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venerdì 4 settembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA: PRIMO MORTO IN ITALIA all'ospedale Cotugno di Napoli


E' morto questa notte il paziente napoletano di 51 anni ricoverato da giorni all'ospedale Cotugno di Napoli. Cosi' anche in Italia e' stato registrato il primo morto a causa dell'influenza A. ''Alle ore 24,00 - spiega il comunicato dell'ospedale - il paziente D. G. e' deceduto per sepsi da stafilococco aureo e broncopolmonite complicata da insufficienza renale acuta in paziente con grave cardiomiopatia dilatativa, diabete mellito in oligofrenico con infezione da virus A H1 N1''.

A mezzanotte in punto si è fermato il cuore di D.G., l'uomo di 51 anni, colpito dal virus dell'influenza H1N1, che da alcuni giorni era ricoverato in gravissime condizioni nell'ospedale per la cura delle malattie infettive "Cotugno" di Napoli. È la prima vittima in Italia dell'influenza che sta provocando la morte di centinaia di persone in ogni parte del mondo, anche se, in questo primo caso italiano, il virus è soltanto in parte responsabile del decesso che è stato determinato, soprattutto, dalle gravi patologie che già da diverso tempo affliggevano il paziente. L'uomo, un soggetto oligofrenico, soffriva infatti da tempo di miocardiopatia dilatativa e di una forma molto grave di diabete. Il quadro clinico, di recente, si era ulteriormente complicato a causa di una insufficienza renale e di una sepsi da stafilococco aureo.

Le condizioni di D.G. hanno subito un ulteriore, brusco peggioramento verso le ore 23 della scorsa serata. Il personale medico e paramedico in servizio nel reparto di rianimazione del Cotugno è immediatamente intervenuto, praticando tutte le iniziative previste dai protocolli terapeutici. In breve tempo i medici hanno però constatato una crescente bradicardia, cioè un progressivo rallentamento del battito del cuore, finchè non è subentrata la fibrillazione e, infine, l'arresto. I medici del Cotugno hanno proseguito con le manovre di rianimazione per altri 45 minuti, fin quando non si è dovuta constatare la morte del paziente.

Le condizioni dell'uomo - che abitava con l'anziana madre nel quartiere Secondigliano - si erano rivelate molto critiche sin dal momento del suo ricovero nell'ospedale per la cura delle malattie infettive di Napoli. I medici, in realtà, non avevano mai nutrito troppe speranze che riuscisse a sopravvivere. Sin dal momento del suo arrivo in ospedale, martedì scorso, D.G. era stato sottoposto a respirazione assistita ed al monitoraggio dal punto di vista emodinamico e respiratorio, con elettrocardiogramma, controllo della pressione arteriosa e dei livelli di gas nel sangue. D.G. è stato sin dal primo momento sottoposto anche ad emofiltrazione renale.
L'uomo era stato ricoverato inizialmente nell'ospedale Cardarelli, dove gli erano state diagnosticate gravi insufficienze cardiorespiratoria e renale e per questo era stato intubato. Successivamente era stato trasferito nell'ospedale Cto e, dopo gli esami, gli era stato diagnosticato il virus N1H1 dell'influenza A. A quel punto era stato portato al Cotugno.
D.G. non è mai stato all'estero e, a causa delle tante patologie da cui è affetto, era stato ricoverato in passato in vari ospedali e case di cura di Napoli. I medici del Cotugno hanno però escluso che possa aver contratto il virus N1H1 proprio durante uno di questi ricoveri.

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influenza suina: nuova influenza, RISULTATI INCORAGGIANTI SU VACCINO

Prove cliniche sul vaccino contro la nuova influenza A/H1N1 hanno mostrato ''incoraggianti'' risultati e hanno suggerito che una dose potrebbe bastare. I risultati arrivano dalla casa farmaceutica svizzera Novartis.

''I risultati dello studio pilota sono incoraggianti'', ha detto Andrin Oswald, capo della divisione vaccini della Novartis, spiegando che la prova del vaccino e' stata condotta su 100 volontari tra i 18 e i 50 anni.

