo al domenicale britannico. Un portavoce di Buckigham Palace ha ricordato che nei vari palazzi reali lavorano un migliaio di persone e casi di contagio sono quindi "probabili" in un Paese in cui il virus ha colpito un abitante ogni 5.400 (e ci sono stati gia' 30' morti), anche se sono state messe in campo tutte le misure di prevenzione.

sabato 25 luglio 2009

TUMORE AI TESTICOLI: NEL GENE "PDE11A" LA CHIAVE DELL'EREDITARIETA'


In un gene potrebbe essere nascosta la chiave dell'ereditarieta' del tumore ai testicoli. E' quanto emerge da una ricerca condotta al National Institutes of Health pubblicata sulla rivista Cancer Research e riportata da Biotech.com, l'agenzia stampa di Assobiotec (Associazione italiana per lo sviluppo delle biotecnologie). Secondo lo studio variazioni o mutazioni specifiche nel gene PDE11A sono in grado di accrescere negli uomini il rischio di sviluppare il tumore al testicolo: ''Le mutazioni non causano il cancro direttamente, ma sembra che incrementino la suscettibilita' individuale di sviluppare un tumore'', spiega Constantine Stratakis, una delle autrici dello studio, responsabile del Dipartimento di Endocrinologia e Genetica del NIH. Studiare come le variazioni del gene PDE11A conducono a un accresciuto rischio di formazioni tumorali puo' aiutare i ricercatori a identificare altre proteine che giocano un ruolo chiave in questo tipo di tumore.

I tumori del testicolo, rari in quanto rappresentano l'1% del totale e il 3-10% di quelli che colpiscono l'apparato uro-genitale maschile, sono originati dalle cellule germinali - quelle che danno origine agli spermatozoi - non ancora specializzate.

influenza suina: nuova influenza, Il virus A(H1N1) potrebbe colpire il 40% della popolazione americana. Cosa accadrà quest'inverno nel mondo?


Il virus A(H1N1) potrebbe colpire il 40% della popolazione americana. E' l'allarme lanciato dall'ente federale americano per il controllo delle malattie.
Secondo il quotidiano U.S.News, che rivela le nuove stime del Centro americano per il controllo e la prevenzione delle malattie, le proiezioni sulla propagazione della nuova influenza negli Stati Uniti si basano sulla pandemia esplosa nel '57 quando circa 70 mila persone morirono per un virus influenzale.
Anne Schuchat, direttore del CDC's National Center for Immunization and Respiratory Diseases, sottolinea inoltre che il ''40% della forza lavoro potrebbe essere colpita, non solo per quelli che sono stati contagiati dal virus ma anche per quelli che hanno necessita' di restare a casa per prestare attenzione ad un membro della propria famiglia''.
Per il Centro, inoltre, e' necessario andare avanti con la sperimentazione del vaccino e puntare l'attenzione sulla prevenzione per limitare i contagi e prevenire la morte di centinaia di persone. Ieri l'Organizzazione mondiale della Sanita' ha fatto sapere che il virus A della nuova influenza si sta diffondendo in tutto il mondo.
''La propagazione di questo virus presto sara' al 100%'', ha annunciato a Ginevra un portavoce dell'Oms, Gregory Hartl.
''Almeno 160 dei 193 Paesi membri dell'Organizzazione mondiale della Sanita' hanno registrato dei casi di nuova influenza. Ci stiamo avvicinando al 100%, ma non e' ancora totale'', ha sottolineato.
La maggior parte delle vittime della nuova influenza si e' verificata proprio negli Stati Uniti (300 morti), oltre che in Argentina e in Messico, ma dalla scorsa settimana l'influenza ha colpito duramente anche l'Europa, soprattutto la Gran Bretagna.
Ora gli occhi sono puntati sulla prossima stagione invernale. ''Non abbiamo idea di come il virus mutera' con il corso del tempo'', ha detto il portavoce dell'OMS, Gregory Hartl. ''Sono molte le domande per le quali non abbiamo una risposta'', ha concluso.

Nessuno sa dire esattamente cosa succedera' quest'inverno, ne' se il virus subira' delle mutazioni, ma ormai l'influenza suina ha colpito ormai in quasi tutto il mondo. Secondo quanto riferito oggi dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', 160 paesi sui 193 stati membri delle Nazioni Unite hanno registrato dei casi di virus A(H1N1), con circa 800 decessi complessivi. La maggior parte delle vittime si e' verificata negli Stati Uniti, in Argentina e in Messico, ma dalla scorsa settimana l'influenza ha colpito duramente anche l'Europa, con centomila casi registrati in Gran Bretagna, l'Asia, con il Giappone che ha annunciato di avere 5.000 persone ammalate e la Nuova Zelanda, dove le autorita' hanno annunciato che l'influenza potrebbe arrivare a colpire il 79% della popolazione. Ora gli occhi sono puntati sulla prossima stagione invernale. ''Non abbiamo idea di come il virus mutera' con il corso del tempo'', ha detto il portavoce dell'OMS, Gregory Hartl. ''Sono molte le domande per le quali non abbiamo una risposta''.