''Due dosi - ha aggiunto - sembrano provvedere meglio alla protezione, ma una singola dose del nostro vaccino Celtura puo' essere sufficiente a proteggere gli adulti contro l'influenza suina''.

giovedì 3 settembre 2009

epatite: PERCHè DIVENTA CRONICA

Un difetto funzionale delle cellule primitive - cellule dell'immunita' innata, note anche come ''uccisori naturali'' - e' la prima causa della cronicizzazione dei virus dell'epatite B e C: e' quanto emerge da uno studio pubblicato su Gastroenterology condotto da Mario Mondelli del Laboratorio sperimentale di ricerca del Dipartimento di Malattie infettive dell'Irccs - Fondazione San Matteo di Pavia. ''Lo studio si e' concentrato sulle cellule dell'immunita' innata denominate 'natural killer', gli 'uccisori naturali' - spiega Mondelli - che uccidono le cellule infettate del nostro organismo. Abbiamo dimostrato che esiste un difetto funzionale di queste cellule nelle epatiti virali croniche, che dimostrano una normale o incrementata capacita' di 'uccidere' le cellule infette, ma sono incapaci di produrre una sufficiente quantita' di interferone gamma, consentendo ai virus dell'epatite B e C di persistere indisturbati nel fegato dei pazienti che non sono in grado di eliminarli''.

Outbreaks near me: CONTROLLA DIFFUSIONE dell'influenza suina con l'iPhone

Visualizzare sull'iPhone una mappa in cui sono segnalati tutti i focolai dell'influenza suina ed essere avvisati quando si e' in prossimita' di uno di questi: si chiama ''Outbreaks near me'' la nuova applicazione della Apple creata dai ricercatori americani del Mit - Massachusetts Institute of Technology - e di Harvard (Boston) e disponibile gratuitamente per tutti i proprietari di iPhone interessati a conoscere le ''mosse'' e gli spostamenti del virus H1N1. L'applicazione e' stata sviluppata grazie ad HealthMap, una risorsa online che raccoglie e distribuisce informazioni sulla diffusione di influenze e infezioni: ''Si tratta di una specie di epidemiologia fatta dalla gente comune - spiega Clark Freifeld, co-fondatore di HealthMap - che rende i cittadini partecipi della causa della salute pubblica, incoraggiandoli non solo a fruire delle informazioni in tempo reale, ma anche a collaborare alla creazione delle mappe''.

stress: Il profumo dei fiori allevia lo stress


Che annusare una fragranza floreale potesse essere piacevole, e magari anche rilassante, lo si sapeva già. Ma ora dal Giappone arriva anche una prova scientifica sull'effetto benefico sull'organismo delle fragranze floreali. Secondo uno studio da poco apparso sulla rivista Journal of argicoltural and food chemisty, l'inalazione di alcuni aromi può effettivamente incidere sull'attività dei geni e sulle cellule del sangue riducendo in modo significativo i livelli di stress, anche se per ora la ricerca è stata condotta solo sui topi e quindi da considerare ancora con una certa cautela.

ODORI BENEFICI - «È' empiricamente noto fin dai tempi antichi - si legge nell'introduzione all'articolo - che alcune fragranze hanno effetti psico-fisiologici sedativi, stimolanti, calmanti, antinfiammatori anti-convulsivi; l'odore del limone, per esempio, ha un effetto antidepressivo, mentre la valeriana induce il sonno». Mossi da questo presupposto, Akio Nakamura e i suoi collaboratori hanno sottoposto alcuni ratti a situazioni di stress e verificato su di essi l’impatto dell'inalazione di linalool, un agente chimico responsabile di una fragranza presente in vari tipi di fiori come il the l'arancio, l'uva, il mango, il limone o la lavanda. Risultato: il linalool, comunemente impiegato in prodotti commerciali ha svolto un’azione repressiva su alcuni cambiamenti nelle cellule del sangue e nell'espressione dei geni che sono attribuibili allo stress.

DAI TOPI AGLI UOMINI - In particolare, la sostanza avrebbe significativamente ridotto determinate mutazioni in 109 geni delle cavie sottoposte all'esperimento. Secondo i ricercatori, poi, il fatto che l'effetto della fragranza sia misurabile attraverso l'analisi del sangue potrebbe aprire a futuri test sull'uomo.

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, LA LIGURIA PRONTA CON 230 MILA VACCINI

''La pandemia si conferma un evento a maggiore impatto sociale per il prevedibile alto numero di malati contemporanei, piuttosto che sanitario, grazie, per ora, alla non particolare aggressivita' del virus''. Claudio Montaldo, assessore alla Salute della Regione Liguria, ha fatto il punto sul virus A/H1N1, all'indomani dell'incontro avuto al ministero della Salute. La disponibilita' di vaccino e' stato definita, alla Liguria verranno assegnati 230.000 cicli nel 2009, un quantitativo ritenuto sufficiente. Per il 'piano pandemico' sono stati assegnati alla Regione Liguria 108.766 euro.

''Si conferma per ora - afferma l'assessore ligure - una lentezza di diffusione in Italia del virus. Sono circa 5.600 i casi probabili di cui confermati 2.700. Ricordo che l'accertamento di laboratorio (tampone faringeo) a seguito del modificato quadro epidemiologico, su indicazione ministeriale, non e' piu' eseguito su tutti i casi sospetti ma solo a scopo diagnostico nei casi con quadro clinico severo e a campione per monitorare la circolazione dei virus influenzali''.

In Liguria si sono registrati finora 235 casi probabili (112 di eta' compresa tra i 15 ei 34 anni) di cui 33 confermati positivi al test per A/H1N1, 32 ospedalizzati, tutti guariti.

I casi risultati positivi sono prevalentemente di viaggiatori o loro contatti, anche se dobbiamo attenderci un aumento progressivo dei casi di tipo autoctono.

La Regione Liguria ha attivato i diversi Settori, a seconda delle specifiche competenze, del Dipartimento Salute e servizi sociali per predisporre il Piano Regionale Pandemico.

Tutte le aziende sanitarie hanno predisposto i propri Piani attuativi locali. Sono stati attivati sia la Commissione regionale Vaccini e Malattie Infettive sia il Comitato Pandemico regionale.

Tutta la rete delle strutture sanitarie pubbliche, comprese le strutture Universitarie competenti, e' attualmente in pieno esercizio per corrispondere al meglio alle esigenze che si determineranno al fine di ridurre quanto possibile l'impatto della pandemia.

Il ministero ha provveduto all'acquisto delle dosi vaccinali per coprire il 40% della popolazione e consegnera' appena disponibile alle singole Regioni il quantitativo loro assegnato in base alla popolazione residente. La consegna al centro di stoccaggio regionale avverra' a cura della Croce Rossa Italiana.

influenza suina: nuova influenza, la Cina parte col Vaccino

La Cina ha approvato l'immissione sul mercato di un nuovo vaccino contro il virus N1H1 dell'influenza A. Il vaccino e' prodotto dal laboratorio cinese Sinovac. Lo ha annunciato oggi l'Autorita' nazionale per gli alimenti e i farmaci. 'Il vaccino prodotto da Sinovac e' stato ufficialmente approvato' ha dichiarato il capo dell'Autorita', Zhang Wei. 'I test completati - ha aggiunto - hanno dimostrato che il vaccino e' sicuro'.

RISCALDAMENTO GLOBALE: IL MONDO E' SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO


'Abbiamo il piede sull'acceleratore e ci stiamo dirigendo verso l'abisso'', ha ammonito Ban Ki-moon riferendosi ai cambiamenti climatici. In un intervento alla Terza Conferenza mondiale sul clima, in corso a Ginevra, il segretario generale dell'Onu ha esortato la comunita' internazionale ad agire ''adesso''. ''Abbiamo scatenato forze potenti ed imprevedibili, il cui impatto e' gia' visibile. L'ho osservato con i miei occhi'', ha aggiunto Ban ki Moon reduce da una missione all'Artico.

Abbiamo un piede incollato sull'acceleratore e ci stiamo dirigendo verso un precipizio''. E' questa l'immagine con cui il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, oggi alla Conferenza mondiale sul Clima di Ginevra, ha voluto lanciare un monito sui rischi imminenti che sta correndeo il pianeta.

Ban Ki Moon, che questa settimana ha visitato l'Artico per vedere in prima persona gli effetti del riscaldamento globale, ha avvertito che ''molti degli scenari piu' a lungo termine'' previsti dagli scienziati si stanno ''verificando ora''. ''Gli scienziati - ha spiegato - sono stati accusati per anni di allarmismo, ma i veri allarmisti sono quelli che dicono che non possiamo permetterci un'azione'' contro il riscaldamento climatico, perche' ''cio' fermerebbe la crescita economica''. Queste persone ''sbagliano, il cambiamento climatico potrebbe essere disastroso'', ha avvertito Ban.

Il numero uno dell'Onu ha poi fissato le speranze di un'inversione di tendenza sul summit sul cambiamento climatico dei leader mondiali a New York, previsto questo mese.