Soltanto nel Regno Unito, il ministero della Sanità ha annunciato 100mila nuovi casi nell’ultima settimana, pari a quasi il doppio di quella precedente. Le stime sono basate sul numero di persone che hanno consultato il medico per i sintomi della nuova influenza e su test limitati in laboratorio. Fukuda ha confermato che le autorità sanitarie e le multinazionali farmaceutiche stanno accelerando la produzione del vaccino e che i test di sicurezza sono ormai alle porte: l’obiettivo resta quello di entrare in azione per l’autunno, quando si prevede un picco dell’influenza nell’emisfero settentrionale. Ma, ha aggiunto il numero due dell’Oms, «una delle cose che non può essere compromessa è la sicurezza dei vaccini».

Se tutto andrà come previsto, i primi vaccini dovrebbero essere pronti in settembre e ottobre. Gli altri ci metteranno fino a dicembre o a gennaio per avere il via libera sul mercato. Chiunque sia coinvolto nelle attività di vaccini, dai produttori alle agenzie di controllo stanno valutando i passi da compiere per rendere il processo più rapido possibile. Una delle questioni su cui gli scienziati e le autorità sanitarie non trovano un accordo è se le donne incinte dovrebbero essere fra le prime a essere vaccinate - dopo gli operatori sanitari, che rappresentano circa l’1-2 percento della popolazione mondiale e sono considerati indispensabili.


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venerdì 24 luglio 2009

La nascita di una balena: l'eccezionale evento e' stato ripreso per la prima volta


Documentata al largo dell'Australia occidentale
SYDNEY, 24 LUG - La nascita di una balena: l'eccezionale evento e' stato ripreso per la prima volta da due ricercatori al largo dell'Australia. La settimana scorsa gli studiosi hanno avvistato una megattera che aveva appena partorito.La madre si e' immersa, ed e' riemersa con il cucciolo in equilibrio sulla mascella superiore.'Lo ha tenuto in quella posizione per circa 10 secondi, mentre prendeva la prima boccata d'aria della sua vita', hanno detto. Poi con un colpo di coda ha cominciato a nuotare.
fonte:Ansa

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Specialisti dubitano che porti a morte solo persone già indebolite. Il 16 per cento era sano

LONDRA - Nuova influenza pericolosa solo per chi ha già dei gravi problemi di salute? Gli specialisti britannici cominciano a dubitarne: secondo i dati ufficiali un terzo delle persone morte nel Paese a causa del virus A/H1N1 non aveva infatti seri problemi di salute prima di contrarre l'influenza. In particolare, secondo Sir Liam Donaldson, Chief medical officer, il 16 percento dei morti era perfettamente sano e il 17 per cento aveva solo problemi lievi o medi, come ad esempio la pressione alta. Un elemento che ha moltiplicato l'allarme fra i cittadini, come riferisce oggi il quotidiano Daily Mail, tanto che il nuovo sito web National Flu Pnademic Service è saltato a pochi minuti dall'inaugurazione, bombardato da 1.600 contatti al secondo, cioè 9,3 milioni all'ora.

SINTOMI PER UNA PERSONA SU 500 - Non solo, secondo la Health Protection Agency per la prima volta l'influenza ha raggiunto «probabilmente» livelli di epidemia in Gran Bretagna, dal momento che circa una persona su 500 riferisce sintomi simil-influenzali. Inoltre secondo alcuni specialisti la nuova influenza potrebbe essere la più virulenta dal 1999-2000, quando il virus invernale uccise 21 mila persone nel Paese. Secondo le previsioni del National Health Sistem la febbre suina potrebbe provocare 65 mila morti e infettare il 30 per cento della popolazione. Attualmente i decessi sono una trentina, e un terzo delle vittime aveva meno di 15 anni. A segnalare l'impennata dell'allarme arriva anche la notizia che i medici di famiglia hanno iniziato a cancellare le vacanze estive per seguire i casi, mentre si richiamano in servizio sostituti per coprire colleghi malati.

OMS: DIFFUSIONE SI AVVICINA A 100% - Le vittime nel mondo sono per ora circa 800. Intanto l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha comunicato che la pandemia di influenza A (H1N1) si avvicina ad una propagazione totale: almeno 160 Paesi o territori su un totale di 193 membri dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno confermato casi. «Ci stiamo avvicinando al 100 per cento', ma non ci siamo ancora», ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Oms Gregory Hartl.

MA IL VIRUS NON STA MUTANDO - «Al momento non abbiamo riscontrato mutamenti nel comportamento del virus. Quella a cui assistiamo è una diffusione geografica. », ha detto un portavoce dell'Oms, aggiungendo che le prime dosi di vaccino dovrebbero essere disponibili nell'emisfero settentrionale in autunno. L'Oms ha avuto finora da due case farmaceutiche la promessa di 150 milioni di dosi per i Paesi in via di sviluppo e sta negoziando con altri produttori per ulteriori dosi per i Paesi meno sviluppati, ha spiegato.