I colloqui su un nuovo Protocollo di Kyoto e sui tagli alle emissioni in vista della Conferenza di Copenaghen di dicembre sono stati troppo lenti e limitati. ''Abbiamo 15 giorni utili per i negoziati da qui a Copenaghen, non possiamo permetterci progressi limitati, abbiamo bisogno di rapidi progressi'', ha aggiunto, criticando ''l'inerzia'' di molti paesi sul tema. ''A New York mi aspetto discussioni chiare e costruttive, mi aspetto la costruzione'' di uno strumenmto che funga da ponte per il futuro e ''risultati forti'', ha detto Ban ai delegati di 150 paesi riuniti al meeting di Ginevra.

Il segretario generale dell'Onu ha poi avvisato che il prezzo di un eventuale fallimento della Conferenza di Copenaghen sarebbe alto ''non solo per le future generazioni, ma anche per questa generazione''. Ban ha poi ribadito che la promessa fatta dal Gruppo del G8 per un taglio a lungo termine, entro il 2050, dell'80% delle emissioni nocive non e' sufficiente: ''Continuo a credere che avrebbero dovuto fissare un obiettivo di medio termine e continuero' a sostenere con il G8 e il G20'' questa posizione.

Nel corso del suo mandato, Ban Ki Moon ha effettuato diversi viaggi allo scopo di verificare l'impatto del cambiamento climatico sull'ambiente e sull'uomo, compreso un viaggio in Antartide. Ban ha visto di persona l'avanzameto dei deserti in Ciad e la diminuzione della foresta amazzonica in Brasile. Visibilmente preoccupato dall'ultima visita nell'Artico, Ban Ki Moon ha avvertito che l'innalzamento del livello del mare, causato in primo luogo dallo scioglimento dei ghiacci della calotta polare, minaccera' grandi citta' in tutto il mondo, cun bacino potenziale di 130 milioni di persone. Il cambiamento climatico, secondo Ban, sta inoltre innescando una corsa alle risorse naturali nell'Artico, dopo l'apertura di un passaggio per le navi nei mari del polo nord, ora liberi dai ghiacci. ''Non stiamo solo sfidando l'ambiente, il cambiamento climatico sta anche alterando il quadro geopolitico'', ha spiegato.

Ban ha poi invocato azioni urgenti sui temi-chiave dei negoziati preparatori della Conferenza di Copenaghen, caratterizzati da divisioni tra paesi ricchi, emergenti e poveri. Secondo Ban queste divisioni si registrano anche sulle misure da adottare per adattarsi al cambiamento climatico e sull'avvio di 'finanziamenti rapidi' per aiutare i paesi piu' vulnerabili e meno sviluppati. Mentre le nazioni piu' industrializzate hanno bisogno di obiettivi sulle emissioni di medio termine, Ban ha rilevato che anche i paesi in via di sviluppo ''hanno bisogno di agire subito per diminuire la crescita delle emissioni''.

L'ex diplomatico sudcoreano ha poi rivelato di star lavorando a un vertice dei leader delle nazioni che hanno le piu' grandi foreste per un meeting, da svolgere entro il mese, sulla deforestazione: ''Chiedero' ai leader delle nazioni con le piu' grandi foreste di incontrarci'' il 22 settembre. Per il segretario generale dell'Onu i paesi a maggior rischio deforstazione sono Brasile, Indonesia, Repubblica democratica del Congo e alcuni paesi europei.

CAMBIAMENTI CLIMATICI: CONDIVISIONE DI INFORMAZIONI METEO PER 150 PAESI

Le 150 nazioni riunite alla Conferenza mondiale sul clima di Ginevra hanno trovato un accordo sull'istituzione di una nuova struttura globale per la condivisione delle informazioni sul clima, in quel che i tecnici definiscono un passaggio chiave per affrontare il problema del riscaldamento globale. In una dichiarazione, i funzionari e i delegati nazionali affermano di aver deciso di istituire ''una struttura globale dei servizi climatici'' che dovrebbe rafforzare lo scambio di informazioni sul clima e renderle piu' facilmente disponibili. L'accordo potrebbe ''allargare la finestra'' delle attuali previsioni meteo per produrre previsioni che riescano a guardare a stagioni, se non addirittura a decenni, avanti, affermano i meteorologi.

Il sistema dovrebbe inoltre compensare la scarsa attendibilita' dei servizi di previsione meteo in alcuni paesi poveri, soprattutto africani.

Questo passo, che non sara' completamente realizzato prima del 2011, e' considerato una mossa fondamentale per potersi adattare ai cambiamenti del clima, un tema chiave per i difficili negoziati preparatori della Conferenza di dicembre a Copenaghen. I servizi pensati potrebbero infatti influenzare le decisioni su acqua, agricoltura, pesca, salute, foreste, trasporti, turismo, energia e il grado di preparazione ai disastri naturali.

La Conferenza mondiale sul clima di Ginevra si concludera' domani.

riscaldamento mari: GOLFO NAPOLI AUMENTO TEMPERATURE 3,5 GRADI IN 3 ANNI


''La temperatura media dei primi 20 metri del mare del Golfo di Napoli e' aumentata di tre gradi e mezzo negli ultimi tre anni, passando da 24 gradi a 27 gradi e mezzo''. E' questo il dato di sintesi emerso nel corso della riunione convocata dall'Assessore all'Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, e alla quale hanno preso parte il professor Giuseppe Chiaudani, idrobiologo di fama internazionale gia' protagonista della soluzione del problema delle mucillagini nel mar Adriatico, e il professor Vincenzo Saggiomo, coordinatore dall'area Gestione Ambiente ed Ecologia costiera della stazione zoologica della Anton Dohrn, che ha illustrato i risultati delle sue ricerche in materia dal 1984 ad oggi, fornendo un quadro storico di riferimento e il Dirigente della Protezione civile, ingegner Bruno Orrico. Lo riferisce una nota spiegando che, in particolare, e' stato possibile notare che dal 2004 al 2007 la temperatura delle acque marine fino a venti metri di profondita' e' stata sempre compresa tra i 24 e i 25 gradi.

''La temperatura media di ieri nella fascia compresa nei primi tredici metri di profondita' marina - sottolinea Saggiomo - e' stata addirittura di 28 gradi. Ventisette gradi e mezzo, invece, e' la temperatura media nei primi 20 metri.

Per quanto riguarda le modalita' di analisi, si tratta di prelievi costanti - precisa il ricercatore della Anton Dohrn - eseguiti a due miglia dalla costa partenopea nel tratto centrale tra Castel dell'Ovo e Mergellina''.

Secondo il professor Chiaudani, ''l'aumento della temperatura e' una delle concause che possono determinare la presenza di mucillagini nel golfo di Napoli. Con queste temperature viene tutto a galla e non si verifica il rimescolamento delle acque. Con tre gradi di aumento della temperatura - evidenzia l'esperto - le alghe aumentano di un terzo la capacita' di produzione di sostanza organica extracellulare che sono di difficile e lenta biodegradazione''.

EFFETTO SERRA: il livello degli oceani potrebbe crescere di oltre un metro.

Il Wwf lancia un nuovo preoccupato allarme durante la conferenza sul clima dell'Onu in corso a Ginevra. Secondo il rapporto dell'associazione un quarto della popolazione mondiale è minacciato dalle inondazioni a causa dello scioglimento dei ghiacciai nell'Artico.

Nel 2100, il livello degli oceani potrebbe crescere di oltre un metro, mettendo in serio pericolo gli insediamenti urbani vicino alle coste. Attualmente la zona artica si riscalda infatti due volte più in fretta della Terra, il che costituisce una minaccia non solo ai poli ma per l'intero pianeta. In Europa e America del Nord, ad esempio, ci potrebbero essere inverni molto più freddi del solito, mentre in Groenlandia gli inverni potrebbero farsi più miti a causa delle diverse condizioni di umidità dovute all'innalzamento del livello dei mari.

Per il Wwf è in atto un processo inarrestabile a catena: mentre l'estensione dei ghiacciai diminuisce e la superficie degli oceani aumenta, la quantità di energia solare assorbita cresce e ciò fa salire le temperature. Il riscaldamento climatico libera inoltre delle grandi quantità di metano, gas a effetto serra, nella regione polare. Un effetto che contribuisce, a sua volta, ad accelerare il processo di scioglimento dei ghiacciai artici.

Per evitare la catastrofe bisogna che i paesi industrializzati riducano di almeno il 40% le loro emissioni di Co2 entro il 2020.