ALLARME TERZO MONDO - La «globalizzazione» del virus allarma soprattutto per le possibili ripercussioni sul terzo mondo. «Questa diffusione così ampia - spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano - era attesa, perchè l'H1N1 è un virus che si diffonde rapidamente. È importante che malgrado la diffusione galoppante il virus rimanga uguale a sè stesso, e quindi rimanga piuttosto blando e facilmente guaribile. Il problema sono i Paesi in via di sviluppo: se, come sembra, verranno tutti colpiti, c'è il timore di un vero allarme sanitario perchè lì le persone hanno molta meno facilità di accesso alle cure e alle terapie, e la mortalità rischia di essere molto più alta che nelle nazioni industrializzate». I rischi, insomma, sono molto diversi a seconda che si abiti nel nord o nel sud del mondo: «Da noi - conferma il virologo - la preoccupazione maggiore è per i costi sociali della pandemia, i cosiddetti costi indiretti dovuti alle giornate di lavoro perse, alle attività economiche ferme ecc. Nei paesi in via di sviluppo i rischi sono molto più seri, ed è importante garantire un'equità anche nella disponibilità dei vaccini: tutti devono potersi difendere».

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SINTOMI DELL'INFLUENZA SUINA
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA Allarme dell'Oms, confermati casi in 160 Paesi su 193


La pandemia di influenza A si avvicina ad una propagazione totale:confermati casi in 160 Paesi su 193 membri dell'Organizzazione mondiale. 'Ci stiamo avvicinando al 100%', ma non ci siamo ancora', ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Oms Gregory Hartl. Intanto sono oltre 800 i morti nel mondo a causa del virus A/H1N1 mentre i contagi confermati secondo l'ultima stima dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) hanno superato quota 150.000.

Ginevra - La diffusione del virus A(H1N1) si sta avvicinando a coinvolgere "il 100% del pianeta". Il portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità, Gregory Hartl, ha lanciato l'allarme facendo sapere che "la propagazione del virus ha raggiunto ormai 160 su 193 stati membri dell’Oms". Per quanto riguarda i decessi, ha poi aggiunto, "penso che siamo adesso a circa 800 vittime".

Il virus in tutto il mondo Il nuovo virus A(H1N1) è stato segnlato per la prima volta in Messico alla fine di marzo. L’Oms ha dichiarato lo stato di pandemia l’11 giugno scorso. Oggi ll virus dell’influenza "A" è ormai arrivato praticamente ovunque (in circa 160 Paesi su 193), ha ucciso circa 800 persone, ma il suo comportamento al momento non è mutato. È questa la fotografia sull’andamento della pandemia da influenza suina, scattata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel suo consueto briefing. "Al momento, non abbiamo notato alcun mutamento nel comportamento del virus - ha detto Hartl - quel che vediamo è invece un’espansione geografica. L’avanzata del virus continua, si avvicina al 100 per cento dei Paesi, ma non vi è ancora arrivato".

tartaruga bianca: un esemplare ritrovato nello Yangtze ( fiume giallo )

Lo strano animale, che non brilla certo per la sua bellezza.

In Cina, più precisamente nel fiume Giallo è stata trovata una rarissima specie di tartaruga Bianca.
Pesa 6.5 kg ed è lunga circa 35cm.

Helicocranchia pfefferi: il calamaro porcellino sorridente


Non è un fotomontaggio. Questo calamaro "sorride" davvero e il suo simpatico faccione sta facendo il giro del mondo. A rendere l'animale - un esemplare di Helicocranchia pfefferi grande come un’arancia - così allegro non è una scena particolarmente esilarante, ma una striscia di pigmenti colorati disposta a forma di smile.
Sulle abitudini del calamaro "maialino", chiamato così per la forma tondeggiante e il buffo ciuffetto di tentacoli, non si sa ancora molto. Secondo gli esperti del Cabrillo Marine Aquarium di San Pedro (California) dove è custodito, non è un gran nuotatore e si aggira per i fondali oceanici a più di 100 metri di profondità, facendosi luce con due organi bioluminescenti posti dietro agli occhi.

giovedì 23 luglio 2009

influenza suina: nuova influenza, Ad agosto si parte con la sperimentazione del vaccino intanto superati 150 mila casi


Partira' i primi di agosto la sperimentazione del vaccino dell'influenza A negli Usa. E' quanto annuncia il Centro per lo sviluppo dei vaccini dell'universita' del Maryland, uno dei centri coinvolti, sul sito della Cnn. I test coinvolgeranno mille volontari tra adulti e bambini e verranno effettuati presso 10 diversi centri nazionali con l'obiettivo di valutare sia la tossicita' sia l'efficacia del farmaco.

Sono 151.656 le persone infettate in tutto il mondo dal virus della nuova influenza, 868 le vittime. A rivelarlo l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nel rapporto pubblicato quotidianamente online sulla diffusione del virus nel mondo. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di influenza A sono stati 4.918.

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