Sulla questione i capi di stato e di governo dovranno trovare un'intesa a dicembre a Copenaghen, per un accordo che sostituisca il Protocollo di Kyoto a partire dal 2013.
Il video di Arctic Feedbacks: Global Implications report

da : www.verdi.it
Durante una visita al polo, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha espresso inquietudine per il ritmo con cui si stanno sciogliendo i ghiacci dell'Artico e ha ricordato la responsabilita' che i leader mondiali hanno nei confronti del pianeta terra.

"I dirigenti di tutti i Paesi" - ha detto il segretario ONU parlando su un'isola dell'arcipelago norvegese delle Svalbard - "hanno la 'responsabilita' politico-morale' di preservare l'avvenire del pianeta". Ban Ki-moon ha visitato Ny-Aelesun, un piccolo centro dell'arcipelago norvegese di Svalbard, dove si trova un osservatorio internazionale per i mutamenti climatici a 1.231 chilometri dal polo nord.

"Sono estremamente allarmato e sorpreso - ha detto ancora il segretario generale delle Nazioni unite durante la visita al centro scientifico di Ny-Aalesund - di vedere questi ghiacciai in uno stato cosi' cattivo".

E' la prima volta che un segretario generale dell'Onu visita Ny-Aalesund, la localita' piu' settentrionale al mondo, situata a soli 1.231 chilometri dal polo nord, ha sottolineato il responsabile del sito scientifico, Bendik Eithun Halgunset.

L'accelerato scioglimento dei ghiacci non è un problema locale ma planetario, come ricorda il Wwf nel dossier Artic Climate Feedback Global Implications, presentato oggi a Ginevra durante la conferenza internazionale sul clima dell'Organizzazione metereologica mondiale.

L'innalzamento della temperatura causa lo scioglimento dei ghiacci che, a sua volta, provoca l'innalzamento dei mari (la previsione è di almeno un metro entro il 2100) minacciando un quarto della popolazione mondiale. Con il cambiamento delle temperature e dei regimi delle piogge, Europa e nord America saranno soggette a forti e frequenti precipitazioni con impatti negativi su agricoltura, foreste e riserve idriche.

Il cambiamento climatico è una cosa seria e ne stiamo toccando con mano gli effetti.

mercoledì 2 settembre 2009

risorse idriche: Poliziotti dell’acqua a Los Angeles


Che l’acqua sia un bene prezioso e che non bisogni sprecarla, è ormai risaputo da anni. Specialmente in zone come la California, dove il caldo abbonda e ampie fette dell’ormai ex Golden State sono fasce desertiche. Dev’essere per questo che l’amministrazione di Los Angeles, una megalopoli da quasi 4 milioni di abitanti, ha scelto di dotarsi di 15 poliziotti in più. Poliziotti molto speciali, addetti a girare per la città cercando sprechi di quello che ormai viene sempre più spesso chiamato “oro blu”.

Un’iniziativa che ha avuto successo, grazie a due punti chiave: una linea verde anonima per le denunce e multe da 100 dollari per i trasgressori. Così il Los Angeles Water conservation team ha iniziato a rigirare la città come un calzino, facendo diminuire i consumi d’acqua del 12 per cento rispetto allo scorso luglio e portandoli al livello più basso da 32 anni a questa parte.

In realtà fino ad ora, considerato che l’iniziativa è appena nata, i poliziotti dell’acqua si sono limitati, nelle loro oltre 4600 ispezioni, ad avvertimenti verbali più che ricorrere alle multe. Eppure c’è già chi è stato “pizzicato” come recidivo ed ha scoperto che le sanzioni sono crescenti: 100 dollari la prima, 200 la seconda, 300 la terza. Oltre, non si è ancora andati. Almeno fino ad ora.

In realtà - ha spiegato David Nahai, capo del Dipartimento cittadino acqua ed energia - Il nostro obiettivo, più che incassare con le multe, è ridurre il consumo. Anche perché chi consuma molta acqua, economicamente paga già un conto salato”. Per far fronte alla siccità che ogni estate attanaglia Los Angeles, infatti, chi consuma più di un certo quantitativo d’acqua prestabilito paga, in proporzione, sempre di più. Con buona pace di chi vorrebbe riposarsi e trovare una tregua dal caldo nella piscina di casa.
fonte:panorama.it

INFLUENZA SUINA: doppia infezione con il virus dell'influenza A/H1N1 e con il virus dell'aviaria H5N1.

Primi tre casi sospetti in Egitto di doppia infezione con il virus dell'influenza A/H1N1 e con il virus dell'aviaria H5N1. Tra questi uno e' un turista italiano. Lo comunica la Societa' internazionale per lo studio delle malattie infettive. La doppia infezione e' stata diagnosticata con un primo test e sono in corso analisi per la conferma. I casi sospetti riguardano un turista italiano di 35 anni, un 30enne tornato da un pellegrinaggio e un 28enne arrivato dall'Arabia Saudita.
FONTE: ANSA

riscaldamento globale: Un quarto della popolazione mondiale potrebbe essere colpito da inondazioni a causa del riscaldamento dell'Artico


Un quarto della popolazione mondiale potrebbe essere colpito da inondazioni a causa del riscaldamento dell'Artico; si registrera' inoltre un significativo aumento delle emissioni di gas a effetto serra provenienti dalle riserve di carbonio fino ad ora stoccate dal ghiaccio e si moltiplicheranno i fenomeni meteorologici estremi. E' quanto emerge dal rapporto ''Arctic Climate Feedbacks: Global Implications'', realizzato dal WWF con alcuni tra i piu' accreditati nomi della scienza del clima e presentato oggi alla stampa, nel corso della Terza Conferenza internazionale sul clima dell'Organizzazione meteorologica mondiale a Ginevra.

''Quello che gli scienziati del clima dicono in questo dossier e' semplice: i fenomeni di fusione dei ghiacci dell'Artico non costituiscono un problema locale, ma planetario - commenta Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - Banalmente, se non riusciremo a mantenere l'Artico freddo abbastanza, tutto il mondo ne subira' le conseguenze''.

''Arctic Climate Feedbacks: Global Implications'' elenca tutti gli effetti negativi dovuti al riscaldamento dell'Artico con dati derivanti dalle piu' recenti ed accreditate ricerche climatologiche che fanno apparire le previsioni cui era giunto l'IPCC (il Panel intergovernamentale sui cambiamenti climatici) nel suo quarto rapporto del 2007, quanto meno ottimistiche.

La drastica perdita di ghiaccio marino, dovuta al fatto che l'Artico si riscalda ad una velocita' 2 volte superiore rispetto al resto del mondo, influenzera' la circolazione atmosferica e i fenomeni meteorologici ben oltre le stesse regioni artiche: potranno modificarsi le temperature e i regimi delle piogge in Europa e nel nord America, con impatti sull'agricoltura, sulle foreste e sulle riserve idriche.

I CELLULARI AUMENTANO IL RISCHIO DI TUMORE AL CERVELLO MA NESSUNO NE PARLA PIù


Telefoni senza fili, cellulari e cordless, ancora sotto accusa per il rischio di tumori al cervello.
L'allarme arriva da ricercatori di diversi Paesi ed e' contenuto nel Rapporto 'Telefonia senza fili e tumori cerebrali: 15 motivi di inquietudine', pubblicato da EM Radiation Research e disponibile online (www.radiationresearch.org). Secondo lo studio, l'uso di questi apparecchi e' pericoloso soprattutto per i bambini, che rischiano piu' degli adulti di ammalarsi di tumore al cervello. Ma ci sono anche pericoli di un aumento di tumori oculari, alle ghiandole salivari, di linfomi e leucemie. Le ricerche fino ad oggi finanziate dai produttori di telefonini sottostimano i rischi, secondo le accuse degli autori del Rapporto inviato ai capi di Governo e ai media, e che indica nel dettaglio i 'vizi' di impostazione dello studio internazionale Interphone lanciato nel 1999, realizzato in 13 Paesi e finanziato dalle aziende di telefonia. Interphone, spiega il Rapporto, voluto proprio per valutare i rischi di tumore cerebrale, sottostima il problema. I suoi 'errori' rappresentano la maggioranza dei motivi d'allarme che danno il titolo allo studio e che si aggiungono ai dati sui rischi di tumore, sulla maggiore vulnerabilita' dei bambini e sulla scarsa trasparenza degli studi. Nel Rapporto i ricercatori propongono anche alcune raccomandazioni generali per ridurre i rischi delle radiazioni: - preservare alcuni luoghi pubblici (scuole, asili, parchi gioco eccetera) da ogni tipo di radiazione; - organizzare campagne di comunicazione e di prevenzione destinate agli adolescenti e ai bambini ; - informare meglio il pubblico sui rischi dei dispositivi senza filo.
fonte:adnkronos.com